Caro Social Ti Scrivo...
Caro Facebook, ricordo ancora quando sei arrivato nella mia vita, o meglio, quando i social media hanno iniziato a presentarsi nelle nostre vite.
Ricordiamo tutti, almeno i nati anni ‘80/’90, quella magica Chat con il “trillo“.. esatto parlo di MSN. Msn fu il primo approccio di chat diretta vera e propria e, come se non bastasse, un’account Msn ti dava la possibilità di aprire un tuo blog personale, dando campo libero ai una moltitudine impressionante di utenti. Tra questi utenti anche io aprii il mio MY SPACE, iniziando lentamente ad interessarmi al mondo del web.
Fino a quel momento la cosa era pressocchè contenuta. Da li la nascita di nuove piattaforme come i Forum, più semplici da personalizzare e su cui pubblicare qualsivoglia contenuto. Il declino di My Space insomma era solo questione di tempo.
La chat di Msn però continuava a mantenere il suo status di CHAT MIGLIORE, fino a che, in un giorno di pioggia Andrea e Giuli…. no… scusate…
Dicevo, fino a quando, nel 2004 giunse Facebook. Ancora un fenomeno MINORE qui in Italia, dato che ancora probabilmente la scarsa disponibilità di abbonamenti internet decenti era una realtà insopportabile… senza contare la connessione lenta come la morte… insomma, i più fortunati si sono approcciati prima ad MSN e poi a Facebook solo un paio d’anni, dopo, sempre e solamente da pc, ricordiamoci che ancora le APP erano utopia, almeno fino al 2008, anno di lancio di GOOGLE PLAY STORE. Fino a qui tutto normale: nessuno stava attaccato al cellulare più di un tot (anche qui ricordiamo gli abbonamenti da fame o totalmente inesistenti dei vari gestori mobile).
Inutile dire che con l’evoluzione della tecnologia e gli abbonamenti internet finalmente decenti e degni di essere considerati tali, i social network come Facebook, e le chat come Whatsapp, segnarono lentamente il declino di Msn, esattamente nel 2012. Triste? Molto, dato che a molti di noi manca il famoso TRILLO che richiamava l’attenzione di chi stava alla tastiera.. o si trovava in bagno in quel momento…
Ricordo la registrazione del mio Account. Lo feci per accontentare mia sorella, e mi chiedevo perchè dovessi chiedere l’amicizia su Facebook a chi già conoscevo… e a chi non conoscevo! Ero ben lontana dall’idea di CONDIVISIONE, dato che sono una persona molto riservata. Le mie foto? Perchè avrei dovuto postare le foto di quello che stavo facendo? Dato che non me ne poteva fregare di meno che farmi i cavoli altrui, (scusate il francesismo), iniziai a usare Facebook come PIATTAFORMA DA GIOCO! Giocavo solamente, la mia vita sociale preferivo gestirla personalmente, aiutata da Whatsapp chiaramente. Non ho mai sentito la necessità di usare Facebook per consolidare le amicizie.
Arrivano gli anni dell’università. Un professore per studio dei Social Media ci costrinse ad aprire un account per un tot di social network, tra questi anche Tumblr. Avevo già Facebook, mi toccava aprire un Twitter, un Pinterest e un Behance. Le ultime 3 citate le ho eliminate dopo l’esame, no sense totali, notifiche inutili. Al contrario, aprii un profilo Linkedin che ha l’utilità di presentarti proposte di lavoro e di leggere notizie interessanti sul tuo ambito lavorativo. FUNZIONALE!
Cosa accadde? Tirai le somme su quello che vidi subito dopo: intere generazioni bloccate sui social, che vivono di social, che sclerano se non postano immediatamente quello che stanno facendo, che non riescono a sopportare l’idea che qualcuno li critichi, ecc, ecc… la generazione SOCIAL! Vivere dietro uno schermo, camminare per strada chini sul telefono, guidare con un occhio o 2 sul cellulare e ignorando dove stai andando (sempre se non provochi qualche incidente). Perchè questa necessità di sapere cosa fanno gli altri o far sapere che cosa si fa? Per sentirsi vivi? Per sentirsi parte del mondo? Ma quale mondo? Hai la certezza di parlare con una persona che non si finge qualcun altro? Costruirsi un’identità virtuale quanto può servire se non sai affrontare le critiche costruttive nella vita reale?
è facile fare gli spavaldi dietro una tastiera, come è facilissimo inventarsi opinionista o scienziato! Wikipedia serve a questo no?
Che ne dite? è meglio provare a relazionarsi col mondo di persona, affrontando le crisi come si faceva una volta, oppure è meglio nascondersi dietro uno schermo mentre il mondo va avanti?













