che nostalgia tornare qui sopra e vedere che state ancora scrivendo, lo faccio anche io, giuro, magari torno a farlo qua
Cosimo Galluzzi

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@erenevenere
che nostalgia tornare qui sopra e vedere che state ancora scrivendo, lo faccio anche io, giuro, magari torno a farlo qua
tornata qua per leggere le cose che scrivevo in passato, la prima reazione è stata "ma che merda ho scritto" la seconda, una domanda: "quante cose sapevo?"
entro qui dopo una vita
quando mi hai raccontato le tue abitudini e ti ho risposto “lo so, l’ho scritto”
È passata una settimana da quando te ne sei andato. Ti ho abbracciato velocemente, prima che salissi sul pullman. Salutarti significava dare spazio alla possibilità di non vederti mai più, e ne ero già terrorizzata.
Sul tuo cuscino non ci ha dormito nessun altro, nemmeno io. Non voglio che il tuo odore venga contaminato, non sopporto l’idea che si possa perdere, che possa sparire.
Non voglio tornare,
ancora una volta,
chissà per quanto,
nella completa assenza di te.
Come stai?
chi è che ancora si ricorda di me, qui? grazie!
chissà qual è il vero colore del giorno
azzurro è un cielo vestito di luce
rosso si lascia guardare
grigio attende un raggio di sole
a torino tutto bene, ho amiche che ridono molto. ho scritto di dio, delle metamorfosi dolorose, del passato che amo raccontare. mi sono presentata almeno sei volte, in mille modi diversi, vera e mai reale. ho buttato il mio nome e raccontato il tuo, che mi veste e mi lascio guardare
e grigia attendo, raggio di sole
e per la prima volta mi hai abbandonato tu
mi dispiace non poter essere quello di cui hai bisogno, mi dispiace che l’egoismo m’imprigioni fuori dalla tua ambizione.
ci ho pensato un sacco di volte sai, al diventare un tuo strumento, a mettere la mia penna e la mia conoscenza nelle tue mani cercando di esserti utile.
rinuncerei a me per stare al tuo servizio, direi addio alla mia ambizione per realizzare la tua.
ma non lo farei per il mondo, per me il mondo potrebbe crollare in mille pezzi e lasciare interi solo noi due. lo farei per te, lo farei solo per te.
è quasi come quando ascoltavamo musica tutta la notte nella mia macchina, solo che tu stai correndo accanto all’oceano col vento che confonde tutte le parole e io son qui divisa tra le mille voci (sei la musica che preferisco ascoltare)
The Blood of a Poet (Jean Cocteau, 1932)
mi viene da piangere pensando a tutto il bene che mi hai fatto, a quanta cura hai avuto di me, il tuo affetto ora germoglia e fiorisce nel mio corpo, sono piena piena piena d’amore
lo so che il tuo non è l’amore che merito e che tanti altri mi ameranno mille volte tanto
però
ecco
ti ho fatto una playlist
si chiama “you were good to me”
mi hai fatto scoprire la delicatezza dell’essere toccata da qualcuno che ti ama e poi te ne sei andato via
Come stai? Ti vedo meglio
sto meglio rispetto agli scorsi mesi ma sto comunque malino rispetto a prima che incombesse su di noi una pandemia infinita 😭😭
i realized in this place that
i was able to love my life so much
che non sai mantenere neanche una promessa è l’unica cosa che so di te