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@chimeraselene
Vorrei scomparire senza fare rumore,
vorrei smettere semplicemente di esistere senza lasciare tracce di me .
Pensi sia possibile?
Svegliarsi un mattino senza essere più costretta a respirare
Trovarsi in una mattina dove semplicemente non sei più parte di questo percorso
“e vorrei urlare
e vorrei sparire
e vorrei capissi tutto ciò che sta dietro
e vorrei che capissi perché reagisco così, e non passassi subito al offenderti per ciò
e vorrei che smettessi di dirmi che sono esagerata
e vorrei che smettessi di dirmi che sono pesante
vorrei che capissi dietro
vorrei che davvero mi guardassi”
-occhirotti
ascolto spesso il mio respiro sognando di smettere di respirare.
ascolto spesso il battito del mio cuore sognando che smetta di battere.
ascolto spesso i miei pensieri, sognando che smettano di urlare.
pensavo fosse finita l’epoca dove dovevi chiuderti in bagno per piangere,
pensavo fosse finita l’epoca dove sentissi il bisogno di vedere uscire del liquido rosso per sentirti vivo.
pensavo fosse finita l’epoca dove dovevi piangere nel letto, in silenzio, con le lacrime che bagnano il cuscino.
pensavano fosse una fase, pensavano fosse l’adolescenza
Ho 28 anni e mi vergogno perché
-non sono riuscita a comprare casa , anche se pensavo che a quest'età avrei avuto almeno una certezza così concreta.
- non ho un corporate job, di quelli che quando ti chiedono "che lavoro fai?" suonano importanti e fanno sentire tutti più tranquilli.
- a volte mi sento ferma, come se stessi guardando la vita degli altri andare avanti mentre io sono ancora al punto di partenza.
- non sono sposata e non ho figli, e ogni tanto mi chiedo se sto andando troppo piano o semplicemente in una direzione diversa.
- ho sogni grandi... e certe sere mi domando se non siano troppo grandi per me.
M'aspettavo un finale diverso
Ciao cara me,
anche oggi, come sempre, sono arrabbiata con te. Sì, esatto: ormai essere delusa non dovrebbe più essere un problema, ma ogni volta fa sempre un po’ male.
È possibile che tu non riesca mai a essere coerente? A tenere a te stessa almeno un minimo? A dimostrare di avere a cuore anche il tuo benessere e non solo quello altrui? Cara me, quando imparerai a dire di NO? Ma uno di quei 'no' seri!
È possibile che tu cambi sempre idea non appena gli altri si offendono? E se fossi tu a offenderti? Se offendessi te stessa? Volevo farti un regalo di Natale e concederti la tua passione, eppure la tua convinzione è durata giusto i due minuti di una telefonata.
Sono così stanca di te... Perché non riesci a eliminarti? Basterebbe così poco.
Ciao me, grazie per l’ennesimo fallimento.
Non capisco perché ogni tanto ho quella sensazione che intorno sia tutto giusto , ma non io …
Avete presente?! Quel momento in cui ti guardi intorno e tutti sono al loro posto, a percorrere la loro vita , secondo la via giusta , e tu ?
Io mi sento immobile ,totalmente fuori posto, a guardare tutto passarmi accanto .
Non mi sento soddisfatta mai ! E di nulla!
Eppure non riesco a cambiare o a muovermi, lì impalata come una scema …
Io giuro, non capisco cosa ci sia di così tanto sbagliato in me !
Oggi sono particolarmente stanca del mondo e ho dei nodi in gola che cerco di ingoiare con un bicchiere di Tachiflu; gli occhi rossi di cui diamo colpa all'influenza e dei pensieri martellanti che mi tengono sveglia da qualche notte. Ma non saprò mai chiedere, realmente, aiuto: sono io quella che aiuta gli altri, non può essere il contrario.
Domani andrà meglio, forse...
Raggi di quotidianità.
-Eseildomanidosseieri
Piccola grande follia di una domenica sera di alcol e amicizia quella infinita da 22 anni
il tuo più grande nemico è la tua mente incontrollabile
Franz Kafka.
