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@enbiee
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Mia mamma è venuta a trovarmi dopo due mesi che non ci vedevamo. Poco fa mi chiama mio padre e mi dice.. Mi manca tua madre... E io rispondo :"dillo a lei!" ma sa che sta dormendo perché stanca dal viaggio e non vuole disturbarla.. Improvvisamente una lacrima scende sul mio volto. Mi emoziona vedere che due persone dopo una vita insieme non riescono a stare qualche ora distanti.. Dall'altro lato penso che anche io pensavo di aver trovato la persona della mia vita, che non mi avrebbe mai abbandonata e invece... Mi ha già sostituita... Buonanotte..
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1456238897776930&substory_index=0&id=233992933334872
“La Speranza ha due bellissime figlie, il cui nome è Rabbia e Coraggio; la rabbia alla vista di come stanno le cose, il coraggio di non farle rimanere così come sono.” La rabbia viene considerata un'emozione negativa. Diciamolo in maniera New Age: “energeticamente negativa”. C'è molta superiorità morale (presunta), molta integrità (presunta) nel non arrabbiarsi. La rabbia è brutta, è cattiva, è cacca. E perchè, di grazia? La rabbia è un'emozione importante, e soprattutto sana. Ci segnala che qualcosa non va, che qualcuno ha superato il limite, che qualcuno o qualcosa è sbagliato e va fermato. Gesù stesso si è arrabbiato, e parecchio, in un'occasione. Perchè lo ha fatto? Perchè aveva le motivazioni giuste. Noi le abbiamo? Allora, fatemici pensare un attimo. Siamo state prese di mira, selezionate con cura, corteggiate a volte per mesi, e spinte in una relazione che avrebbe dovuto essere d'amore da qualcuno e con qualcuno che l'amore non sa neppure cosa sia; dopodichè ci hanno mentito, ci hanno tradito, ci hanno maltrattate in maniera incredibile, ci hanno umiliate, a volte picchiate, siamo state ignorate per mesi, ci hanno urlato e sputato contro, molte di noi si sono ritrovate senza lavoro, senza soldi, con la sindrome da stress post traumatico, senza casa e a volte senza figli, con la reputazione fatta a pezzi da campagne diffamatorie spietate. Siamo state ingoiate, masticate, digerite e poi vomitate senza pietà, mentre lui in un nanosecondo si buttava in una nuova relazione, senza mancare di sbattercela in faccia. Molte di noi hanno sviluppato malattie gravi, patologie autoimmuni e peggio, molte sono state estraniate da amici e famiglia. Che dite? Forse qualche motivo per essere arrabbiate ce l'abbiamo, no? Quando si esce da una relazione con uno di questi soggetti, se ne esce a pezzi. Siamo tristi, anzi di più: straziate. A volte terrorizzate, scosse fino alle fibre più profonde del nostro essere. Attacchi di panico, ansia, insonnia, flashbacks, e mille altri sintomi emotivi e fisici ci paralizzano. Se in questo momento siete tristi e a pezzi, vi consiglio di entrare in contatto con la vostra rabbia che, come ho detto all'inizio, è collegata alla speranza. Siete tristi ora perchè siete senza speranza. Ma quando la speranza risorgerà nel vostro cuore, la speranza di un futuro migliore, della gioia, della pace e della serenità che tutte meritiamo, allora troverete la vostra rabbia. E sarà il primo passo verso la guarigione. Perchè la rabbia vi darà la forza di combattere, di rialzare la testa e di riprendervi la dignità e la pace che vi hanno rubato senza pietà. La rabbia vi darà la forza di pianificare la fuga, di uscire da vicoli senza uscita, da relazioni senza senso e senza amore, e di iniziare a proteggere quanto avete di più prezioso: voi stesse. Per mesi, a volte per anni, siamo state attente a parlare, a respirare persino, col terrore che alla prima sillaba sbagliata tutto sarebbe crollato. Bè è arrivato il momento di riprendervi la vostra umanità, di darvi il permesso di essere quello che siete. Io non la nego più la mia rabbia: la provo, è più che giustificata, la sento e la accetto e ne vado anche fiera. Me ne frego delle energie negative, la rabbia è la mia salvezza. E soprattutto non voglio più negare chi sono e cosa sento: io voglio essere ME. Una cosa però è importante. Non agite in base alla vostra rabbia. Oh, so bene com'è: se avete figli col sociopatico e lui si presenta a prenderli con la nuova vittima e vi punzecchia in tutti i modi. Oppure si rifiuta di ridarvi la vostra roba, o soldi che vi deve. Ma pensateci un attimo: a lui non interessa se il nutrimento narcisistico sia positivo o negativo, lui tira su tutto. Pensate come sarebbe contento di trascinarvi in tribunale con un'accusa penale! (Tra l'altro, trascinarvi in tribunale è una tecnica di hoovering). Volete dargli questa soddisfazione? Oh no. No, assolutamente. Perciò provate la vostra rabbia, sentitela e godetevela perchè è assolutamente giustificata: ma non mostratene nessun segno esteriore al sociopatico. Mai. Non agite MAI in base alla rabbia. Usatela soltanto come una fune per uscire dal pozzo di disperazione in cui lui vi ha gettato. Dopodichè siate felici, e lasciatela andare.
