Premessa e doverosa avvertenza: si tratta di un sogno che sta facendo Kimberly. Per cui io player farò un personaggio ma David non saprà nulla di questo, a meno che non decida Kim di dirglielo. |
New York Tel'aran'rhiod 06.03.21 Con il passare del tempo Lavinia Carter-Wood aveva compreso quanto avesse perduto nella sua esistenza. Era stata accanto alla sua fiamma gemella senza rendersene conto, era stata madre senza poter viversi appieno la gioia della maternità. Per questo era convinta che a David servisse una spinta nella direzione giusta. Non era sicura di riuscire a convincerlo di ciò che stava perdendo ma poteva saggiare il terreno a partire dalla persona che forse lo conosceva di più: la sua compagna Kimberly. Aveva ancora dentro di se qualche trucchetto da Camminatrice del sogno e le fu facile attirarla dove voleva che fosse. Non le avrebbe fatto del male, né avrebbe cercato di spaventarla. Voleva solo parlarle, comprendere quanto fossero uniti. Se c'era qualcosa che lei poteva fare per cambiare lo stato d'animo della sua discendenza, forse... "𝐴𝑙𝑖𝑐𝑒..." cominciò a chiamarla con voce molto dolce. La portò in una sorta di giardino incantato. "𝑉𝑖𝑒𝑛𝑖 𝑑𝑎 𝑚𝑒, 𝐴𝑙𝑖𝑐𝑒. 𝐼𝑙 𝐶𝑎𝑝𝑝𝑒𝑙𝑙𝑎𝑖𝑜 𝑡𝑖 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎." K: * Quella sera è di una stanchezza inverosimile, il venerdì è la giornata in cui crolla come una pera cotta Si infila a letto e dopo aver abbracciato Jack cade in un sonno profondo. Stranamente comincia a vedere un giardino pieno di fiori e di profumi. Un sogno? Sono secoli che non sogna, sono secoli che non vede così nitidamente le cose e i profumi. Sta passeggiando lentamente e sfiora le rose rosse e blu che trova lungo il suo cammino. D'improvviso sente una voce, una voce sconosciuta chiamarla* Chi sei? Cosa vuoi da me? * Chiede voltandosi in più direzioni cercando di capire da dove provenisse quel suono* Jack? Mi vuole? Dove? * Chiede ancora corrucciando la fronte* E: Eleri stava cercando di guidare la ragazza nella sua direzione. White Eagle aveva parlato di lei? Aveva conosciuto il marito tramite lo sciamano? Non poteva saperlo. Aveva tante cose da chiedere e doveva farlo prima della luce del sole, prima che la donna che imprigionava la sua anima si svegliasse. "𝐷𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒, 𝐴𝑙𝑖𝑐𝑒. 𝑇𝑖 𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜." Usò le sue doti di Camminatrice per costruire un edificio non molto distante da dove lei si trovava. "𝐸𝑛𝑡𝑟𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑙𝑙𝑎, 𝑙𝑢𝑖 𝑡𝑖 𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑖̀ 𝑑𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑎𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑎𝑙𝑒. 𝐹𝑎𝑖 𝑖𝑛 𝑓𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎, 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑑𝑢𝑡𝑎." Forse si era tradita ma ogni secondo per lei era prezioso. Nonostante il fatto che lo sciamano non era il suo amato, teneva a lui come fosse stata sua madre. Se poi fosse riuscito nel suo intento... forse... non volare troppo con la mente, Eleri. Non puoi permettertelo. K: * Sente ancora quella voce e si aggira sperduta in quel giardino strano ma bellissimo* Dove sei? Chi sei? Ti prego fatti vedere!! * Urla mentre si solleva il vestito di tulle rosso. Ma quando cavolo l ha messo quel vestito? Da dove spuntava? Beh era un sogno, forse... Forse semplicemente è la sua fantasia. Sente ancora quella voce e comincia ad accelerare il passo* Arrivo!! Non te ne andare... Dammi la via * Corre, veloce, corre verso una costruzione che prima non ha visto e spinge il portone* Sono qui...ti prego fatti vedere, portami da lui!! * Riflette sulle parole che ha appena sentito. Le aveva già sentite? Non ricordava* E: Eleri decise che non poteva indugiare ancora e si fece avanti. "𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑞𝑢𝑖, 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎 𝑡𝑒. 𝑃𝑒𝑟𝑑𝑜𝑛𝑎𝑚𝑖 𝑠𝑒 𝑡𝑖 ℎ𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑎𝑔𝑒𝑚𝑚𝑎, 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑎, 𝑚𝑎 ℎ𝑜 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑎𝑚𝑎𝑡𝑜. 𝐶ℎ𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜? 𝐺𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑚𝑖 𝑖𝑛 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑜, 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑢 𝑠𝑎𝑝𝑝𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑖 𝑡𝑖 𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑛𝑑𝑜." Sperava che la riconoscesse e che non fosse intimorita dalla sua presenza. "𝑃𝑒𝑟𝑑𝑜𝑛𝑎𝑚𝑖, 𝐾𝑖𝑚𝑏𝑒𝑟𝑙𝑦, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑜𝑐𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑇𝑒𝑙'𝑎𝑟𝑎𝑛'𝑟ℎ𝑖𝑜𝑑. 