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@ecaaaaaaaaaa
Avete qualche pagina da consigliarmi per favore? Ho bisogno d'ispirazione 🌹🌹🌹
[...] Mi hai resa più forte di prima.🌹
Beato chi puó permettersi di piangere tra le braccia di qualcuno senza venire giudicato o rimproverato. Piangere in silenzio e basta.
"É una vita che provo ad amarti, ma non ci riesco proprio e non perché non voglia ma perché non ti fai amare! Anzi, solo a pensarti provo disprezzo e rabbia. Non sai un cazzo di me, non mi conosci. Quand'apri bocca non fai altro che suscitare amarezza. Provo a comprendere le ragioni del tuo essere e sto zitta, ma non ne posso più di questa merda. Se non ti chiamo mai ci sará un motivo. Sono stanca di essere il bersaglio dei tuoi problemi, il vaso in cui versi i tuoi errori, la fogna dei tuoi fallimenti. Mi rendi una persona peggiore ogni giorno che passa, non sei l'unica vittima cazzo!".
Questa "famiglia" anziché sollevarti, butta ancora più me**a addosso.
A volte vorresti solo restare a casa. Senza vedere nessuno, senza fare niente. Spegnere il cervello e non essere più cosciente.
Come si fa a farsi scivolare tutto addosso e non tenersi le cose dentro? Vorrebbe dire essere insensibile, non ci riesco proprio.
Fai la dura, ma sei un pezzo di carta, una briciola inghiottita dalla vita, una goccia risucchiata
“Le persone tristi si riconoscono. Sono quelle che per un attimo parlano, straparlano, dicono cazzate infinite; poi l’attimo dopo le vedi fissare il vuoto, in silenzio, lo sguardo perso, la mente chissà dove.”
— (via fabiola120886)
Se solo le persone fossero profonde e sensibili quanto sono perverse
Non c'é nessuno, unicamente la mia anima soffocata. Il cuore batte, spesso accelera, ma lei niente, grida in silenzio. Grida le mancanze cercandole tra gli sconosciuti. È udita forse, ma non colta.
Questo costante sentirsi sola opprime, deprime. Questo costante bisogno di piccoli gesti, di una parola, di un messaggio, di un piccolo segno che ti faccia capire che conti, che sei capita, che non devi sentirti di troppo, a disagio, stupida.
Questo costante fingere delle persone, che tutto va bene, tutto é dovuto si pensa.
Ingenuitá persa, si sente la sua mancanza. Mancanza inevitabile sì, ma non troppo in fretta. É un piacere unico, ma piú in lá. È ciò che ti va sul momento ma non é necessario, non adesso. Perché, cambi punti di vista, la visione cambia. L'essere cambia, ma senza fretta. Non troppo in fretta, se volessi riaverla? Accrescerebbe la persona.
Mi veglia da lassú, mi chiedo come sarebbe stato fosse stato quaggiú. Non é che sia strano, è che é diverso. Gli approcci, le uscite, la scuola, il lavoro, l'amore, il volersi bene, gli amici, le conoscenze. Le mancanza. La mamma. Sempre il lavoro per pensare ai figli, per andare avanti in qualche modo. Le lacrime le notti sul cuscino quando non ti sente nessuno, nel meno i tuoi figli. Loro forse sono a casa, puó darsi a scuola. Magari per studiare, se no a fumarsene una prima di entrare e non seguire le lezioni, bensì non impegnarsi a capirci qualcosa in fondo. Perché opprime. L'esporsi continuamente senza peró parlarne con nessuno perchè ognuno é immerso nei suoi pensieri, tra i propri problemi. Non c'é tempo per gli altri. L'importante é trovarlo a Natale al massimo, cinque minuti per mandare gli auguri con un messaggio. Di una chiamata non ne parliamo e mentre aspettiamo si raffreddi il pollo facciamogli una foto #cenadiNatale.
Ti chiamo sì ma cos'altro dobbiamo dirci? Troppo pensieri vero? Alla faccia dei treni persi. Alla faccia delle camminate e del sudore. Mannaggia, alla faccia di una notte su sette. Comunque sì, passa, dipende dai giorni, dalle notti ancor di più, se dormo o meno. Capitano più no che sì e ripago di giorno.
Vorrei avere il coraggio di dare una svolta a tutto, per adesso no. Non rientra tra le mie qualitá d'ambito rivoluzionario. Mi frantumo un altro po'. Spero senza fare troppo rumore, é lo stesso in realtá. Non viene sentito da nessuno, perché non c'é nessuno. Ci sono io, e niente.
“Because I don’t want to be the person they think I am.”
Kill Your Darlings (2013)
Mi dicesti che se me ne fossi andato ti sarebbe mancato tutto di me, dalla buonanotte al buongiorno, dai momenti tristi ai momenti felici. Mi dicesti anche che non volevi che buttassi via tutto quello che avevamo costruito, volevi che chiarissimo. Oggi è passato un mese da quel giorno e non sembra che ti manchino già più tutte queste cose, sembra quasi che tutto quel tempo passato insieme non ci sia mai stato e che io e te non ci siamo mai conosciuti.
(via scrivocose)