Respiro anidride carbonica che mi corrode, cammino su strade inesistenti. Mi tingo i capelli e le labbra di rosso perchè rossa è la mia anima. E' la rabbia che mi rende una roccia. E' la gente che mi fa piccola ed insignificante. Sono tutto ed il contrario di tutto.
Gloria, è così che mi chiamo. Gloria è come l'edera.
• Gloria • +21 • Napoli • Bi • Vecchia Volpe •
Ho aggiunto una playlist con due o tre canzoni ed è giusto una prova. Non ho l'autoplay per non scatenare polemiche inutili e per non offendere l'udito troppo sensibile di qualcuno. Dunque se vi va cliccate play e ditemi cosa ne pensate. Sono tutte canzoni dei Kula Shaker perchè trovo che rispecchiano il mood del blog. Enjoy.
Salve a tutti. Questo blog chiuderà a breve. Non uso più questo canale da tempo. Molte cose sono cambiate nella mia vita e non ho più voglia del pessimismo cosmico che pervade questo luogo. Se vi va, seguitemi su istagram: Nome utente: la_volpe_nel_piatto
A 12/13 anni arrivai a pesare 97kg, sono stata chiatta per molto più tempo di quanto sia stata non chiatta, probabilmente nella mia testa sarò chiatta per tutta la vita
Luci spente su una strada statale. Quella dannata radio era un rumore infernale. I Kooks ti piacevano tanto. Vie tutte uguali, notte nei viali. Fumavo sigarette scadenti, mi hai chiesto di smettere, ne ho comprate altre venti. La zona industriale dell'Alenia, paesini cagati da Dio tutti in fila come soldatini di plastica cinese. Un altro rogo notturno, diossina, droghe surrogate, puttane scheletriche. Mi lasci affogare nei miei pensieri, grigi come il cielo ieri. Che non c'è niente da fare, che non dobbiamo crollare. Avevamo voglia di dormire nudi, di guardarci dentro, di parlarci di sfuggita, i tuoi capelli tra le mie dita.
Visto che mi sono messa a frignare come una bimbetta scema per farmi nominare, ecco sei (e dico ben sei) cose su di me:
1)Sono una maniaca ossessivo-compulsiva dell'ordine e della pulizia.
2)Utilizzo solo prodotti eco-bio, equosolidali e cruelty free da svariati mesi, soprattutto per la cura della persona.
3)Da piccola ero una bimba timida e taciturna, non facevo mai amicizia. Adesso ho imparato a parlare con tutti.
4)Ogni mattina devo bere un'intera macchinetta di caffè da tre tazze, accendermi una sigaretta (anche i miei filtri sono biodegradabili) e guardare le notizie su The Post Internazionale (sono tremendamente abitudinaria).
5)Sono una persona fin troppo incline alle dipendenze (come il fumo, o la pizza, o il dover prendere un Oki ogni volta che posso, oppure dover per forza primeggiare in qualcosa)
6)Il venerdì sera mi vedo con gli amici del mio ragazzo (che per me sono praticamente dei fratelli) per giocare a Dungeons and Dragons: sono appassionata del mondo fantasy fin da piccola e prima me ne vergognavo.
Devastande dipendenza, ho chiuso i miei sogni tutti in una stanza che i cassetti eran pieni di fallimenti sorprendenti. Processo creativo, tentativo distruttivo. Le mie speranze, satelliti irriconoscenti
fuori dai miei incubi ricorrenti. Sto bene, sto bene. Ho segiuto le tue lunghe autostrade. Ma erano le tue vene bluastre, correvo con le dita ed è stato tutto in salita. Ed i miei flussi di coscienza, dannata convivenza. Come quando ti ho visto piangere e mi veniva da pensare che le tue ossa sono come cristalli. La nostra periferia, sarebbe
troppo facile andar via. E poi ti ho detto che forse non siamo tutti dello stesso materiale, che forse provenivo da una catena industriale. Mamma mia che silenzio. Distorto spavento di un'eco invernale. E poi mi stringevi forte come la prima volta dietro la ferrovia dismessa.
Mi hai detto che i temporali interminabili non esistono, ed io ti ho creduto. Ed io ti ho creduto.
Ed a me manca poter scrivere. Vorrei ma non posso. Vorrei poter avere tempo per mettere in ordine i miei pensieri, perchè solo ordinandoli posso permettere a qualcuno di leggerli.In tutto questo trambusto interiore ci si mette anche la sessione invernale. Il terzo anno di ingegneria è quello più tosto. Ed io DEVO farcela. Tornerò. Te lo prometto.
Addormentiamo tutte le paure insieme. E tieni a badai nostri discorsi che sono come le foreste pluviali, le nostre angosce criminali. Le strade di notte, le strade deserte, le strade complicate, sbagliate, allagate dai nostri occhi ed è tutto immaginario. Tu guidavi senza guardarmi, tutto il resto immobile. E le mia cose a casa tua per caso. E le mie cose nel tuo letto andate per sempre tra le lenzuola ed i capelli spazzati. Avevi ragione quando dicevi che siamo complicati. Quella sera senza vestiti, il freddo ci teneva uniti. Le periferie spoglie, i locali chiusi, il fumo dalle nostre bocche amare. Ti prego puoi restare?