Sto cercando di dimenticarti mentre aspetto che torni.
(Il-ragazzo-che-gela-dentro)

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Sto cercando di dimenticarti mentre aspetto che torni.
(Il-ragazzo-che-gela-dentro)
Ho guardato fuori
e mi sono accorto che
il sole sorge sempre
e tramonta uguale
anche senza te,
ed io non posso più restare
qui fermo ad osservare
i miei giorni calpestare
un ricordo che,
se si chiama ricordo,
è qualcosa che non c'è.
cit. Michele Giorgi
Non siamo più quelli di ieri quando bastava un giro in auto con la musica a tutto volume cantando a squarciagola col vento che mi scompigliava i capelli e io che ti dicevo tienili, che la spazzola non la ho e tu me li trattenevi ma poi continuavi a cantare quella stessa canzone che dicevi ti faceva pensare a me e adesso invece non ci sei e non ci sono nemmeno io e quella canzone non passa più per radio era questo il futuro che t'immaginavi quando mi dicevi che non sarebbe potuta mai finire?
ti lascio andare perché non posso più permetterti di farmi pensare che ciò che sono non è mai abbastanza.
ti lascio andare perché provarci con tutta me stessa, metterci il cuore e mai la testa e sforzarmi di essere tutto il meglio che posso non è mai stato abbastanza.
Marzia Sicignano
“Quando passi ti guardano tutti sono attratti dai tuoi occhi, dai tuoi sguardi dai tuoi modi un po’ fugaci di dire no mentre pensi si di non credere a nessuno perché credi solo a te, sei bella all'inverosimile e ogni tanto pensi che non è vero e la cosa ti distrugge ma ci pensi forte e ti domandi perché nessuno sia mai riuscito veramente a rimanere accanto a te a conoscerti per quello che sei e non per quello che sembri alla gente a non fermarsi ai tuoi occhi grandi ad arrivare ai ricordi che ti tieni negli sguardi, alle paure, alle torture delle notti insonni. Quando passi ti guardano tutti e quando provano a parlarti pensano che sei ancora meglio di quello che sembri perché sei un tipo interessante perché sei un tipo intelligente non ti fai dire come ti devi comportare hai delle idee che sono poco chiare senza dubbio insolite ma veramente valide e l'emotività esce fuori dai tuoi occhi e tutti lo sanno quando scoppi e tutti se ne sorprendono e ti vedono così speciale, così fuori dal comune e vorrebbero sapere di più ma allora perché poi non restano mai? Te lo chiedi sempre e non ti sai rispondere, la gente certe cose non riesce a sostenerle e chi non ha il fuoco dentro ha paura di bruciarsi con quello degli altri e tu bruci di così tante cose che certe volte hai paura di scottarti e allora vuoi sapere perché se ne vanno? Non è perché non sei bella non è perché non sei speciale è perché lo sei troppo e allora fai spavento.”
— Marzia Sicignano
Quando dici ‘lascia stare’,
quando dici ‘lasciami perdere’
'lasciami andare’,
quando dici a me che non posso capire,
quando con i pugni chiusi dici 'non mi puoi aiutare’,
quando dentro agli occhi hai gli avanzi di tutti i dolori che ti hanno distrutto i sogni,
quando vuoi chiuderti solamente in stanza e non pensare al mondo,
e dormire tutto il giorno.
Quando di parlare non hai voglia per niente,
quando cerchi una scusa per non uscire,
quando credi sul serio che nessuno al mondo ti possa capire;
io non mi arrendo.
Capisci che intendo?
Resto,
combatto,
ti ascolto
se gridi,
se sbraiti,
se ti odi,
se ti devasti,
se credi che sia tutto perso,
io resto.
Ti stringo nelle mani
le mani,
sorrido forte fino a che non trovo tra le macerie il tuo sorriso che si è nascosto bene,
fino a che non lo riprendo
e te lo porto intatto.
Quando ti dicevo
che tra me e gli altri c'è una bella differenza,
io intendevo proprio questo,
che quando dici 'lascia perdere’,
quando mi dici 'vattene’,
che non capisco niente,
io invece ti capisco,
o perlomeno mi sforzo.
Io mi siedo
di fronte a te, in silenzio,
e aspetto
che ti venga voglia di parlare,
o di sbuffare,
o di sorridere ma solo per sbaglio.
Io aspetto,
resto,
non scappo.
E puoi incazzarti,
e puoi odiarmi e puoi odiarti.
Ma quando mi dici di andarmene via,
di lasciar perdere il casino che sei,
di fuggire più lontano che posso
prima di perderci il cuore,
io non ci rifletto nemmeno per un attimo;
mi metto accanto a te,
se non ti muovi ti abbraccio,
ti aspetto,
ci sono,
puoi provare a cacciarmi,
a spaventarmi,
ma tanto non ci casco.
