Ti prego, ho bisogno di leggere le tue parole. Ho un peso sul cuore che so tu alleggeriresti; ho 21 anni, vorrei iscrivermi all'università, a 18 anni non ho potuto farlo perché non stavo bene mentalmente, ora mi sento meglio ma sento di essere troppo vecchia, troppo indietro. Non so che fare.
Ehi,
chi decide che cosa è troppo indietro? Non possiamo rapportare il nostro concetto di “indietro” al concetto classico di “indietro”. Perché quando s’intromette in noi una condizione di debolezza, che sia mentale o somatica, si crea una sospensione del tempo. Quella sospensione è il corpo che ci chiede un recupero: ci chiede di recuperarci. E allora, il tuo essere indietro non potrà essere concepito secondo le categorie di un tempo lineare. Perché tu hai vissuto in quel tempo irregolare, sospeso, di quando siamo occupati a recuperare noi stessi dal fondo dell’abisso. Io ripresi l’università a ventisei anni, perché l’abisso non fu così clemente da lasciarsi trovare in fretta
Questa donna è saggezza
















