A volte…in fondo basta una pizza,un divano, la TV accesa e la sensazione e la certezza di meritarselo un pó di bene.
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@comeilsessodelleciliegie
A volte…in fondo basta una pizza,un divano, la TV accesa e la sensazione e la certezza di meritarselo un pó di bene.
La Libertà è un fiore che spunta a Primavera.
Ma una Primavera senza prospettiva dell'Estate sa essere più fredda di un lungo inverno.
#25aprilesempre
A te…Giorgì che piangi se ascolti una canzone...perché ti si smuove dentro qualcosa che non sai dire.
Ed io che ti rassereno e che ti parlo di emozioni e ti guido in un mondo dove la fragilità è confusa spesso con la debolezza.
A te…Giorgì che le cose che ami te le tieni strette e non accetti condizioni.
A te…Giorgì che quando hai scoperto che per venire al mondo qualcuno mi ha tagliato la pancia, hai voluto sapere se poi quel taglio fosse rimasto lì.
A te che quando hai scoperto che non era sparito per magia e che faceva male proprio come sentivi dolore a quel piccolo taglietto che avevi sul dito…mi hai abbracciata così forte da rimettermi insieme anima e cuore in un unico sentimento di pace.
A me che col cuore pieno di malinconia...in ginocchio davanti a te....ho dovuto spiegarti quanto quel dolore sia stato necessario per avere il mio bene più prezioso.
A te…Giorgì che disegni cuori e dentro ci scrivi le nostre iniziali.
Che mi dici che sei mia figlia…ma anche un pó il mio “fidanzato.”
A te…Giorgì che un bambino piccolo ti intenerisce e se lo vedi piangere…con le lacrime agli occhi corri subito a consolarli e poi me ne parli…convinta che debba pensarci io a lui.
Perché per te la mamma è la Mamma di tutti i bambini.
La cura per ogni lacrima di ogni bambino.
A te…Giorgì che mi chiedi se sono felice.
Così...a bruciapelo.
E se rispondo di sì...allora mi domandi ancora perché non sto sorridendo.
E mi accorgo che mi leggi dentro così a fondo che non posso mentirti.
A te…Giorgì che le mie parole (anche se davanti a me…mai lo ammetterai) hanno un peso assoluto.
Quello della verità.
Che non mi ascolti con le orecchie…ma col cuore.
Che mi senti come se tra noi ci fosse qualcosa di perennemente connesso.
A te…Giorgì che se ti senti poco bene mi chiedi aiuto.
Che accetti ed hai accettato ogni cosa da me...perché lo sai che non farei mai nulla contro il tuo interesse...anche le cose che ti hanno fatto male.
E ti fidi ciecamente...così tanto da farmi sentire ogni istante il peso della responsabilità che ho nei confronti della tua esistenza.
A te…Giorgì che mi chiedi di abbracciarti mentre dormi.
Che mi svegli di notte perché non trovi le coperte...ma poi è solo una scusa per nasconderti ancora tra le mie braccia.
A te…Giorgì che sei ancora una continuazione del mio corpo.
Che il mio tenerti tra le braccia è ancora una questione di incastri perfetti.
Come un ramo col suo albero.
Come un frutto con la sua foglia.
Non sei mai stata così tanto lontano da non trovare una giusta posizione tra le mie braccia.
Ti sei solo dovuta adeguare al mio corpo in evoluzione.
Al tuo essere...sempre più Donna.
A te…Giorgì che ti svegli e canti.
Che mi segui in bagno perché hai bisogno di parlarmi.
A te…Giorgì...con quei lunghi e complicati racconti avvincenti di storie vere che si intrecciano con quelle delle favole che abbiamo letto insieme.
A te.
Che mi accorgo di cosa stai sognando solo da come respiri.
Che la notte devo combattere i mostri dei tuoi sogni poggiando la mia fronte sulla tua.
Ed a furia di raccontarti che succede così...ho iniziato a crederci anche io.
A te.
Solo per te ogni giorno chiudo gli occhi e ringrazio la vita di avermi concesso ancora un giorno da vivere.
Da vivere...nonostante le paure...
nonostante l’incertezza di quel che ci attenderà domani...
nonostante il mio essere così di passaggio su questa Terra...
nonostante io non abbia certezza più di niente.
Vivere.
Con te.
Per te.
A te…Giorgì che mi hai sempre reso fiera di essere tua Madre.
A Te…Giorgì 110 ed infinite volte Grazie❤️
Se desideri una Vita piena di colori…allora i colori glieli devi mettere tu.
Il Verde dei sogni e della speranza qui…non te lo regala nessuno.
Il Rosso della passione costa caro.
Il Bianco della purezza non si trova facilmente.
Qui c’è solo tanto Giallo dell’invidia…ma tu il giallo lascialo al sole e punta tutto sull’Azzurro.
Arriveranno le cose belle.
Tu…non distrarti.
Ci sono cose IMPORTANTI da dire ai nostri Figli.
Come ad esempio che il fallimento é una grande possibilità.
Si ricade e ci si rialza.
Da questo s’impara. Non da altro.
Dovremmo dire ai figli maschi che se piangono...non sono femminucce.
Alle femmine che possono giocare alla lotta o fare le boccacce senza essere dei maschiacci.
Dovremmo dire che la noia è tempo buono per sè.
Che esistono pensieri spaventosi, e di non preoccuparsi.
Dovremo dire che si può morire...ma che esiste la magia.
Ai nostri figli dovremmo dire che il giorno del matrimonio non è il più bello della vita.
