Ti sei fatto spazio nel mio cuore rendendolo un posto migliore.

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@camillavallaspra
Ti sei fatto spazio nel mio cuore rendendolo un posto migliore.
Tu fai quello che ti senti. Io lo so e tu lo sai. Nel frattempo ti aspetto.
Parlavo spesso a vanvera, ridevo troppo, scherzavo sempre e poi tornavo a casa, mi chiudevo in camera e facevo i conti con i pensieri.
Giorgia Di Basilio, @conaffettogiorgia. (via soffroeppuremivienedaridere)
Mi è bastato tenerti la mano e vedere i tuoi occhi per guardarti dentro. Ci ho visto me e te che ridevamo come bambini, me e te che litigavamo come una vecchia coppia, me e te che facevamo l'amore solo sfiorandoci. Ci ho visto te che mi guardavi come la cosa più bella al mondo e ci ho visto me che ti fissavo ripetendomi quanto fossi fortunata. Io nei tuoi occhi ci ho visto l'amore.
Scegli sempre te stessa. Bastati. Rispetta i tuoi sentimenti, le tue paure e le tue debolezze. Fregatene. Vivi da sola. Non “sola” ma “da sola”. Lascia che le tue emozioni dipendano da te stessa e non da chi ti circonda. Usa la testa. Ma anche il cuore, perchè ne hai tanto. Non fidarti mai, nemmeno di chi dice di amarti. Osa. Vai oltre e scava a fondo. Impara che non bisogna accontentarsi. Le mezze verità, le mezze emozioni, le mezze relazioni, non ti renderanno mai felice. Meriti una vita piena, eccessiva e incasinata. A tua immagine e somiglianza.
Mi piacerebbe sapere se le hai mai parlato di me. Sa di come cambiava il tuo viso appena mi vedevi? Le hai raccontato delle nostre soprese? Le hai mai parlato di tutte le volte in cui io non volevo saperne di uscire e tu mi dicevi: “Preparati, tra 5 minuti ti passo a prendere e non fare tardi come sempre”. Sa delle nostre telefonate infinite? E dei nostri baci sotto la pioggia? Le hai mai detto che quando mi abbracciavi mi stringevi così forte da non poter respirare perchè avevi paura che andassi via da te? Dimmi la verità, se le hai detto qualcosa, l'hai fatto con quella luce speciale negli occhi che era riservata solo a me? E dimmi ancora, dopo aver ricordato tutto questo ed aver capito che il nostro era vero amore mentre il vostro è semplicemente un passatempo, come fai a chiamarla ancora “amore mio”?
Stanca di tutto e tutti. Stanca della falsità, dell'opportunismo e delle amicizie a convenienza. Stanca di chi promette e non sa mantenere. Stanca di chi giudica e di chi parla ma non agisce. Stanca di trovarmi sempre in situazioni scomode e di non sapere come uscirne. Stanca di assecondare le persone, di dover sempre ascoltare, di dover essere gentile. Stanca di stare attenta per non ferire i sentimenti altrui. Stanca e stufa di queste doppie facce. Serena e contenta perchè da oggi in poi me ne fotterò di tutto e tutti.
Trovo difficile rinunciare a ciò che voglio con tutto il cuore. Tu sei stato la mia eccezione. Ti prendevi la parte migliore di me ed io sopravvivevo a stento. Per questo ho dovuto rinunciare a te. Per ricominciare a vivere.
Mi accorgo che non passa giorno senza che mi manchino i tuoi occhi e che non passa istante senza che io pensi al tuo sorriso. Ogni tanto sento la tua voce in quella dei miei amici e sai, mi fa uno strano effetto sentirti e non poterti guardare negli occhi, non poter avvicinarmi ad un millimetro da te ed interrompere i tuoi discorsi per baciarti. È strano sentire la tua risata in quella di un passante, sentire il tuo profumo mentre cammino per i corridoi della mia scuola e sentire la tua stretta nell'abbraccio di un amico. Mi accorgo che cerco te in ogni dettaglio che mi fa star bene anche quando non ci sei e tu ormai non ci sei più quindi dovrei smetterla di cercarti e sentirti ad un passo da me.
Si perse nel ricordo dell'unico momento che le aveva fatto battere il cuore. Avrebbe dato tutto ciò che aveva per rivivere la stessa emozione che aveva provato quella sera quando lui l'aveva stretta a sé e le aveva sussurrato quelle semplici parole. Ma allo stesso tempo non sarebbe riuscita a farsi stringere da altre braccia se non le sue e non avrebbe voluto sentirsi dire nulla che non fosse uscito dalla sua bocca, così decise di aspettare, cosa non lo sapeva nemmeno lei, doveva solo aspettare che qualcosa accadesse o che qualcun altro le rubasse il cuore, stavolta però, per sempre.
