Poveri illusi, (studi sull'essere umano e la sua posizione tra la natura e il mondo contemporaneao)
The Bright Sessions
No title available
Show & Tell
tumblr dot com
sheepfilms
Sweet Seals For You, Always

@theartofmadeline

Discoholic đŞŠ

romaâ
cherry valley forever
ojovivo
EXPECTATIONS
Today's Document
Interview Vampire Daily
Fieri Frames
No title available
h

ellievsbear
Fai_Ryy
No title available

seen from Italy
seen from Czechia

seen from Serbia
seen from United Kingdom
seen from France

seen from United States

seen from Brazil

seen from Bangladesh
seen from Singapore

seen from Germany

seen from Bulgaria
seen from Indonesia

seen from Germany

seen from United States
seen from United States

seen from Switzerland

seen from Singapore

seen from United States

seen from Canada

seen from Germany
@espinoise-blog
Poveri illusi, (studi sull'essere umano e la sua posizione tra la natura e il mondo contemporaneao)
-
Lasciamo di essere quel che siamo Per ferire i tramonti di zafferano, con pistole rosse come galli allâalba il mondo si risveglia con le tue urlaÂ
lĂŹ, dove cade la pioggia di pianeti cosi forte che neanche i corvi hanno potuto distrarre il delirio dionisiaco o il piacere di essere acqua sul tuo corpoÂ
câe ne ancora! Urlano i delinquenti gli assassini di orologi di polso i boia del gregge di pecore i santi delle montagne franate le puttane e le cicogne ballano insieme alle 11:06
forse brindano con acqua della manantial con fiori da balcone e accarezzano GesĂš con chiodi di garofano tinti con abiti tristi come gli amici grigi che piangono la domenica
è stato per amore! Qualcuno ha detto pero nessuno gli ha creduto, e lasciamo di essere quello che siamo stati ridendo a denti stretti lasciamo da sola la macchina da scrivere invecchiata, con ingiallite lettere, con musiche e poemi che le rondini non tornerano a divorare in primavera, ne le bambole impareranno a scuola
lasciamo di essere quel che siamo per tornare ad essere niente semplicemente lâinizio
Pawel Kuczynski. More here.
0056 is a street art collective based in Milan, Italy.
We make urban interventions using posters and stencils with wich we want to comunicate strong ideas and concepts through the urban space. Recently, we are beginning to expand our work to another kind of places. New projects and collaborations are coming.
LâUruguay legalizza. il Colorado sulla scia medica âsessĂŠ- della California pure. LâOnu dice che mòbbasta co sta GuerraAllaDrogaŠ. Qualcun altro borbotta che si dai. A Giovanardi sembra che abbiano tagliato le corde vocali, si sente solo la sua puzza. Un leghista dice che bisogna...
Per Milano
Non è che dalle cuspidi amorose crescano i mutamenti della carne, Milano benedetta Donna altera e sanguigna con due mammelle amorose pronte a sfamare i popoli del mondo, Milano dagli irti colli che ha veduto qui crescere il mio amore che ora è defunto. Milano dai vorticosi pensieri dove le mille allegrie muoiono piangenti sul Naviglio.
Alda Merini
ci crederesti ancora una volta?
Ci crederesti? ci hanno detto che la guerra era finita, e mentre ci leccavamo le ferite come animali che giocano ad amare abbiamo sentito gli ultimi spari.
Da lontano e sempre piu vicino, ho visto cadere il cielo su i nostri corpi coperti di rossi morsi d'allegria ci avevano detto, avevamo creduto invece no.
Memoriae
Studio su Milano e Santiago
Queste opere sono il punto dâincontro di due tipi di memoria, quella a lungo termine e quella a breve termine e insieme allâincognita di quello che è adesso la capitale del Cile, creano un caos architettonico nella mia mente, dove non distinguo piĂš le due cittĂ , anche se in una ci vivo, e dellâaltra ho solo documentazione visiva e ricordi, non sento di appartenere a nessuna delle due.
