nelle scuole di filosofia, dove è di prammatica provare una volta per tutte ogni regola di condotta, ho sperimentato per breve tempo il regime vegetariano, e, più tardi, in Asia, ho visto i ginnosofisti indiani volgere il capo alla vista degli agnelli fumanti e dei quarti di gazzella serviti sotto le tende di Osroe. Ma quest’astinenza, nella quale si compiace la tua austerità giovanile, esige attenzioni complicate, più della golosità: trattandosi di una funzione che si svolge in pubblico, il più delle volte sotto il segno della pompa o dell’amicizia, finirebbe per distinguerci troppo dagli altri. preferisco nutrirmi tutta la vita di oche ingrassate e di galline faraone anziché farmi accusare dai commensali, a ogni pasto, di un’ostentazione di ascetismo