#NowPlaying Aicha di Khaled
Cosimo Galluzzi
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I'd rather be in outer space 🛸

Janaina Medeiros

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Sweet Seals For You, Always
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祝日 / Permanent Vacation
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#NowPlaying Aicha di Khaled
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Quando le persone ti tengono aperto il portone, mentre stai scendendo le scale, perché ti hanno sentito. Ti aspettano, per gentilezza. E tu devi metterti a correre, mentre stavi scendendo tranquillamente. Perché poi ti stanno facendo una cortesia, devi correre per non farle aspettare. E comunque, in generale, tutte le persone che, essendo gentili, ti costringono a essere più gentile di loro.
Momenti di trascurabile infelicità
Baci sulle anche.
Ero incazzata con il mondo e con lui, con lei che si mette tra di noi e mi costringe a gareggiare, a mettermi al confronto e sentirmi inferiore. Ero stanca di dover competere ed era stata una giornata di merda che mi aveva addirittura fatta piangere. Ero esausta e seppur priva di fiducia e in un certo qual senso incazzata, l'unica cosa che desideravo ero affondare fra le sue braccia, tuffarmi sulle sue labbra e assaporare il suo corpo. Per 4 giorni non ho fatto altro che attendere il momento in cui finalmente avrei potuto rivederlo, insieme al desiderio di parlargli a voce, faccia a faccia, dei miei dubbi, della mia paura, della mia poca fiducia, ma del mio bene così grande. Salgo in macchina e lui lo intuisce subito che c'è qualcosa che non va, che sono nervosa. "Cos'hai? Ti vedo incazzata, agitata. E poi la smetti di rispondere a tutto con OK?" "Quello è stato cosuale, comunque ho tanti problemi." Lui si gira e mi sorride mentre guida. Non posso fare a meno di sorridere anche io, guardandogli le fossette. "Ci sono anche io tra questi problemi?" "Sei forse quello principale." Gli racconto della giornata di merda, delle incazzature, lui mi pone domande, sembra quasi interessato. Parcheggia e cerca di avvicinarsi per baciarmi, ma è più forte di me, mi ritraggo. "In realtà devo chiederti una cosa, anzi, ho dei dubbi, delle perplessità, delle cose che non mi stanno a genio. Volevo parlartene a voce. Sei sicuro che con lei non c'è più nulla?" Cala all'improvviso il silenzio. Sorrido e canticchio "ta ta ta tan" e aggiungo, con un sorriso finto e mascherato "dimmelo con sincerità", mi accarezza i capelli e dice "sicuro", ma ho imparato a non fidarmi nemmeno della sua certezza apparente. Gli spiego i miei motivi, quei like su facebook, lei single, e tutto ciò che mi fa riflettere. Lui spiega, motiva, razionalizza, mi dice che non la sente da un po', che non sa nulla di lei ora, ma che lei lo ha contattato, lo vuole. "La mia domanda è un'altra, non mi interessa lei e il suo interesse. Mi interessa che lei è carina e io voglio capire cosa pensi tu." "Penso che da parte mia non c'è interesse. Che non mi interessa se è single ora. Che se una persona mi interessa le scrivo, la cerco. E lo faccio con te, non con lei." "Dovevo dirtelo, non facevo altro che pensarci. Prima non sapevo nemmeno chi fosse, ora mi trovo lei ovunque, su i social e nella vita reale. Non mi fa piacere per nulla." Ne parliamo a lungo, sto nel mio angolo, restia al contatto, ho bisogno di essere lucida e quando mi sono autoconvinta che davvero lui sia sincero, mi lascio baciare dolcemente, mi lascio avvolgere da MIO momento. Mi chiede della gamba, dei dolori, della mia settimana, mi parla della sua. Ci baciamo. Mi squilla il telefono, il nostro solito disturbatore. Cerco di allungarmi per prenderlo ma lui mi blocca e dice "no!". Ritento, mi sollevo e mi allungo in avanti, ma mi prende per i fianchi e mi fa sedere come le bimbe sulle sue gambe. Mi stringe forte con le braccia e mi fa inarcare leggermente indietro baciandomi il collo. Ci facciamo il solletico, ci graffiamo, a volte ci tiriamo qualche schiaffo scherzando. Lui mi blocca e mi bacia nell'orecchio. Inizia la nostra lotta e sorridiamo. Oggi fisso quella fossette, sono così belle! Mi fanno sorridere tanto, lui mi fissa. Mi bacia leggero le braccia, le percorre con le labbra, poi le mani. Come nei film, ci baciamo piano ogni lembo di pelle, guardandoci ogni tanto, incrociandoci con il naso, il respiro, l'anima. "Baciami" mi dice mentre mi guarda. Squilla anche il suo telefono mentre provo a sbottonargli i pantaloni troppo stretti e dai bottoni difficili. Lui sorride, gli metto la mano sul viso. Sorrido anche io. "È colpa tua che mi guardi così e mi metti tensione. Non rispondi finché non ci sono riuscita." "Quando mi vesto rido pensando