Memoriae
Studio su Milano e Santiago
Queste opere sono il punto dâincontro di due tipi di memoria, quella a lungo termine e quella a breve termine e insieme allâincognita di quello che è adesso la capitale del Cile, creano un caos architettonico nella mia mente, dove non distinguo piĂš le due cittĂ , anche se in una ci vivo, e dellâaltra ho solo documentazione visiva e ricordi, non sento di appartenere a nessuna delle due.
MAMIHLAPINATAPAI
Guardarsi reciprocamente negli occhi sperando che l'altra persona faccia qualcosa che entrambi desiderano ardentemente, ma che nessuno dei due vuole fare per primo.
A look shared by two people, each wishing that the other will offer something that they both desire but are unwilling to suggest or offer themselves
Una mirada entre dos personas, cada una de las cuales espera que la otra comience una acciĂłn que ambos desean pero que ninguno se anima a iniciar
Il viaggio verso la tourparis13 inizia intorno alle 4:30 del mattino quando mi dirigo assonnato verso Malpensa ( dimenticando ovviamente i biglietti a casa, per fortuna mi sono ricordato sotto casa di non averli).
Senza altri sfortunati eventi sono arrivato a parigi verso le 8:30, e da lĂŹ diretto per la Tour, mentre mi avvicinavo sulla linea 9, la soprelevata, ho visto gia uno dei gatti che marcano la pura tecnica di C215, inizio a respirare quello che ha vissuto il distretto 13 di Parigi per un mese, praticamente il centro del mondo per la street art.
 Questo progetto che coinvolge 100 street artists di 15 nazione diverse ha avuto vita breve ma intensa, 7 mese per portare a termini tutti i lavori, 1 mese per la visita dello spazio. Tutto questo merito di Mehdi Ben Cheikh, gallerista della Galerie intinerance, del Mairie du 13, e ICF habitat la sablière impressa incaricata della demolizione e costruzione del futuro complessi abitativo che sostituirà la galleria effimera.
 La torre si presenta bene, mostrando il suo lato sinistro con unâ opera di EL SEED, street artist tunisino, e poi allâombra della torre una fila lunga, lunghissima, ogni angolo che giravo era un colpo al cuore. Sulla facciata che da al cortile unâaltra delle opere piu significative, RAPTO, ci porta nel mondo delle gangs brasiliane, scrivendo ogni nome delle bande sulla facciata, un lavoro concreto, che ci ricorda il potere che hanno sulle strade, e cosa posso fare tutti insieme, Con Mattia, (che ringrazio per la pazienza) abbiamo calcolato in modo poco inusuale e alternativo il tempo in cui avremo percorso tutto il tragitto, purtroppo il suo pronostico si è avverato 13 ORE, una giornata di attesa, una fila lunga un giorno, con bambini, famiglie, coppie (alcune molto rincoglionite e fastidiose) signore, che provavano fortuna per entrare li per la seconda volta, questo evidenza lâimportanza che ha avuto questa iniziativa, tutti i ragazzi con cui ho fatto amicizia in torno a me alla fila non erano di Parigi, Clara una ragazza di Barcellona, un gruppo di ragazze di Bordeaux.
 Alle 23 siamo riusciti ad entrare, ormai si alzano cori de allegria e salti di gioia quando la fila andava avanti.
Il primo piano ci da un anticipo di cosa ci aspetta dentro questi 9 piani, street pura, ad installazioni, tra muri interi, e macerie, in un sala si vede gia un messaggio concreto, mentre venivano create le opere allâinterno della torre, la Siria veniva bombardata, Rodolphe Cintorino, ha trasformato le sue bombolette in vere armi, dandole forme di misili, che pendono dal soffito, e per terra la mappa della Syria, sul muro una solo scritta, ps: from syria. Tre a tre si prende lâascensore che ci porterĂ al nono piano, ascensore che sembra piu che altro la mail list, allâingresso di qualsiasi altra mostra, tutti i visitatori hanno lasciato la sua tag o adesivo( incluso OBEY).
