l’altra notte ho sognato i tuoi occhi e me li sento ancora fissi addosso
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@celarsee
l’altra notte ho sognato i tuoi occhi e me li sento ancora fissi addosso
mi sento data per scontata
prima ti stavo pensando e mi sono ricordata di quando mi dicevi che ti odiavi, che nulla di te ti rendeva soddisfatto, mentre a me è bastato pensare al suono della tua risata per sorridere, anche tutt'ora - mi sono dovuta coprire la bocca per nascondermi, da quanto idiota mi sentivo
e so che non ti serve saperlo, ma vorrei bastasse il mio affetto a farti cambiare prospettiva
come quando basta pensarti per tranquillizzarmi
mi basterò mai, prima o poi?
ma che cazzo sto facendo? quali sono i problemi che mi affliggono?
sono così abituata a vedere il mondo con l'ottica del "tanto poi" che mi risulta strano provare qualcosa di diverso, di simile alla fiducia in me stessa; faccio fatica persino a parlarne per riuscire a rendere l'idea, mi è molto più facile mettere nero su bianco ciò che ormai non penso più
(tanto poi è inutile, tanto poi nessuno considererà i miei risultati, tanto poi non verrà mai come voglio io, tanto poi nemmeno vengo ascoltata)
ho una gran voglia di innamorarmi
guidare per ore sotto il tramonto delle campagne bolognesi, senza anima viva in giro, coi finestrini leggermente abbassati e la musica non troppo alta
talmente piccola da nascondermi dietro i pensieri che non fai
io che non mi voglio alzare per andare a vedere il tramonto in balcone e decido di ingegnarmi con le finestre
sto bene, ma mi manchi sempre
grazie blog porno per il vostro supporto, mi fate sentire considerata
tanti cuori per voi
f(x) = relazione sana, con x = libertà
Ho realizzato questo meccanismo stranissimo che si può creare all'interno di una coppia per cui se dici:
“Io non vorrei che tu vedessi altre persone all'infuori di me, ma se vuoi, dimmelo, io posso capirti, te lo permetto”
il partner - se ha un minimo di cervello, empatia e buon senso - non si sente oppresso e tende, nel migliore dei casi, a non tradire.
Mettere una persona al corrente dei propri sentimenti senza caricarla di responsabilità, lasciarla libera di valutare autonomamente quanto il rapporto valga la pena di venire incrinato è il miglior modo per:
essere sinceri
essere obiettivi
essere responsabili
essere realisti
E ci sta che la gelosia e il senso del possesso possano sovrastare tutto, assolutamente, può succedere, non c'è nulla di più umano. Ma credo che sia sano impostare un rapporto in un modo per cui ambe le parti sono nella posizione per decidere, per cui “tu mi piaci, esserino, ti vorrei con me, se vuoi resta, altrimenti comprendo e vado avanti”. Poi succeda quel che succeda.
Anche perché, pensandoci, é l'assenza del possesso stessa che alimenta continuamente la passione, quando c'è, stringe ulteriormente il legame ed impedisce spiacevoli conflitti intra- e interpersonali.
Quando sei consapevole di non poter trattenere quella persona, ogni momento è importante, ogni secondo è intenso.
Quando sei consapevole di poter abbandonare questa persona ogni momento è valutato attentamente, ogni secondo è controbilanciato dal “ne vale la pena?”.
La fortuna sta nel pensare in maniera concorde, il gioco sta tutto qui. É matematico, sì x sì = sì, no x no = no. Dalla discordanza di segni, invece, nasce la poesia d'amore ultracentenaria più celebre di sempre, vediamola così.
Vorrei sottolineare:
Ovviamente, è un modo molto semplicistico di vedere questo genere di situazioni. Ci sono infinite variabili da considerare, tutto può mutare molto facilmente, blablabla. Quel che intendo è che sarebbe preferibile mantenere la calma, affrontare questo rischio fin dagli arbori della relazione e godersi il tutto, finché dura. Perché è questo, personalmente, che mi preoccupa di più, la durata, più della serietà. Se un rapporto è serio, si vede fin da subito, le intenzioni sono limpide, poche balle. Se un rapporto dura, è perché ci si investe delle energie, in tutto, letteralmente. Se una coppia dura è perché è in grado sia di spendere energie per mettersi da parte e rispettare la libertà di scelta dell'altro e sia contemporaneamente di scegliersi.
Con calma, con affetto e con dedizione, un amore corrisposto può durare. Calma. Affetto. Dedizione. Corrispondenza. Rispetto. Libertà. Se manca una sola di queste variabili, collassa il castello di carta e so' cazzi, a mio parere. Poi magari è una visione pure infantile, riduttiva, troppo razionale, o che so, io alzo le mani anyways, in fondo mi riconosco di essere ancora inconsapevole, nella mia fanciullezza, di questi remoti sentimenti. (Sono sfigata, il mio amore non è corrisposto, non ho mai vissuto realmente nulla del genere, ciao).
f(x) = relazione sana, con x = libertà
Ho realizzato questo meccanismo stranissimo che si può creare all'interno di una coppia per cui se dici:
"Io non vorrei che tu vedessi altre persone all'infuori di me, ma se vuoi, dimmelo, io posso capirti, te lo permetto"
il partner - se ha un minimo di cervello, empatia e buon senso - non si sente oppresso e tende, nel migliore dei casi, a non tradire.
Mettere una persona al corrente dei propri sentimenti senza caricarla di responsabilità, lasciarla libera di valutare autonomamente quanto il rapporto valga la pena di venire incrinato è il miglior modo per:
essere sinceri
essere obiettivi
essere responsabili
essere realisti
E ci sta che la gelosia e il senso del possesso possano sovrastare tutto, assolutamente, può succedere, non c'è nulla di più umano. Ma credo che sia sano impostare un rapporto in un modo per cui ambe le parti sono nella posizione per decidere, per cui "tu mi piaci, esserino, ti vorrei con me, se vuoi resta, altrimenti comprendo e vado avanti". Poi succeda quel che succeda.
Anche perché, pensandoci, é l'assenza del possesso stessa che alimenta continuamente la passione, quando c'è, stringe ulteriormente il legame ed impedisce spiacevoli conflitti intra- e interpersonali.
Quando sei consapevole di non poter trattenere quella persona, ogni momento è importante, ogni secondo è intenso.
Quando sei consapevole di poter abbandonare questa persona ogni momento è valutato attentamente, ogni secondo è controbilanciato dal "ne vale la pena?".
La fortuna sta nel pensare in maniera concorde, il gioco sta tutto qui. É matematico, sì x sì = sì, no x no = no. Dalla discordanza di segni, invece, nasce la poesia d'amore ultracentenaria più celebre di sempre, vediamola così.