PROMEMORIA PER RAZZISTI CRONICI
“… Pur nuova legge impone oggi i sepolcri/
Fuor de’ guardi pietosi, e il nome a’ morti/
Contende. E senza tomba giace il tuo/
Sacerdote, o Talia, che a te cantando…”
Chissà cosa penserebbe Foscolo dell’ipotesi di realizzare un cimitero per le persone di fede islamica a Novara. A dire la verità non sono tanto curioso di sapere cosa ne penserebbe della questione, sarei curioso di sapere cosa penserebbe della gretta ignoranza di una buona parte dei miei concittadini, quelli che perdono tutte le occasioni per stare zitti e perseverano nell’esporre il loro “pensiero” per usare un termine piuttosto impegnativo. Il cimitero è il luogo ove riposano i morti ed i morti non hanno professato tutti lo stesso credo religioso. Come è noto ci sono cimiteri per i cristiani, ci sono per ebrei, ci sono per musulmani e così via. C’è chi disperde le ceneri dei defunti come i buddhisti, ci sono persino gli atei che sono ospitati al Camposanto anche se non credono affatto che quel campo sia santo. Ma per i razzisti questo discorso è troppo difficile, come è troppo difficile sapere che cristianesimo, ebraismo, ed Islam credono nello stesso Dio che chiamano però con nomi diversi e fanno riferimento a tradizioni e narrazioni leggermente diverse. Gesù, per i musulmani, era un profeta, come lo era Maometto. Mi verrebbe da consigliare a costoro la lettura di un volume curato da Sabrina Chialà ed edito, qualche anno fa dalla Fondazione Lorenzo Valla ed intitolato “Detti islamici di Gesù”. Il problema però non sta solo nel fatto che tra una paniscia e l’altra, il novarese, in generale, resta un crasso provinciale, il problema è che, anche chi detesta i musulmani, in realtà non solo non sa nulla dell’Islam, ma non sa nemmeno niente del Cristianesimo, non vuole le moschee o i cimiteri ma non va in chiesa e nemmeno al camposanto a visitare i suoi cari. Il nome della sinagoga di Praga deriva dal termine ebraico על תנאי, "al tenai" ovvero "ad una condizione" infatti secondo la tradizione, gli angeli avrebbero portato le pietre del Tempio di Gerusalemme a Praga “a condizione” appunto che un giorno venissero restituite quando il Tempio fosse stato ricostruito. Tutto è provvisorio su questa terra, cari razzisti novaresi, lo siete Voi, come lo sono i musulmani, lo sono le città, come lo sono i cimiteri. Non vi accapigliate troppo, finirete e finiremo tutti sotto un paio di metri di terra o dispersi come cenere al vento. Poi lassù in cielo sarà tutta un'altra storia ...
Vi lascio “ad imperituro ricordo” una poesia di Totò (che magari i “nuares” non capiranno, ma gli altri sì) che credo possa mettere d’accordo tutti (a parte gli ignoranti).
https://youtu.be/AZ8mrzSKzQs?is=Dh-v_sDJm1e5CepY