Non sono come gli altri,
io resto.
Marzia S. - (via @queitaglisuipolsisporchi )
-Giulia G.
Nessuno ha la minima idea di quello che ho dentro è facile vedere i sorrisi, le vittorie, i giorni giusti è facile fermarsi a quando qualcuno non ha voglia di parlare e resta zitto ma nessuno mi conosce sul serio e a un certo punto inizia a fare male. Non ho mai parlato agli altri di quando il tempo era sempre troppo poco e io chiedevo disperata solamente di allungarlo un po’, di poterlo stringere tra le mie dita per raddoppiarlo, per renderlo eterno perché la fine mi ha sempre fatto paura dall'inizio e chi non lo vive non lo sa che non puoi viverti bene qualcosa pensando già che finirà. Non ho mai detto a nessuno che mi manca qualcosa da quando ho iniziato a respirare, che tutta quella lunga serie di abbandoni che ho dovuto subire mi ha resa così fragile da potermi spezzare in un secondo e allo stesso tempo mi ha costruito intorno una corazza e mi ha costretto a non sapere come fare ad abbandonare nessuno, pur volendo magari perché lo so come ci si sente. Non ho mai detto ad alta voce che so bene che cosa mi manca e che è quello che mi è mancato sempre, qualcuno da cui andare a finire per avere un modo per non finire qualcuno che mi dica che ne vale la pena anche quando è tutto perso. Non ho mai detto a nessuno che le cose che non dico sono le più vere che quando mi sento sola non si vede che a volte dico di si ma penso no che a volte sembra che io stia ascoltando e invece sto pensando a tutt'altro che la vita mi sta stretta come un vestito che non è della mia taglia ma la porto come posso perché non posso fare altro. Tutti credono di conoscermi solo perché mi hanno parlato qualche volta solo perché mi hanno parlato anche parecchie volte ma quello che vedono è diverso da quel che sono davvero e io non l'ho mai detto a nessuno.
Non è vero che il cuore
si trova nello stesso punto
in ognuno di noi:
il mio è sempre stato
ad un centimetro dalla mia anima.
Il tuo, ad un centimetro dal tuo ego.
— septeline
“Ma cosa mi aspettavo da te?”
— diariodisfogodiunaragazza
“Ti racconteranno che è colpa tua. Se ne andranno puntandoti il dito contro. Diranno che hai stufato, travisato, esagerato. Diranno che non hai mai compreso. E tu resterai giorni interi a ragionare su dove hai sbagliato. Proverai a chiarire, elemosinando un confronto, un sorriso di pace che non troverai. Piangerai a lungo, arrovellandoti l’anima, cercando un modo qualunque per non affondare. Lo farai piano piano e con un dolore sul cuore che spesso non ti lascerà dormire. Ma ce la farai. Arrancando, affannando, ce la farai. Il fatto è che poi loro torneranno. Già, le persone che ti avevano dato la colpa. Quelle che quando avevi chiesto di parlare, se n’erano rimaste in silenzio. Quelle che mentre chiedevi una carezza, ritiravano la mano. Torneranno. Le persone vigliacche tornano sempre. E quando lo faranno, assurdità più grande, se chiederai loro di andarsene, ti risponderanno che sei cattiva, tanto cattiva. Tu, che sei stata abbandonata nel modo peggiore. Tu, che imploravi soltanto di farcela insieme. Tu, che hai dato loro più cuore di quello che avevi. Ti punteranno il dito contro. Di nuovo, ancora una volta, proveranno a darti la colpa di una riappacificazione che non vorrai più. Ma tu sarai forte. Forse non troppo, ma forte abbastanza per dire: «Vuoi trovare una colpa? Ecco, la mia colpa è stata restare, è stata soltanto non andarmene prima».”
— Serena Santorelli
“Ho capito che non mi volevi bene, quando ti ho visto parlarmi con lo stesso distacco di chi sta decidendo cosa mangiare a pranzo. Ho capito che non mi volevi bene, quando ti ho visto sputarmi addosso le mie fragilità, invece che sederti e provare a comprenderle. Ho capito che non mi volevi bene, quando hai elencato le mie debolezze senza soffermarti sui punti di forza. Ho capito che io invece ti volevo bene, quando sono rimasta zitta e avrei potuto parlare, vomitando a mia volta tutte le tue fragilità. Ho capito che il bene non cambia la visione delle cose, ma cambia il modo di affrontarle. Che, se vuoi bene a qualcuno, non lo calpesti mentre tiene la mano sul ciglio di un burrone. Gli tendi la tua per farlo rialzare.”