 Entrando negli appartementi mi trovo con delle opere stupende, con unâatmosfera quasi intima, visto che fuori è notte, e le stanze vengono illuminate grazie a dei fari, e non tutte le stanze (purtroppo)
Il nono piano offre alcune delle migliori opere presenti nella torre, mostrando in evidenza la street art araba, che a parere mio, graficamente è la migliore. Poi in un altro appartamento il francese Kan, che ha riprodotto la cappella sistina con la tecnica dellâanamorfosi, una delle opere migliori, per la buona riuscita del tutto, invece Sean heart, ci mette a confronto con le paure, facendoci attraversare un corridoio degno di Tim Burton, porte e muri storti e macerie per terra, tutto completamente bianco, in fondo una stanza con una sedia e sul muro la scritta â i divide my fears by multiplyng the risks adding bringes by subtracting wallsâ.
 Jimmy c, fa un omaggio allâ800 francese con la tecnica con cui dipinge un ritratto di Arthur Rimbaud, che ricorda lâimpressionismo, e ci lascia scritto una delle sue poesie contenute in Delires II, alchimie du verbe. â Ce fuit dâabord un etude Jâecrivais des silence, des nuits, des notais lâinexpriambl.â e
âEnfin o bonheur o raison jâecartai du ciel lâazur, qui est du noir, et je vĂŠcus etincelle dâor, de la lumiĂŠre natureâ
 David Walker e la sua tutta in bianco e nero ci lascia estasiati, forse la carenza di luce ha beneficiato la sua orpera, e i suoi ritratti sembravano comparire dal buoi dei muri.
Al settimo piano ancora EL SEED, mostrando ancora la sua bravura, con un pezzo che prende 8 muri e il pavimento intagliato, uno dei migliori artisti presenti, e ancora SHOOF dalla tunisia e A1one dallâiran, per confermare ancora una volta la presenza dellâarte urbana araba.
 Al sesto piano finalmente vedo uno dei miei artisti preferiti, ormai seguo da tempo tutti i suoi lavori, (purtroppo non ho fatto in tempo di andare a vedere il suo pezzo permanente in aveneu dâitalie âutopie is the futureâ) INTI non si lascia sfuggire lâoccasione per mandare un messaggio, come fece gia con un suo murales in Turchia, proprio nei giorni di scontri, intitolato Resistencia.
Questo invece è un pezzo semplice, niente texture nei vestiti del personaggio, ma solo un teschio nella sua mano, e dei capannelli che circondano tutti i muri, fino ad arrivare a quello di fronte al pezzo vero è proprio, dove troviamo la scritta MEMORIA, non credo sia un caso questa parola a 40 anni del colpo di stato del 1973 in Cile. I colori usati la parola giusta e un poâ di stanchezza creano in me un poâ di commozione. Ancora un cileno, NANO, pura tecnica e con i tratti spessi e neri, richiama lo stile muralista cileno, quello politico, quello perseguitato, quello che ha marcato credo tanti artisti contemporanei, JAZ dallâargentina crea quasi una giungla monocromo con ominidi che ci attaccano o scappano da qualcosa, mandandoci in confusione.
Continuando a scendere per la torre, troviamo vari artisti brasiliani, soprattutto uno gia conosciuti agli appasionati nostrani, HERBERT BAGLIONE, ha fatto un lavoro nellâex manicomio di Parma, dove ombre si prolungavano da sedie a rotelle, barelle, ecc. stessa estetica, stessa messaggio, le anime che hanno vissuto e consumato quel luogo ombre, bianche e nere fuoriescono dallâarmadio. Con SPETO e THINO si conferma anche la street art brasileira come una delle piu forte in questo momento (anche se mancano os gemeos allâappello)
 Manmano che si scende si trovano opere stupende, impossibile elencarle tutte, Gilber, artista francese ci porta allâinfanzia, dipingendo solo con i gessetti, chi non lo ha fatto da piccoli, e mark93 ci dice âwe trust lightâ nella sua stanza dipinta con scie di luce e unâapplicazione sul muro per creare la scritta light con le bombolette vuote.