narciporco II
L'anima del dottor Jeckyll resta sempre quella di Mister Hyde
nella fase finale della relazione è come se lo psicopatico non riconoscesse più le qualità che lo avevano attratto a te.
La disistima che percepisci non è solo riconducibile a un calo di interesse; si tratta di un’istintiva e strategica mossa del predatore: se la tua famiglia e gli amici in comune perdono la considerazione nei tuoi confronti, se non hai altre fonti di validazione e supporto emotivo- se rimani sola al mondo- il controllo su di te sarà più facile.
All’inizio lo psicopatico costruisce una visione “noi due contro gli altri”, finge di considerare la relazione “privilegiata” e migliore dei comuni legami sentimentali.
E’ chiaramente una messa in scena: si tratta, infatti, di un rapporto malato, distorto e a senso unico, nettamente inferiore a quelli che instaurano le persone normali, dove le parti si prendono cura l’una dell’altra.
Da perfetto narcisista, invece, non ama nessuno tranne che se stesso e non ha a cuore nulla tranne che le proprie gratificazioni.
Se e quando fa qualcosa di carino, è solo un mezzo per arrivare ad altro e comunque per apparire quello che non è: l’anima del dottor Jeckyll resta sempre quella di Mister Hyde.
Se sei innamorata, non lo sarai certo del fedifrago, del bugiardo, del manipolatore, del playboy, del bastardo arido e senza cuore;
sei innamorata, piuttosto, di un’immagine che lui ha costruito ad arte attraverso inganno e manipolazione e che tu hai ingenuamente preservato con sacrificio e diniego.
Non è più un “noi due contro gli altri”, ma un “tu contro di me”.
Da compagno adorabile che diceva di essere si trasforma nel tuo peggior nemico.
Se ti critica o, in maniera più subdola, alimenta antagonismi tra te e le persone vicine, è per buttarti ancora più giù e indebolire i tuoi legami sociali.
Quando si stanca di te induce gli altri a vederti attraverso la sua stessa luce: una persona non all’altezza, da usare, ingannare e scaricare.
Una volta eri
meravigliosa
e nessuno reggeva il confronto,
ora sei semplicemente
insignificante;
una volta eri intelligente e colta,
ora sei l’allocca di turno
che cade in trappola;
una volta eri dignitosa e sicura di te,
ora sei
sfigata e miserabile.
Proprio quando credi di meritare una ricompensa per tutto quello che hai fatto,
lui ti scarica.
Ne ha abbastanza di te, ha ottenuto ciò che voleva
. Ti ha lentamente devastato, svuotato, strappato via dignità e felicità: pretesa dopo pretesa, concessione dopo concessione ti ha trasformato nell’ombra della persona gioiosa che eri.
Il premio-devozione consiste semplicemente nell’ignorare le tue necessità ed appagare le sue.
