Io, io io....e i pidocchi
Antonio D'Orrico: il suo eroe ricorda che i maestri dell'arte della guerra nei loro trattati non dicono mai -io-, bensì: "il Maestro Sun disse...". A me è venuto in mente la celebre invettiva di Gadda: "l'io, io!...il più lurido di tutti i pronomi!...I pronomi! Sono i pidocchi del pensiero. Quando il pensiero ha i pidocchi si gratta come tutti quelli che hanno i pidocchi...e nelle unghia, allora...ci ritrova i pronomi: i pronomi di persona." Anche lei ce l'ha con l'io?
Claudio Magris: in ogni identità c'è qualcosa di cui diffido. E non parlo dell'egoismo. Essere egoisti è umano. Anche io preferirei, se giocassi al lotto, vincere il primo premio al posto di un altro. È l'egocentrismo, giunto a livelli quasi peccaminosi, che non va bene. Il mondo attuale è rovinato da questa identità ipertrofica dell'io. Da un lato è stato un vantaggio perché ha liberato molti io bloccati, bollati. [...] Però c'è una esagerazione nel fatto di dire la propria ... Non ogni opinione è uguale ad un'altra. Io ho avuto una lezione indimenticabile dal mio professore di tedesco del ginnasio. Una volta mi fece una domanda sulla Guerra dei Trent'anni. E io cominciai a rispondere: "Ecco, io penso...". E lui: "Cosa vuoi pensare tu, miserabile". E si lanciò in una bellissima lezione al l'impronta sulla Guerra dei Trent'anni. Raccontò che due terzi della popolazione era morta in maniera atroce. Poi di colpo si rivolse di nuovo a me: "È intanto Magris pensa e sarà così generoso di metterci a parte dei suoi pensieri. Impara piuttosto a memoria il numero delle vittima, il dove, il come e il quando..." . Oggi di fronte ad una scena del genere insorgerebbero i comitati dei genitori e farebbero male perche quella lezione non l'ho più dimenticata e mi è servita molto nella vita.