Un giorno prese a sentirsi fuori luogo per tutto ciò che diceva, per l'ambiente e le persone che la circondavano. Iniziò a sentirsi inadeguata, anche se forse adeguata non lo era mai stata. Avrebbe solo voluto scappare lontano. Non avere più contatti con nessuno. Ristabilirsi in un posto migliore e rifarsi una vita. E poi scappare allo stesso modo. Ancora. E ancora. Finchè avrebbe avuto la voglia e il coraggio di farlo. Finchè non avrebbe trovato il suo posto nel mondo. Qualcuno avrebbe potuto chiamarla paura di vivere, io l'ho sempre chiamata paura di accontentarsi.
Rideva per ogni minima cosa, rideva tanto fino a piangere, poi le tornava in mente qualcosa e allora iniziava a fissare il vuoto ed era capace di stare in silenzio per delle ore. Lui avrebbe tanto voluto sapere cosa riusciva a far scattare in lei quella tremenda malinconia. Avrebbe tanto voluto conoscerla a fondo per dirle qualcosa ed evitare che spronfondasse nei suoi ricordi. Ma si limitava a fissarla e ad immaginare le assurde dinamiche che regolavano la mente da cui era follemente affascinato, per poi aspettare che sorgesse un nuovo sorriso su quella bellissima bocca. Sapeva che anche volendo non avrebbe potuto fare nulla, lei era così, dannatamente testarda e complicata. Lei era così, unica.
Perdona la mia freddezza, i miei modi di fare da stronza e i miei sguardi agghiaccianti. Vai oltre l'apparenza, scava a fondo. Fammi capire che ho incontrato solo persone che non meritavano tutto ciò che avevo da offrirgli. Fammi ricredere su chi sono diventata. Dimmi che sei arrivato tu a salvarmi.
Era di per sé una persona complicata. Complicata nei gesti,nei ragionamenti, nel dire parole, perfino nell’abbracciare. Era una di quelle persone che, a vederla, sembrava aver lottato contro qualcosa e ora, ora voleva solo restare in piedi pur essendo persa. Era una di quelle persone complesse nel sorridere, sempre con i piedi per terra ma con testa e cuore altrove. Complicata perché non vedeva solo un colore, ma tutte le sfumature, complessa perché non sapeva accontentarsi, non più. Perché aveva gli occhi vestiti di anima e la pelle ruvida, ma sulle sue mani scivolavano lo stesso le carezze. Complicata perché i suoi pensieri non erano quasi mai leggeri, molte volte pesavano, schiacciavano, ma poi, cullavano tra le note di canzoni lontane, ascoltate, ricordate. Complicata perché continuava a cercare sorrisi, senza stancarsi.Perché li distingueva. Perché diceva di non farcela, ma poi, con sorpresa si rialzava e non si sa come, ce la faceva sempre. Complicata perché non si apriva a tutti, ma solo davanti a un paio di occhi sinceri. Senza scomporti anima e corpo era in grado di entrare delicatamente nel cuore, senza rumore, senza fare male. Ma la sentivi ugualmente, perché era in grado di toccare e farne vibrare delicatamente con pure emozioni le corde di questo. Complicata perché chiedeva con gli occhi e non con le parole, così maledettamente incomprensibili. Proteggeva e conosceva l’estrema dolcezza dell’ amare, caricava sulle spalle il peso del giorno, per poi confidarne ogni segreto alla notte. Sapeva proteggersi dai temporali improvvisi. Spesso si allagava, ma continuava a respirare, senza affondare. Era di per sé una di quelle persone che tu non diresti subito: sono belle. Forse perché la complessità spaventa, atterra, ti lascia così: impreparato. Di fronte alla banalità e a una vita consacrata ormai a cose frivole, scontate, prive di sapore, ecco lei riusciva a donargliene, anche quando tutto sembrava arido come il deserto. Secco e spento come le giornate piovose. Riusciva a spezzare la monotonia del grigio e a dare colore e sapore: quello dei sogni color del cielo, delle praterie color della speranza, del rosso color delle labbra, dell’amore color della vita.
(via unmetrofuoridaisogni)
Amo chi mi sfida, chi è in grado di tenermi testa, chi non cede, chi mi colpisce nei primi momenti di conversazione e se così non fosse non ci riuscirebbe per il resto del tempo. Non mi piacciono le cose facili, le persone facili e le parole facili. Non c'è nulla di più attraente di una situazione complicata, di una persona contorta e di un discorso intrigante.
_ cit. (via ildiariodigin)
Io conservo nella mia memoria ogni singola parola, ogni singolo gesto, le tue battutine, le tue carezze e soprattutto i tuoi abbracci. E quando mi manchi è lì che prendo la forza per non crollare. La mia forza sei tu.