*nella vita giusta
Ciao anima bella
Sei stato e sarai per sempre la parte migliore della mia vita e della mia anima, sei andato via troppo presto
Buon ponte mio bambolo, mio amatissimo Rocky o forse meglio Demon , mi mancherai tantissimo
È assurdo come puoi realisticamente sentirlo nel petto e nello stomaco quando qualcosa ferisce i tuoi sentimenti.
Che alla nascita ci viene messo uno specchio davanti, e questo specchio è la nostra famiglia, i nostri genitori, la vita.
E noi questo specchio non lo vediamo subito, non lo capiamo, non ci accorgiamo che ci viene costruito giorno dopo giorno, ci viene montata la cornice, ci viene montato il vetro, dio il vetro viene soffiato davanti ai nostri occhi ed incassato davanti ai nostri occhi, e noi non ce ne accorgiamo per un bel po’ di tempo, lo notiamo solo marginalmente.
E cosa riflette questo specchio? Se abbiamo fortuna, se abbiamo avuto genitori con mani salde che sapevamo come si assemblano questo genere di cose, riflette noi come siamo, noi esattamente - o quasi - come siamo. Un po’ proiettati nel futuro se è uno specchio decisamente buono.
Ecco, se è uno specchio davvero fatto come si deve riflette nella nostra mente l’immagine giusta di un futuro giusto, ci mostra quello che siamo e che possiamo essere, e ci basta provare a raggiungere quello stato.
Ma se non hanno avuto una buona mano, che cazzo di specchio di ritroviamo davanti? Uno specchio deformante, ecco il problema.
Ci rifletterà più grassi, più magri, più alti o più bassi, più storti di quanto siamo realmente, che il problema di quegli specchi da lunapark è che dovrebbero far ridere, ma se tu stai cercando di acquistare un’identità, se tu l’unica cosa che sei in grado di vedere è la tua immagine riflessa mentale, se non hai la possibilità di vedere come sei davvero perchè puoi solo vedere quello che ti è stato insegnato a vedere, non puoi fare molto.
Compensi.
E se ti vedi così piccolo magro ed insignificante, se ti vedi così minuscolo da rischiare di sparire, da rischiare che i tuoi genitori non ti vedano, che i tuoi amici non ti vedano, che il tuo amore non ti veda, allora tocca che ti ingrossi, tocca che alzi la voce, che ingrandisci quel tuo Sè interiore, che se nessuno ti vede allora tocca che ti faccia vedere te, che invada gli spazi degli altri, che lo noti che sei minuscolo, e se non lo fai sparisci dannazione, e non puoi sparire giusto?
E se invece ti vedi enorme, ti vedi strabordante, ti vedi che neanche ci stai tutto in quel riflesso, se ti hanno dato talmente tante pressioni, tanti stimoli, tanta identità da renderti immenso, allora tocca che tu stia zitto, a capo chino, che non dica davvero cosa vuoi, chi sei, che sei così grosso che se fai un passo falso schiacci qualcuno, calpesti qualcuno, e non ti va di avere il sangue degli altri sulle mani, quindi giù, piccolo, insignificante, sempre ad annuire, sempre a dire che tutto va bene, che tutto è giusto, perchè hai visto quanto sei grosso nel tuo riflesso? Vuol dire che ti hanno dato tutto, che diritto hai di chiedere qualcosa di più?
Ma sono entrambe menzogne, è come la casa degli specchi, ti hanno montato male l’identità, ti hanno assemblato il Sè a casaccio, si sono smarriti il libretto d’istruzioni della tua esistenza, e non c’è assistenza tecnica da chiamare per sistemare il guasto, tocca tenerselo per un bel po’ prima di accorgersene.
Che tu sei una persona normalissima che ha di fronte uno specchio che normale non è, e non gli è mai stato detto che poteva essere altrimenti, ed è lì che la vita ti frega: nessuno chiede mai un secondo parere su quello che vede, nessuno chiede davvero “ma davvero sono così insignificante? Ma davvero sono così ingombrante? Ma davvero gli altri mi vedono come io mi vedo?”
No, non lo si chiede perchè si da per scontato che sia così.
E, purtroppo, chi sta peggio è chi quello specchio se l’è trovato ad un certo punto rotto, che gli tocca vivere la vita riflessa in ogni frammento.
E se tutta la tua vita è in frammenti, come cavolo scopri qual è il riflesso giusto da guardare?