𝐻𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑠𝑖 𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑒̀ 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜. 𝐸' 𝑑𝑢𝑟𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑢𝑛 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑖𝑎 𝑒 𝑠𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝐹𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑒̀ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑢𝑛𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑜. 𝐻𝑎𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑖, 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑎? 𝑆𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑊ℎ𝑖𝑡𝑒 𝐸𝑎𝑔𝑙𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑡𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜𝑔𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑜 𝑠𝑢 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜." concluse sperando di non essere stata troppo indiscreta. Forse la compagna di David era riservata e non avrebbe voluto discutere di certe questioni con un estranea.
K: * Sta correndo quando una donna le si piazza davanti e Kim si blocca di colpo rimanendo colpita. La guarda , è una donna elegante, raffinata, di altri tempi....troppo passati* Chi...sei... * Sussurra scrutandola. Non è nuova, la conosce... Ma dove? * Tu sei..noi siamo nel tel... Coso? * Piano ricostruisce tutti i pezzi e realizza* Sei...sei la moglie di Heller! Sei la donna che ha amato! Quella che cerca per dirle che ancora la ama e di raggiungerla nella luce! Che ci fai qui? * Rimane colpita dalla sua domanda e abbassa lo sguardo* Si..ne ho.. vari in realtà ma non tutti possono realizzarsi * Ammette fissandola* Come i tuoi E: Eleri sorride divertita. "𝑆𝑖̀, 𝐾𝑖𝑚, 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑇𝑒𝑙'𝑎𝑟𝑎𝑛'𝑟ℎ𝑖𝑜𝑑. 𝑆𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑒𝑠𝑐𝑖 𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎𝑟𝑙𝑜, 𝑝𝑢𝑜𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖𝑟𝑒 '𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑖'. 𝐼𝑛 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜." poi sentendola continuare il suo sorriso scema e lo sguardo diventa malinconico: "𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑 𝑚𝑖 ℎ𝑎 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖𝑜 𝑚𝑎𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑚𝑖 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐿𝑢𝑐𝑒. 𝐸 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑒𝑑𝑜 𝑙'𝑜𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑙𝑜. 𝐼𝑜 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑜 𝑠𝑚𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑢𝑛𝑖𝑟𝑚𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝐶ℎ𝑎𝑟𝑙𝑒𝑠. 𝐶𝑜𝑚𝑒 𝑡𝑢 𝑛𝑜𝑛 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑖 𝑡𝑢𝑜𝑖 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑖, 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑎." Avanzò e le prese le mani tra le sue. In quel mondo le barriere non esistevano. "𝐻𝑜 𝑡𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑡𝑒. 𝐿𝑎 𝑚𝑎𝑙𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑧𝑧𝑎𝑡𝑎, 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒 𝑖𝑜 𝑝𝑎𝑔𝑜 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑛𝑜𝑛𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜. 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑 ℎ𝑎 𝑎𝑔𝑖𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑒 𝑑𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜 𝑎𝑝𝑝𝑒𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖𝑣𝑎. 𝑆𝑜 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒." K: Si ecco... Il mondo dei sogni..meglio * Sorride e la fissa tenendosi il vestito* Perché sono qui? E perché vestita così? * Chiede confusa e si rabbuia vedendola cambiare espressione* Scusa, non volevo renderti triste. So che Jack..ehm scusa David.. cercherà in tutti i modi di farvi ricongiungere e mi ha detto vuole cercare vostro figlio... So che non ci credi, ma io ho visto tuo marito e il suo sguardo... Vi ritroverete, in fondo siete destinati * Sorride dolce e sentendo quelle mani rimane stupita, un po' sconcertata ma quasi ne sente calore. Si può sentire calore nel mondo dei sogni?