Gruppo 16 - I nostri sociogrammi
Arianna – Reti invisibili: tracce di connessioni
Aurora - Piccoli e grandi gruppi che si intrecciano
Giulia - Connessioni
Laila - Dinamiche relazionali di gruppo
Maria Vittoria - Le mie relazioni
Sara - Poche relazioni sociali
Dall’analisi comparata dei nostri sociogrammi emergono diverse tendenze comuni che riflettono le dinamiche delle nostre relazioni e delle modalità di comunicazione che utilizziamo quotidianamente.
In generale, abbiamo osservato che comunichiamo maggiormente con i membri della famiglia, fidanzati e con gli amici più stretti. Queste persone occupano il cerchio più vicino nei nostri sociogrammi, indicando una maggiore frequenza di interazione e una relazione più intima. Al contrario, i colleghi, gli amici e le conoscenze più superficiali tendono ad essere collocati nei cerchi più esterni, suggerendo una minore intensità di rapporto e un contatto meno costante.
Un aspetto rilevante è la natura ibrida delle nostre comunicazioni. La maggior parte delle interazioni avviene infatti attraverso un mix di comunicazione online e offline. Questo approccio è particolarmente evidente con amici stretti e familiari, con cui alterniamo incontri di persona a conversazioni digitali. In realtà, anche nelle relazioni con colleghi e amici prevale questo aspetto, in quanto utilizziamo sia modalità online che offline per comunicare con loro.
Tuttavia, abbiamo rilevato alcune eccezioni interessanti che si discostano da questa tendenza generale. In particolare, esistono persone con cui manteniamo un contatto esclusivamente offline o esclusivamente online. Per esempio, Maria Vittoria, Aurora, Laila e Arianna comunicano solo offline con i propri nonni a causa di limitazioni tecnologiche e per una preferenza a mantenere il contatto diretto. Al contrario, Aurora mantiene anche una relazione solo online, dimostrando così che le piattaforme digitali possano facilitare la nascita e il mantenimento di legami anche senza un’interazione fisica. Un caso simile è quello di Giulia, che interagisce con i nonni solo attraverso canali digitali, in quanto la tecnologia permette di superare le distanze fisiche e le permette di mantenere un rapporto anche con parenti lontani dal punto di vista geografico.
Collegato a quest’ultimo punto, un altro aspetto che è emerso da alcuni sociogrammi è che la comunicazione online facilita la comunicazione con i parenti lontani. Per esempio, nel sociogramma di Laila è emerso che comunica online con una nonna, che vive in un paese lontano riesce a comunicare solo online attraverso videochiamate e messaggi, riuscendo comunque ad avere con entrambe le nonne un legame forte e rendendo immediata la condivisione di momenti importanti come compleanni o festività. Lo stesso vale per Giulia che, abitando in un Paese diverso rispetto ai suoi parenti, riesce a comunicare con loro attraverso i social. In particolare, Skype che facilita le interazioni e permette di vedere “in tempo reale” i suoi nonni.
Abbiamo anche notato che i gruppi di persone con cui interagiamo non sono sempre isolati tra di loro. Al contrario, esistono molteplici intrecci tra diverse cerchie sociali. Per esempio, certe persone possono fare parte dello stesso gruppo perché sono colleghi universitari, però alcuni di questi sono più conoscenti, mentre altri amici che sentiamo anche al di fuori del contesto universitario. Lo stesso può valere per i parenti, nonostante facciano parte dello stesso nucleo famigliare, il rapporto che abbiamo con loro può essere più o meno stretto. Da un sociogramma, ad esempio, si nota che un genitore è più importante dell’altro. Nel sociogramma di Aurora è possibile notare come all’interno di un gruppo più vasto sono presenti relazioni più strette al suo interno, dettate da parentele e relazioni sentimentali.
Per quanto riguarda gli strumenti di comunicazione, Whatsapp emerge come la piattaforma più utilizzata per la maggior parte delle nostre interazioni. Si tratta infatti di un’applicazione che ci permette di restare in contatto in maniera rapida con amici e colleghi, e offre la possibilità di condividere contenuti mediali come foto, video e messaggi vocali, probabilmente rivolte più a familiari e amici stretti. Nonostante la predominanza di Whatsapp però, osserviamo anche un uso crescente di altre piattaforme social come Instagram e TikTok, specialmente nelle comunicazioni con amici. Questi canali non solo facilitano il contatto costante, ma permettono anche di condividere esperienze in tempo reale e mantenere una comunicazione più leggera. Una tra noi, oltre a questi strumenti, utilizza anche Telegram. Lo usa per lo più per parlare di tanto in tanto con persone con cui non ha uno stretto rapporto. Infatti, Telegram, nonostante sia una piattaforma di messagistica molto simile a Whatsapp, non richiede necessariamente la condivisione del numero di telefono per poter chattare con le persone.
Conclusione
In conclusione, possiamo dire che i nostri sociogrammi presentano varie somiglianze. Tutte noi conversiamo quasi con tutti in maniera ibrida, prediligendo WhatsApp, soprattutto con famigliari, amici stretti e fidanzati. Il numero di persone con cui abbiamo un legame più stretto si aggira intorno alle 6 persone, ci sono però due casi che si discostano da questi numeri. Una di noi infatti ha messo solo 2 persone nel primo cerchio, mentre un’altra 9.
Inoltre, tendenzialmente, il numero delle relazioni sociali del secondo cerchio è superiore, in alcuni casi anche nettamente, del numero di quelle del terzo cerchio. Tuttavia, ci sono due sociogrammi in cui questa situazione è ribaltata.
Possiamo però dire, indipendentemente dalla quantità di relazioni sociali che ognuna di noi ha, che le persone della nostra rete sociale che sentiamo di rado, sono molto di meno rispetto a quelle che sentiamo quotidianamente.
















