Karl Bryullov, ‘Last Day of Pompeii’, (Details)
No title available
EXPECTATIONS

gracie abrams

No title available

roma★
RMH
KIROKAZE
Noah Kahan
Cookie Run:Kingdom Official!
Cosmic Funnies
🩵 avery cochrane 🩵
Monterey Bay Aquarium
No title available

Origami Around

izzy's playlists!

tannertan36
Fieri Frames

Jimmy Eat World
No title available

No title available

seen from Malaysia
seen from United States
seen from Türkiye
seen from United States
seen from France

seen from Morocco
seen from Australia
seen from Dominican Republic

seen from Brazil
seen from United Kingdom
seen from Germany
seen from Malaysia
seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from Russia
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United Kingdom
@empaticaironica
Karl Bryullov, ‘Last Day of Pompeii’, (Details)
Cresci attraverso quello che superi.
non solo forte…
Julia Sok
🥺🥺🥺🥺
(by sato._.coffee)
-Lettera a Pier Paolo Pasolini, tratto da Pasolini, un uomo scomodo, Oriana Fallaci.
nulla mi tocca ma quello che mi tocca mi uccide
mi piace chi ha sempre lo stesso volto, sia quando lo guardo che quando mi volto
Non voglio un amore a metà, lacerato, spaccato in due. Mi merito qualcosa di intero, intenso e indistruttibile.
Frida Khalo
Non esiste prigione peggiore di un pensiero fisso che non va via
La mia preferita
“Era di per sé una persona complicata. Complicata nei gesti,nei ragionamenti, nel dire parole, perfino nell’abbracciare. Era una di quelle persone che, a vederla, sembrava aver lottato contro qualcosa e ora, ora voleva solo restare in piedi pur essendo persa. Era una di quelle persone complesse nel sorridere, sempre con i piedi per terra ma con testa e cuore altrove. Complicata perché non vedeva solo un colore, ma tutte le sfumature, complessa perché non sapeva accontentarsi, non più. Perché aveva gli occhi vestiti di anima e la pelle ruvida, ma sulle sue mani scivolavano lo stesso le carezze. Complicata perché i suoi pensieri non erano quasi mai leggeri, molte volte pesavano, schiacciavano, ma poi, cullavano tra le note di canzoni lontane, ascoltate, ricordate. Complicata perché continuava a cercare sorrisi, senza stancarsi.Perché li distingueva. Perché diceva di non farcela, ma poi, con sorpresa si rialzava e non si sa come, ce la faceva sempre. Complicata perché non si apriva a tutti, ma solo davanti a un paio di occhi sinceri. Senza scomporti anima e corpo era in grado di entrare delicatamente nel cuore, senza rumore, senza fare male. Ma la sentivi ugualmente, perché era in grado di toccare e farne vibrare delicatamente con pure emozioni le corde di questo. Complicata perché chiedeva con gli occhi e non con le parole, così maledettamente incomprensibili. Proteggeva e conosceva l’estrema dolcezza dell’ amare, caricava sulle spalle il peso del giorno, per poi confidarne ogni segreto alla notte. Sapeva proteggersi dai temporali improvvisi. Spesso si allagava, ma continuava a respirare, senza affondare. Era di per sé una di quelle persone che tu non diresti subito: sono belle. Forse perché la complessità spaventa, atterra, ti lascia così: impreparato. Di fronte alla banalità e a una vita consacrata ormai a cose frivole, scontate, prive di sapore, ecco lei riusciva a donargliene, anche quando tutto sembrava arido come il deserto. Secco e spento come le giornate piovose. Riusciva a spezzare la monotonia del grigio e a dare colore e sapore: quello dei sogni color del cielo, delle praterie color della speranza, del rosso color delle labbra, dell’amore color della vita.”
— (via unmetrofuoridaisogni)
“Sono fatta così. Un giorno rido e l'altro piango. Mi incazzo per nulla. Sono acida. Ma tu, non andare via. Tu rimani.”
— (via autolesionismo19)