Le tue debolezze vengono utilizzate contro di te, le tue qualità trasformate in difetti:
la fedeltà è vista come pochezza, la prova che non ti vuole nessuno;
se sei corretta approfitterà dell’onestà per mentire e ingannarti;
la passionalità verrà utilizzata per sedurti e tenerti intrappolata nelle maglie dei tuoi stessi desideri, emozioni, speranze e sogni;
se sei riservata e modesta dirà che sei asociale e fredda;
se invece sei sicura ed estroversa ti vedrà come fatua e civetta;
se lavori sodo ti dipingerà come una sgobbona sfruttata dal capo;
se hai vene artistiche e culturali, sminuirà le tue capacità.
In poche parole, devi ritenerti fortunata che ti abbia preso in considerazione. In realtà, le critiche sono persino meno attendibili dei complimenti di una volta. Terminata la fase dell’idealizzazione, non c’è modo di gratificare uno psicopatico: vince comunque lui.
L’andamento della relazione è preordinato e di una semplicità incredibile: i dealizza, svaluta e scarta.
Ciascun passaggio assume logica quando si fa piena luce sul profilo psicologico di un essere (in)umano che vive per il piacere di controllare ed umiliare gli altri.
1) Idealizza: non te ma ciò che vuole da te e solo per quanto lo vuole.
2) Svaluta: una volta che ti ha in pugno, l’abitudine entra in scena e lui perde interesse:
3) Scarta: ma solo dopo che ottiene quello che si era prefissato e, con ogni probabilità, quando già sa dove altro andare.
Per te questo processo è drammaticamente personale: può esserti costato tempo, sofferenza, amici, familiari, autostima e denaro;
hai investito tutto ciò che avevi, vita compresa, in questa relazione.
Per lui, invece, non c’è niente di personale:
può aver combinato la stessa cosa a chiunque lo abbia fatto entrare nella propria intimità;
lo farà ancora a coloro che riuscirà a sedurre.
Non sei tu il problema e non lo sono nemmeno le altre che volevano soffiartelo, quelle che validavano il suo ego, gli davano piacere e cedevano ai suoi stupidi desideri.
Non se la spassava con loro perché erano superiori a te ma per la stessa ragione per cui se la spassava con te:
per usarle, forse con fini diversi, ma con lo stesso devastante effetto.
Tratterà le altre nello stesso, identico modo.
Lo psicopatico idealizza, svaluta e scarta;
è questo l’andamento di tutte le sue relazioni.
Passate, presenti e future.
FINE
Narciporco
Oggi posso dire quanto fondamentale sia il NO CONTACT Buongiorno anime forti!! Non so se alcuni di voi ricordano la mia storia..a due giorni dal Natale (dopo quattro anni di abbandoni é ritorni) il mio NP si era scordato di aver dato appuntamento a me e alla nuova di turno che ho trovato sotto casa sua..lui corse dietro a lei mi guardò e mi urlo "vattene affanculo" io a pezzi me ne andai e non mi feci più sentire.. Due mesi dopo ricevo un suo messaggio strano: non rispondo. Da li chiamate e messaggi dove implorava: io niente. Trovai una lettera di scuse nella cassetta della posta..una lettera dove diceva di essere stato un mostro e non aver capito che io ero importante (riassunto di una lettera lunghissima) io: niente...un solo messaggio X dirgli "ok, ma ora non ne voglio più sapere di te" Questo messaggio è stata la mia fine..da lì ha cominciato ad implorare che voleva dimostrarmi chi fosse ...etc...per settimane.. Ok lo vedo...tanto sono forte... Ok ci vado a letto, tanto ora sono forte.. Aspetta...ma ora lui sta facendo cose che non aveva mai fatto per me: presenza quotidiana, attenzioni, regali.. Vuoi vedere che è cambiato? Mi lascio sempre più andare e vedo che è davvero cambiato...sono felice. Errore: NON CAMBIANO!!! Quando si è accorto che ero "tornata" con tutto il cuore, ha sfondato il colpo finale!!! Ancora peggio dell'altra volta..ora aveva scovato ancora di più i miei punti deboli