Che ci sono giorni sì e giorni no.
E hanno tutti lo stesso valore.
Che bisogna saper stare...e basta.
E che il dolore si supera.
Ai nostri figli maschi dovremmo dire che non sono Principi azzurri e non devono salvare nessuno.
Alle femmine che nessuno le salva...se non loro stesse.
Altrimenti le donne continueranno a morire e gli uomini ad uccidere.
Ai nostri figli dovremmo dire che c’è tempo fino a quando non finisce e ce ne accorgiamo sempre troppo tardi.
Dovremmo dire che non ci sono nè vinti nè sconfitti, e la vita non è una lotta.
Dovremmo dire che la cattiveria esiste ed è dentro ognuno di noi.
Dobbiamo conoscerla per gestirla.
Dovremmo dire ai figli che non sempre un padre e una madre sono un porto sicuro.
Alcuni fari non riescono a fare luce.
Che senza gli altri non siamo niente.
Proprio niente.
Che possono stare male.
La sofferenza ci spinge in avanti.
E prima o poi passa.
Dovremmo dire ai nostri figli che possono non avere successo e vivere felici lo stesso.
Anzi...forse...lo saranno di più.
Che non importa se i desideri non si realizzano...ma l’importante è desiderare.
Fino alla fine.
Bisogna dir loro che se nella vita non si sposeranno o non faranno figli...possono essere felici lo stesso.
Che il mondo ha bisogno del loro impegno per diventare un luogo bello in cui sostare.
Che la povertà esiste e dobbiamo farcene carico.
Che possono essere quello che vogliono.
Ma non a tutti i costi.
Che esiste il perdono.
E si può cedere ogni tanto per procedere insieme.
Ai figli dovremmo dire che possono andare lontano. Molto lontano.
Dove non li vediamo più...ma che noi saremo qui ad aspettarli quando vorranno tornare.
Scegli con cura i tuoi atteggiamenti.
Per esempio…a come rispondere a certi sguardi mancati.
Mantieni il tuo Cuore con la schiena sempre dritta e non scordarti di fotografare qualche alba e qualche tramonto per farne col tempo un album di ricordi.
Ascolta attentamente le storie di chi ti risuona a pelle.
Approfondisci la conoscenza con chi ti passa accanto e ti regala un sorriso e difendi SEMPRE la persona che vuoi diventare.
“Ma sorridi sempre tu?”
Sempre no…ma quasi.
Soprattutto quando tutto va di merda.
Perché a ma fa schifo la tristezza!
Perderai molte persone durante il tuo cammino.
Alcune lentamente…quasi senza accorgertene.
Una telefonata in meno.
Un messaggio dimenticato.
Altre per scelta tua o non tua.
Pochissime…però ti rimarranno addosso.
Basterà una foto dimenticata tra un libro o magari una canzone alla radio ed ecco che te ne ricorderai.
Sorriderai.
Magari ti chiederei come stanno affrontando le loro battaglie.
Se sono felici.
E forse ti commuoverai…pensando a come in passato le avete affrontate voi insieme le battaglie.
Poserai la foto.
Spegnerai la radio e di nuovo comincerai la tua giornata cercando di scrollarti di dosso quella
sensazione di aver perso insieme a loro...anche un pó di te.
I miei limiti di comprensione:
“Ma come fanno quelli che non ce l'hanno a cinque minuti a portata di s_guardo?”
Credo fortemente che la “Mancanza” di una persona che non c’è più…non si misura con il vuoto della sua assenza, ma con l'esubero di ciò che ci ha dato e che non possiamo più condividere con lei.
(Voi.…nel mio cuore PerSempre)🥀
Io...i migliori concerti li ascolto da qui.
È triste non ricordare quasi più il volto di una persona amata.
Dimenticare quell’impasto di dettagli che la rendeva inconfondibile.
Il modo di muovere le mani.
La piega delle spalle.
L’andatura.
Il suono della risata.
Quella luce che gli illuminava lo sguardo.
Una piccola mania o un vezzo…(sbaglio...o il sopracciglio destro era tagliato da una piccola cicatrice?)
Particolari che le fotografie sbiadite…mostrano a mala pena.
Gesti ed attitudini appena suggeriti.
Dettagli indescrivibili ed irrimediabilmente perduti: “Una delle tante piccole cose tristi a cui nessuno pensa...”
Sottotitolo:
A Mio padre che aveva spalle grandi come le mie…è a Lui dedico la stanza con la Finestra più bella sul Mare e nel mio Cuore.
Se c’è un posto bello…sei Te.
Ti ci devo portare…
Il mio cielo è più Blu di quello del vicino.
La Vita è migliore quando nessuno sa niente di te.
Ma quanto sono belle quelle rughe attorno agli occhi e alla bocca...segni d'espressione di dolori e di risate.
Segni dei prima e dei dopo.
Adoro la mia pancetta, l'abbiocco serale davanti alla Tv, le commozioni,
i ricordi, i film e quei pezzetti della mia vita trascorsi in bianco e nero.
Ed ancora...la vespa, il solito muretto, il primo bacio e...la prima volta che hai davvero pianto per amore.
Siamo quello che abbiamo imparato da mamma e papà e...quello che poi insegnamo ad essere ai nostri figli.
Da quando ti chiamano Mammina a quando poi ti dicono: “Ma quanto rompi Mà...”
Quanto cazzo siamo belli.
Ognuno con la nostra storia.
Tutti un pò aquile ed un pò conigli.
Belli da leggere…rileggere e da raccontare.