a quanto sarà difficile per te spogliarmi." "Sei un bastardo, poi ti chiedi perché". Finalmente lo divincolo da quella barriera. "Ora puoi rispondere", lui sorride e ignora il telefono. Tenta di togliermi le scarpe con la cerniera, anche lui trova difficoltà, rido tanto, di gusto. Ma finalmente siamo entrambi pelle contro pelle, ci tocchiamo, ci baciamo. Mi bacia la gamba, me la accarezza, passa le labbra piano. Mi bacia tanto, la pancia, le anche, l'interno coscia, la gamba, le mani, le braccia. Ogni parte del corpo è coperta del suo odore e delle sue labbra. Mentre chiacchieriamo mi chiede come mai ieri sera sia andata a dormire così tardi. "Mi pensavi troppo?". Svio la risposta. "Non stai negando" "Non nego e non affermo" gli dico, utilizzando una frase scontata e odiata che aveva utilizzato lui quando avevo scoperto dell'altra. Lui mi stringe a se. Mi bacia la fronte, il naso, le labbra, il collo. Facciamo l'amore. Tanto. Un amore nuovo, diverso da prima. È un gioco complice, partecipa anche lui, finalmente. È un fare l'amore forte, respirando a fatica, allenando le gambe, schiacciati gli uni agli altri. Un amore fatto di baci, di lui che guarda il mio corpo e mi bacia sulla fronte. Siamo sudati e con l'affanno. Risponde all'ennesima chiamata e io sono nel mio angolino, ma con la mano dice di avvicinarmi a lui, alza il braccio e mi invita ad accoccolarmi sotto la sua ala. Gli bacio il collo e mi godo quel momento, stretta a lui. Abbiamo finito di fare l'amore. Sono passate ore, lui deve andare via ma non si riveste subito come sempre. Alza di nuovo il braccio e mi stringe a se. Mi bacia forte, mi accarezza I capelli, mi guarda, mi bacia sulla fronte. Gli accarezzo i capelli, gli bacio la fronte, le anche, i fianchi, gli solletico la pancia. "Ti voglio troppo bene. Tesoro." Continuiamo a coccolarci, poi mi chiede "che hai?" "Per la prima volta non ho nulla e sto davvero bene" "servo io per rallegrarti la giornata, ti faccio stare sempre bene". Sorride. "Ora sto davvero bene, mi era mancato questo."
PROBLEMA CON TUMBLR. AIUTO.
Succede anche a voi che tumblr non vi faccia accedere e vi chieda di reimpostare la password? Io purtroppo quando mi sono iscritta ho utilizzato un account @live e non so più come accedere, quindi non riesco a reimpostare la password. Sapete come risolvere? Ora riesco ad utilizzare tumblr solo dall'applicazione sul cellulare.
Ho capito che ti amo quando ho visto che bastava un tuo ritardo per sentir svanire in me l'indifferenza per temere che tu non venissi più. Ho capito che ti amo quando ho visto che bastava una tua frase per far sì che una serata come un'altra cominciasse per incanto a illuminarsi.
Luigi Tenco (via sseiforteprincipessa)
Eugenio Montale, Satura
Francine Van Hove
Non parlo molto, a parte quando mi obbligano al silenzio, allora urlo.
vikarak (fiorisuibinari)
Gli scrivo "Tesoro, scrivimi quando scendi", lo faccio spontanea, così senza rendermi conto che gli ho scritto questo nomignolo dolce e stupido a cui lui risponde, dopo due mesi senza sentirgielo dire: "Certo amore". Non appena arriva mi bacia senza aspettare inutili convenevoli. Mi abbraccia e poggia la testa sul mio petto, gli chiedo se ha studiato, dolce come una mammina, parliamo dell'università e di questa settimana di feste e ubriachia devastanti. Ci baciamo dolci. "Belli i capelli così." "Sono ricci senza senso" "stai bene così e l'importante è che piacciano a me" Dopo tutti quegli inutili convenevoli abbassiamo le nostre barriere e ci sfioriamo l'anima, e mentre sento il suo tocco c'è il suo sguardo serio e sexy che mi scruta, in difficoltà nel togliermi gli strati che ci separano dal sentirci pelle a pelle. Ridiamo un po. Stasera ridiamo spesso e c'è una strana confidenza. Appendiamo i vestiti ai finestrini e facciamo l'amore, diversamente dal solito, più "accattivante" come lui stesso ha detto. Mi accarezza i capelli, é sudato e ha il fiatone, come se avesse fatto una corsa. "Mi vuoi bene?" "Si" dico quasi a fatica, quasi non voglio ma in questo momento sono debole e non posso fingere di non provare nulla per lui. "Io più del bene " mi risponde. Poi parliamo del motivo per cui sono tornata: un dolore assurdo alla gamba. Mi accarezza la gamba e mi chiede più informazioni, inizia ad immedesimarsi in un medico e tutto serio tasta per scoprire la causa. "Hai bisogno di un massaggio" mentre mi accarezza e massaggia la gamba dando qualche bacetto leggero, andando a finire tra le mie gambe a farmi il solletico e senza accorgermene lo graffio. Gli chiedo scusa con la faccina da cucciola e lui mi da dolci bacini sulla fronte e sul naso, accarezzandomi i capelli, poi ci abbracciamo e ci sussurriamo che ci vogliamo bene.