e li ha devastati..abbandonandomi senza un motivo.. Nel frattempo scopro che ci sono e ci sono sempre state altre..trovo un video su Instagram di una dov'è si baciano ad un concerto dove mi disse che andava con il cugino..lo chiamò per insultarlo e lui mi da della pazza "ecco vedi perché non riesco a stare con te, vedi perché sei da sola? Perché tu sei una psicopatica " etc etc... Io morta dentro di nuovo, mi ritrovo in cinta: lo chiamò per dirgli di starmi vicino in questa cosa è lui mi dice: "sbarazzatene in fretta perché io non ne voglio sapere ne di te ne di tutto ciò che ti riguarda, non rompermi più i coglioni a me, vai dalle tue amiche a farti aiutare" Per fortuna il signore guarda giù e ci ha pensato lui... Ora mi fa davvero schifo!! Lo vedo per quello che è..gretto e meschino..insoddisfatto talmente tanto dalla vita da arrivare a tanto. Tornano TORNANO SEMPRE, solo per distruggerti ancora di più . Erano passati due mesi e stavo cominciando a tirare fuori la testa dalla merda in cui mi aveva buttata ed è tornato, solo per respingermi sotto. NON FIDATEVI NE DI LORO NE DI VOI!!! Neanche quando credere di essere forti!! Sono manipolatori. Vinceranno sempre loro. Alla larga il più possibile per sempre.
Incapace d'Amare
Narcisista: una persona incapace d’amare.
Qualunque relazione instaurata con un narcisista provoca effetti collaterali inammissibili: una dipendenza paragonabile o superiore alla piú subdola delle droghe, una profonda sofferenza ed orribili cicatrici.
Al principio di una relazione, poche persone sono tanto convincenti quanto una persona incapace d’amare. Una persona narcicista puó sembrare affascinante, carismatica, brillante, perfino generosa. Ti sembrerá che tutti i tuoi sogni si siano realizzati. E’ molto difficile resistere al fascino di un narcicista, perché é lí che risiede il suo unico gran talento.
Si dice che il narcisista non possa amare gli altri perché é innamorato di se stesso, ma in realtá egli si alimenta dell’amore degli altri, come un vampiro, con l’unico fine di tollerare se stesso.
Il narcisista non é sincero con se stesso. Sa perfettamente che non riesce ad amare nessuno, sa di essere immaturo, irresponsabile, menefreghista, egocentrico, sa di approfittare delle persone di cui si circonda. Si odia per essere cosí, ma non lo ammetterá mai.
Il narcisista crede di avere un’imparagonabile capacitá di partorire ideee grandiose, crede di possedere talento, intelligenza e persino fortuna. Il narcisista crede che tutti debbano adorarlo. Il narcisista vuole che tu sia migliore di lui, perché é convinto di meritare solo i migliori accanto a lui, ma se lo sei, ti disprezzerá per il semplice fatto che lui ti piace! Se tu pensi che lui vada bene per te, lui penserá che tu non vada bene per lui.
Il narcisista non é una persona trasparente, anzi, si comporta come un implacabile e ritorto giocatore d’azzardo. Non usa la menzogna, fa di peggio, omette costantemente la veritá. In questo modo puó dire a se stesso che tu sei un imbecille, che non puoi arrivare alla veritá, perché per te é troppo difficile decifrare i suoi codici.
Il narcisista non vede come sei tu in realtá. Non é che non ti capisca, é che se ti capisce, non gliene importa nulla. Per il narcisista tu sei lí per lui ed in piú sei un suo riflesso.
Un narcisista non ammetterá mai di avere torto, né di comportarsi male, né di vivere come una zecca famelicamente attaccata all’amore e al riconoscimento altrui. Tantomeno penserá a curarsi o a cercare aiuto per sgonfiare il suo soffocante ego.
Quando inizi una relazione con un narcisista, non ne uscirai a meno che lui non si stanchi di te. Per lui tu non esisti come essere umano, per lui non significherá niente farti precipitare in un precipizio, per lui sei meno di una pietra.
