Tributi alla mia coscienza, pt 5
È così tanto che non parlo con la mia coscienza che si direbbe sia morta, o forse è morta proprio perché non ci parlo: un po’ come le pianti che se non le innaffi muoiono e poi passa alla vignetta successiva dove ci sei tu che non le innaffi perché ormai sono morte.
Così è successo a me, con la mia coscienza: da tempo non ci parlo e lei è deceduta ma a me sembra stupido cercare di farla rinascere parlandoci di nuovo, tanto più che ormai mi ha lasciata sola.
Forse non vuole sentire le cose stupide che mi ripeto da quando apro gli occhi, o forse è adirata per la poca considerazione che le ho dato, andando contro tutti i suoi principi, o meglio i nostri principi, quelli che abbiamo affinato sera dopo sera, parola dopo parola detta ad alta voce nonostante mi facesse sembrare pazza.
La mia coscienza era la mia migliore amica, ed io l’ho lasciata sola incolpandola poi di essere morta di solitudine e di avermi privato del suo ritorno.
Che faccio? Richiamo?