Il terzo piano è dedicato âallâecole italienneâ : 108, AGOSTINO LACURCI, AWER, DADO, HOGRE, HOPNN, JB ROCK, JOYS, MONEYLESS, MP5, ORTICANOODLES, PEETA, SENSO, TELLAS.
Tra i lavori degli artisti italiani che mi hanno colpito di piu sono stati quello di 108, mi ricorda la minimal art, un cerchio bianco su una base nera, cosa piu semplice e dâimpatto non si poteva fare. Nel appartamento 933 DADO e PEETA, che ci danno una lezione di tecnica e prospettiva, impressionati i loro lavori, ma fine a se stessi, la camera segreta cosi nominata dallo stesso ETNIK, ci trasforma in spie, cerchiamo dentro un spioncino tutto quello che non câe al di fuori, forme geometriche ben precise, corredate da rami e radici, forse si nascondono le basi dei due lavori precedenti nei sogni di etnik.
In un altro appartamento, altro bel lavoro di JB ROCK, che trasforma la sua tag in texture, riempiendo due stanze, la prima, un lavoro quasi grafico, lâaltra, quasi un ritorno allâinfanzia, una piccola stanzetta, con mille tag colorate sovrapposte a colorare i muri, in fondo triciclo e un unicorno, chi è lâartefice di tutto questo sogno colorato, una bambina (stencil) che ci ricorda con lâultima scritta, âjâaime ecoleâ.
Il secondo piano quasi interamente dedicato ai portoghesi, e anche qui si conferma una scuola molto forte, VHILS e EIME molto simili, usando la tecnica di Michelangelo, sottraendo pezzi del muro (invece del marmo) , vanno a scolpire dei ritratti, dei fantastici bassi rilievi, +- (MAISMENOS) incuriosito dal loro lavoro, sono andato a cercare qualcosa in piu su di loro, e mi piaciono ancora di piu, un lavoro interamente politico, non si poteva aspettare altro da uno dei paesi europei piu colpiti dalla crisi, in questo caso lavorano nel contesto francese, creando un cappio con una cravatta, simbolo della morto della worker class, o una bandiera francese dove il rettangolo rosso è piu grande, un fiume di sangue che scende fino al pavimento, o la mappa della francia creata su un muro, dove si arriva a vedere i mattoni (per gli amanti di una street art impegnata, loro meritano di essere studiati) ADD FUEL, e i suoi stencil crea un interno spiazzante tutto merito della sua precisione, âdisintegrationâ non solo il piu bel disco dei Cure, anche una delle piu belle stanze presenti.
Si arriva alla Cave, le cantine dello stabile, dove 4 artisti tutti francesi, ROTI, LEK & SOWAT, LEGS, hanno ricreato un labirinto fluorescente che richiama la casa di Asterione di Borges, non a caso una scultura con la struttura metalica e la testa di toro, fa fronte ai visitatori, e da li non resta che lâuscita.
 Un visita che merita le 13 ore di attesa (câè chi ha aspettato di meno chi di piĂš, ma la soddisfazione sarĂ la stessa) molto stanco ma molto contento torno a casa, contento per aver visto i miei street artisti preferiti, per aver participato a questa iniziativa che darĂ ancora piĂš valore alla street art.Â
Deposizione
"questa domenica non sarebbe pasata cosi"
qui non piove, ma ci sono eserciti di becchini che portano la mia salma, coperta di angosce, di frutti, e le domeniche come queste che si continuano a ripetere, e le corone di fiori scoloriti coprono il mio vestito in legno. se sapessi godermi quest'ultima passeggiata, mi godrei il paesaggio e il rumore del traffico circostante. l'unico rimpianto? che nulla sarà come prima, e quello che vedrò non potrò raccontarlo a nessuno.
La torsione è uno degli sforzi elementari cui può essere soggetto un corpo.
"i miei lavori sono veramente la fisicizzazione della forza di un'azione(...). E' necessario, per esempio che l'energia di una torsione viva con la sua vera forza, non vivrebbe certo con la sola sua forma" Â (Giovanni Anselmo)