Parliamo di tante cose, forse in questo momento stiamo abbattendo i muri di menzogne che abbiamo alzato. Mi accarezzi i capelli e mi dici di lei che ti ha contattato, di lei che ti rivuole, di lei che ha lasciato il ragazzo perché preferisce te. "Il treno passa una sola volta e sono contento di essere sceso". Io non ne sono sicura, non mi fido, so che è solo questione di tempo e tornerai da lei, che lei è così bella, e tutti quei tuoi mi piace. È solo questione di tempo, continuo a pensare. Poi guardo fuori dal finestrino, ci sono le lucciole e mi incanto nel guardarle, tanto che tu mi passi la mano davanti agli occhi e la sventoli. Penso che vorrei solo riavvolgere la pellicola e tornare all'inizio di tutto questo, a quando quel giorno in cui faceva caldo, facemmo l'amore a casa e quando scendendo fummo avvolti dalle lucciole. Quel giorno ero così felice, ero persino tornata a casa con il tuo odore addosso. Io ti dico dei ragazzi che ho frequentato e che ce ne sono altri che mi contattano, tu fai lo stesso. Ti dico che nessuno mi prende davvero. "Vuoi solo me quindi?" "Non è quello che ho detto" "è lo stesso per me". Mi dai qualche bacio sulla guancia e sul collo, ti avvicini alla bocca ma non la sfiori. Questo gioco di orgoglio continua a lungo tra di noi. Finché le nostre bocche non si incontrano e iniziamo a baciarci tanto. Queste labbra le amo. Gli unici baci che sento fin dentro allo stomaco. Le tue mani iniziano ad accarezzarmi. Continui a fissare le mie gambe avvolte nelle calze, sotto la gonna corta. Ci ho pensato fino all'ultimo secondo. Avevo il jeans, poi ho pensato che volevo farti impazzire. Le fissavi anche mentre guidavi, lo so che non vedi l'ora di avermi. E forse è lo stesso per me. Forse mi sei mancato davvero tanto. Forse ho solo voglia di fare l'amore, e non più solo sesso, forse ho voglia di provare emozioni e di mettere in gioco il cuore mentre qualcuno possiede il mio corpo. Solo con te posso, solo con te voglio. Sento le tue mani entrare abili nelle calze, abbassarmele delicatamente. Sento i tuoi baci sulle gambe, alternati da qualche lieve pizzico che mi dai per farmi arrabbiare. Mi tocchi come solo tu sai fare, in quel momento penso proprio "solo con te mi piace davvero". Sento il tuo respiro farsi serio, eccitato. Salto su di te e mi abbracci. E in un attimo siamo li a fare l'amore dopo 2 mesi. "Mi sei mancato" penso. Penso anche che non mi fido di te, ma che voglio questo momento per me. Mentre facciamo l'amore mi baci a lungo, quasi mi manca il respiro. Mi fai sdraiare e sei li tra le mie gambe, mi possiedi e sei forte e deciso. Continui a baciarmi, mi mordi, mi mangi. Poi ti guardo un attimo e penso che sei dannatamente sexy. Hai le braccia appoggiate sul sedile, e la faccia rivolta in basso a guardare me. Il tuo guardo è serio, le sopracciglia un po' inarcate, la bocca mezza aperta nei sospiri. Ti trovo dannatamente bello che vorrei mangiarti di baci, ma mi anticipi. Siamo sudati, sospiranti. Abbiamo fatto l'amore con un'intesa e una complicità unica. Ci siamo mandati continue frecciatine ma ci abbiamo messo passione. Mi abbracci e mi baci. Mi dai grossi baci sulle guance e baci infinitamente lunghi sulle labbra. Fai una faccina triste e ti mangio il labbro. Mi guardi, intensamente e con il sorriso. Mentre guidi sono distratta dal cellulare ma poi all'improvviso sento la tua mano che prende la mia e la stringe forte. Accosti e mi baci tanto. Ci baciamo tanto. Sto per scendere. "Ti voglio troppo bene" mi dici e io ti sorrido mentre vado via. Mi scrivi: "mi era mancato, mi è piaciuto tantissimo, è stato strano, diverso dal solito." È penso che è proprio vero e sorrido, perché l'amore mi piace farlo solo con te. Solo con te è amore.
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Come li rimetti i pezzi insieme quando non combaciano più?
persinelvuoto (via persinelvuoto)