Un narcisista é convinto di fare sempre la cosa giusta, per lui l’errore non si puó nemmeno contemplare. Un narcisista fa male, tanto male, e non si guarda indietro nemmeno una volta.
Niente lo fará tornare indietro: né i ricordi, né il denaro, né i doveri, né i progetti fatti insieme, tantomeno pianti o suppliche.
Per lui, tu sei meno di niente e correrai il rischio di sembrare meno di niente anche a te stesso.
Sintomatologia:
- INDIFFERENZA ed IMPASSIBILITÁ davanti a qualsiasi situazione, calma fuori luogo;
- assoluta MANCANZA DI EMPATIA, impossibilitá e rifiuto di riconoscersi o identificarsi con sentimenti e necessitá altrui;
- EGO ENORME e INFERMO, esagerazione nel raccontare i propri successi o nel descrivere le proprie capacitá, convinzione di essere superiore agli altri, convinzione che gli altri debbano necessariamente ed evidentemente riconoscere ed apprezzare questa superioritá;
- SUPERBIA;
- RISATA trattenuta, con la tendenza a sembrare diabolica;
- UMORISMO di basso livello, grossolano. Raccontando una barzelletta pietosa, se l’interlocutore non ride é convinto che sia perché non ha capito la battuta;
- IRRAGIONEVOLEZZA. Pretende che gli altri debbano offrirgli un trattamento di favore o compiano automaticamente le sue aspettative;
- SILENZIO. Se il suo interlocutore lo invita a ragionare, o mette in dubbio le sue capacitá, si chiude a riccio e puó arrivare ad isolarsi o non mantenere piú alcun contatto con quell’interlocutore per un tempo compreso fra le 24 ore a tutta la vita, per il Narcisista questa é una punizione, dato che cosí toglie all'altro il privilegio della sua compagnia;
- FALSITÁ, mantiene rapporti interpersonali superficiali, soprattutto basati sull’approfittarsi degli altri per raggiungere le proprie mete. I suoi migliori amici sono persone chiuse, che non si espongono, raramente esprimono la propria opinione e dicono sempre di sí;
- INSOFFERENZA a qualsiasi tipo di discussione. Non sopporta affrontare, né argomentare alcun tipo di discorso;
- ARROGANZA ed INCOERENZA. A volte si nasconde dietro la maschera di “antisistema” per sminuire ed insultare tutto ció che lo circonda. Tuttavia non solo é parte attiva del sistema, ma agisce esattamente come le istutuzioni, la politica, l’economia e la filosofia che dice di disapprovare.
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Trattamento: il narcisismo non si cura.
Lavinia
Tra quasi un mese compirò 28anni,ma le somme che tiro non sono per niente positive. Ho incontrato tante persone, ho cambiato tanti appartamenti,una sola città..che è diventata per 8 anni la mia casa. In questa anni si sono avvicendati tra loro tantissimi sogni.alcuni pensavo di averli realizzati. Per poco tempo mi sono sentita anche amata come mai prima,ma è stata un mero bluff. Tanto che mi sono portata gli strascichi fino ad oggi. Forse l'amore è talmente raro,che non è per tutti. Quando metti sul piatto della bilancia delusioni e gioie e vedi che le prime sommergono le altre..che dire.. c ho creduto, ma la vita spesso è una merda.
“Ti amo così tanto da invitarti a calpestare le foglie secche di pomeriggio. Ti amo quando usciamo a camminare, quando parliamo d’amore, mentre camminiamo ancora. Ti amo quando ridiamo a crepapelle, ubriachi di niente e quando passeggiamo senza fretta per le strade. Ti amo tanto da andare insieme a te in luoghi che sono solito frequentare e raccontarti che è proprio lì che mi siedo a pensarti. Ti amo così tanto che potrei ascoltarti ridere tutta la notte. Ti amo così tanto da non lasciarti andare mai più. Ti amo come si amano certi amori, all’antica, con l’anima e senza guardare indietro. -Jaime Sabines. Poeta messicano.–
Essere sostituiti come oggetti.Che non servono più. E molto spesso accade quando c'è un nuovo giocattolo pronto all'uso..