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Mary Oliver, from a poem titled "August," featured in White Pine: Poems & Prose Poems
Io lo so che per te non conto niente,
Non valgo niente,
Sono meno di zero.
L’ho sempre saputo, non è una novità. Però ogni volta ci sbatto la testa, ogni anno che ci ricasco mi dico che stavolta sarà diverso che tu sarai un po’ mio. Faccio finta di non sapere che per te è solo un gioco, mi illudo che per te ci sia dell’affetto, dei sentimenti, perché no dell’amore. Ma non può essere amore, tu non sai amare nessuno probabilmente, e questo l’ho capito solo molto tardi, neanche te stesso. Non posso continuare così, mi fa male averti accanto in mezzo ad un pugno di amici e fare finta di non conoscerci. Oggi avrei voluto tenderti la mano, sorriderti e dirti “piacere di conoscerti” soltanto per vedere l’effetto che faceva al tuo viso. Che non si scompone mai, che è sempre irreprensibile, come se non provassi assolutamente niente per me. Un tempo non lontano, credevo che ti limitassi a dissimulare i tuoi sentimenti nei miei confronti, adesso so invece che non provi proprio un bel niente.
Tra poco sarà il compleanno di tuo figlio, sarebbe fuori luogo pensare a me, fai bene, gioca a fare il padre e marito perfetto. La finzione ti si addice. Sei sempre stato portato.
Vita Sackville-West, from a letter to Harold Nicolson dated 31 January 1956
Vita Sackville-West, from a letter to Harold Nicolson dated 31 January 1956
“Cara Sofia, sto amando un’altra donna e la sto amando con tutta quella serenità che tu non mi hai mai concesso, ora capisco che l’amore è questo, mettere in fila giorni di felicità non per forza conquistata con continue lotte. Lei è bellissima e coerente, la magia della coerenza è così stupefacente che non saprei descrivertela, a te quest’incantesimo non è mai riuscito. Sto bene, lei ha preso in mano la mia vita e la mia testa e ha fatto combaciare ogni cosa, ha dato un senso e un ordine alla mia casa, è stata il posto in cui mi sono salvato. Ci sono giorni di sole e tutti mi dicono che sono una persona nuova e anche io mi sento come se potessi mangiare le nuvole. Esco prima dal lavoro perché a volte mi manca troppo e ho bisogno di vederla, ci vediamo tutti i giorni ma solo quando sono con lei non penso a niente e credo di poter salvare il mondo quindi capiscimi perché ogni volta corro per abbracciarla il prima possibile. Non ti amo più e non mi ami più ma io ti scrivo perché quando ci incontriamo io lo vedo come mi guardi e posso anche vedere come io guardo te, io Sofia non ti amo più ma tu resti l’amore della mia vita, esiste un solo amore della vita e noi lo abbiamo conosciuto, amato e poi abbiamo smesso di sentirne la mancanza ma tu resti l’amore della mia vita, è difficile farlo capire agli altri ma io mi smonto quando ti vedo, cambio occhi e cuore, ritorno vecchio, dura solo un attimo perché io, e neppure tu, possiamo più permetterci noi, però quell’attimo c’è sempre, come quando ti chiamo al telefono per sapere come stai, quell’attimo c’è sempre perché tu sei l’amore della mia vita, l’incoerenza, le lotte, le ostinazioni io con te e per te tutto questo lo potevo sopportare. Se devo descrivere l’amore io parlo di lei ma se mai mi chiedessero di qualcosa che va oltre l’amore io parlerei di te perché tu resisti nonostante io abbia smesso di amarti molto tempo fa.”
Charles Bukowski
May 25, 1929 Journals of Anais Nin 1927-1931 [volume 4]
[ Text ID: his eyes devoured me again, ]
« I m not where I want to be / I m here »
Artiste : Nicholas Megalis
“Non sono mai “io” che decido il “mio” desiderio, ma è il desiderio che decide di me, che mi ustiona, mi sconvolge, mi rapisce, mi entusiasma, mi inquieta, mi anima, mi strazia, mi potenzia, mi porta via.”
— Massimo Recalcati
.. " Lei lo amava. Certe persone che s'incontrano al mondo si finisce per amarle. Ce ne sono altre che proprio non ci si riesce " .... - Peter Orner, L'ultima auto sul Sagamore Bridge