— Serena Santorelli
“So cosa significa perdere la persona più importante della tua vita: dopo che succede fai un sacco di fatica ad affezionarti agli altri perché sai che tutti se ne vanno e che ognuno che va via si porta un po’ di te, quella te che ci hai messo un po’ per costruire e che adesso se n'è andata via pezzo dopo pezzo con chi se ne è andato via da te. So cosa significa perdere la persona più importante della tua vita: dopo niente ha più importanza, dopo niente conta più niente.”
— Marzia Sicignano, Io, te e il mare
“Tieniti strette le tue convinzioni, tanto sono l'unica cosa che ti rimane.”
— in-cerca-d’affetto
C’è stato un tempo in cui non riuscivo a guardare il mare senza avere un vuoto al cuore. E il pranzo della domenica non aveva più sapore, avevo perso perfino la voglia di ricominciare, perché la speranza mi obbligava ad aspettarti ancora. Poi finalmente l’ho capito: una persona che ti ha tolto tutto in realtà non ti ha tolto nulla, perché quello che regaliamo è l’unica cosa che rimane nostra per sempre. E allora pensando di aver perso il mio cuore non mi sono mai resa conto che in realtà regalartelo l’ha reso ancora più mio.
— septeline
“non sei più un pensiero fisso come prima, ma a volte cade su di te la mia attenzione, per svariati motivi, ma in ogni caso evito categoricamente di avvicinarmi a te, non mi manchi più come una volta, sto bene senza di te, non mi faccio più del male, ho imparato a bastarmi già da un po’, ho imparato a voltarmi e non trovarti, mi sono pian piano abituata alla tua assenza, finché è diventata quasi irrilevante, quasi non si sente piu, solo in alcuni frammenti di tempo, mi capita di avvertire sulla mia pelle la tua assenza, ma anche questa volta non è più come prima, ci penso, penso a te, a quello che saremo potuti essere ma poi, l'attenzione mia si distoglie da ciò e penso che ti chi ti vuole ti tiene, che chi ti ama resta, chi si pente torna, che se solo tu avessi voluto con la stessa intensità con la quale volevo io, saremo potuti essere così maledettamente felici, ma non è andata così, e va bene. mi sento più leggera ora senza te, mi sento me stessa, sento di non dovermi privare della mia vita, ed è favoloso, ma soprattutto sento che sono in armonia con me stessa, ho sviluppato amor proprio. non tornare, non farlo, non ancora, non di nuovo. non distruggere tutto ciò che ho creato. vai via. esci definitivamente da me e dalla mia vita. scusa se me ne frego, ma ho imparato da te.”
— bonnie prk. @wordsofablackshadow
Volevo dirti che non sei più nei miei pensieri. Che non ho più l'ansia di incontrarti in mezzo alla gente, che non mi guardo intorno con la speranza di trovarti tra la folla, che quando ti vedo non m'importa se mi guardi anche tu. Volevo dirti che non mi tocchi più. E che questo mi ha portato un po’ di vuoto dentro, perché adesso ho la certezza che è finita davvero. Nulla mi tiene più legata a te, e se prima noi esistevamo ancora un po’ in silenzio, era perché io non volevo lasciarti andare. Poi è accaduto: ti ho visto. E in un momento mi sono resa conto che non ero più io a trattenerti, te ne sei semplicemente andato via. Te ne sei andato dalla mia mente, dai miei mille modi di ridere, dalle mie battute acide e il mio saper dire sempre la cosa giusta al momento giusto. Te ne sei andato da quel mio lato che amavi tanto, quello che ti confondeva, che ti mandava in rovina, che ti sapeva ascoltare. Te ne sei andato insieme alla mia speranza che un giorno saresti tornato, che mi avresti dato quella soddisfazione di chi si sente l'ultimo pezzo di puzzle mancante. Te ne sei andato insieme alla mia convinzione che senza te non sarei stata felice, invece con te hai portato via tutta la mia tristezza, il mio caos mentale e la mia insicurezza. Ed è un onore rendermene conto. Te ne sei andato via e io sono rimasta in equilibrio. Sarebbe potuta andare diversamente, certo, e forse ieri l'avrei desiderato più di ogni altra cosa. Ma oggi so che se per te l'altra metà di te non sono mai davvero stata io, adesso l'altra metà di me non sei più tu. E non guardarmi da lontano, che i miei occhi sono altrove.
“Ci sono persone che le parole non le trattengono. Non so se le hai mai conosciute. Sono quelle persone che se qualcosa non va, ti prendono, ti guardano dritto negli occhi e ti tengono lì fino a che non avete risolto. Lo fanno perché ci credono e non conoscono amore che non trovi in se stesso la forza di migliorare. Poi, un giorno, inaspettatamente, rimangono in silenzio. Non parlano più. E allora, chi le vede s’acquieta, pensa che finalmente ce l’ha fatta ad avere un po’ di silenzio. Non sa che persone così, quando cominciano a trattenere la parola, hanno semplicemente smesso di crederci.”
— Serena Santorelli