* Io.. io vorrei ma, non credo che Jack sia pronto... Non voglio spingerlo oltre...Cioè... Fosse per me anche domani, ma so che lui è spaventato da...da tutto ciò * Indica un po' ovunque per farle capire* Anche se so che sarebbe un padre stupendo E: Lavinia sgranò gli occhi per la sorpresa: "𝐼𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑅𝑢́𝑛𝑒𝑛𝑦𝑎... 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑛𝑜𝑚𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑, 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜 𝑠𝑒 𝑡𝑒 𝑙𝑜 ℎ𝑎 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜.... 𝑑𝑖𝑐𝑒𝑣𝑜 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑜 𝑠𝑒 ℎ𝑎𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑢𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑚𝑖𝑜 𝑚𝑎𝑟𝑖𝑡𝑜. 𝐶𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑠𝑐𝑖𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑎. 𝑆𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑊ℎ𝑖𝑡𝑒 𝐸𝑎𝑔𝑙𝑒 𝑒̀ 𝑡𝑢𝑟𝑏𝑎𝑡𝑜. 𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑡𝑖 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑚𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑒̀ 𝑠𝑝𝑎𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜. 𝐻𝑎 𝑝𝑎𝑢𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜, 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎𝑟𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑙 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒. 𝐻𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑎𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑚𝑎 𝑠𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑚𝑎𝑙𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑜 𝑚𝑒𝑛𝑜. 𝐿𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑡𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑟𝑢𝑑𝑒𝑙𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑖 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑡𝑎̀. 𝐼𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑎 ℎ𝑜 𝑑𝑜𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜. 𝑃𝑒𝑟𝑜̀ 𝑠𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒." Può toccare con mano quanto questa donna sia innamorata del suo uomo, esattamente come lo è lei di suo marito. "𝑁𝑜𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎. 𝑆𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑜 𝑝𝑜𝑖 𝑅𝑦𝑙𝑎𝑛 𝑒 𝑖𝑜 𝑐𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜. 𝐸' 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑖𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒. 𝐿𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑠𝑡𝑜 𝑒 𝑚𝑒 𝑙𝑜 𝑟𝑒𝑔𝑎𝑙𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑖𝑎 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑣𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑎 𝑏𝑒𝑛𝑒, 𝑛𝑜𝑛𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜. 𝐴𝑣𝑟𝑎̀ 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑎𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑝𝑎𝑢𝑟𝑒." Avrebbe voluto rassicurare entrambi e mostrare il futuro ma non poteva, non in quel momento, non nel mondo dei sogni. K: Chi? * Rimane turbata da quel nome ma poi le spiega che è il suo Jack* Ah...no non lo sapevo ma si, è merito suo. Lo ricordo ancora intrappolato in tanta rabbia e voglia di vendetta ma... Pieno d'amore, una furia ma passionale. Me li ricordo i suoi occhi e dietro la sua barriera c'era un cuore che soffriva * Sospira quando parla del figlio, delle paure di essere disagiato, emarginato. Come non comprendere ciò? Se lei stessa, nonostante fosse normale, è stata per anni emarginata e derisa.* Lo so, e anche io ho paura, perché so cosa significa soffrire e...E mai vorrei che un..un figlio * Sussurra quasi spaventata quel nome* Possa soffrire per causa anche mia e del mio egoismo. Però... Io ci sarei e anche Jack, anche se non lo ammetterà mai! Sarebbe anche migliore di me * Vedere quella donna così indifesa, fragile, vulnerabile, le viene istintivo di abbracciarla. Non sa se lì sia possibile, ma se lei riesce a tenerle le mani forse... Ci prova e la stringe, forte, o almeno così le sembra e sussurra* So che serve a poco ma...vorrei donarti un po' la mia forza per poterti fare star meglio. Resisti...ce la farai K: L’ho conosciuto poco, ma i suoi occhi parlavano, erano meno duri che quando parlava con Jack..Ehm... David *Ammette e annuisce contenta di poterla conoscere* Si, se potessimo rivederci, ho come l impressione che tu potresti darmi delle risposte che non ho *Le stringe la mano sentendola svanire lenta* Il suo sangue?? *Non riesce a capire la frase e rimane di colpo nel buio per poi svegliarsi di colpo. Si volta e Jack è lì, tranquillo. Si appoggia al suo petto sorridendo e addormentandosi serena* [ fine role ]








