“Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? La speranza.”
(G. Rodari)
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@estaticheparole
“Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? La speranza.”
(G. Rodari)
“Dovresti avere il diritto di venire escluso da ogni litigio famigliare, di non venire preso come testimone nelle discussioni, di non essere il ricettacolo dei problemi economici degli adulti, di crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza.”
(A. Jodorowsky)
“Si dice che, in una democrazia, le decisioni sono prese dalla maggioranza del popolo. Questo naturalmente non è vero. Le decisioni sono prese dalla maggioranza di coloro che fanno sentire la propria voce e che votano - è una cosa molto diversa.”
(Walter H. Judd)
“Il dolore insegna più della gioia, ma la gioia insegna a non arrendersi.”
(G. Sapienza)
“La vita vera comincia quando smetti di aspettare che qualcuno ti dica chi sei.”
(G. Sapienza)
"L'avidità del tempo libero e la famelica ricerca di distrazioni per evitare che esso si tramuti in vuoto, risultano anche dall'incapacità di comprendere l'importanza e la funzione del bisogno di giacere incolti, per la psiche e la personalità dell'uomo. Nel corso degli ultimi sessanta o settant'anni ha avuto luogo una vera opera di disinformazione sulle caratteristiche essenziali della natura umana. Abbiamo confuso il dovere di lottare contro la povertà e la miseria col principio secondo il quale la vita dovrebbe essere sempre e solo divertente ed eccitante. L'industria del divertimento, nelle società contemporanee, ha ulteriormente sfruttato a fini economici le possibilità offerte dal tempo libero e inondato la gente di svaghi sempre a portata di mano e pronti per l'uso, cosicché nella vita privata non vi è più spazio alcuno per lo sviluppo di una spontanea consapevolezza dell'utilità di coltivare le proprie risorse personali, per poter approfittare di quei momenti in cui possiamo restare oziosi."
(Masud Khan)
“Quando uno dorme male domanda e non sa che cosa. Vorrebbe domandare eternamente, non dormire significa domandare; se uno avesse la risposta, dormirebbe.”
(Franz Kafka)
“Va' dove il esplode il cuore. Un giorno ci toccherà morire, ma tutti gli altri giorni no.”
(V. Brondi)
“La stanchezza che proviamo non è tanto del lavoro accumulato, quanto di una quotidianità fatta di routine e di vuoto. Ciò che più stanca non è lavorare troppo. Ciò che più stanca è vivere poco. Ciò che veramente stanca è vivere senza sogni.”
(G. G. Márquez)
“Ciò che mi colpiva, soprattutto, era che non volevo fare assolutamente niente, pur desiderando ardentemente fare qualche cosa. Qualsiasi cosa volessi fare mi si presentava accoppiata come un fratello siamese al suo fratello, al suo contrario che, parimenti, non volevo fare. Dunque, io sentivo che non volevo vedere gente ma neppure rimanere solo, che non volevo restare in casa ma neppure uscire, che non volevo viaggiare ma neppure continuare a vivere a Roma, che non volevo dipingere ma neppure non dipingere, che non volevo restare sveglio ma neppure dormire, che non volevo fare l'amore ma neppure non farlo, e così via.”
(A. Moravia)
“Chi cerca la felicità nel virtuale, non trova che fumo ed alienazione dei sensi. La felicità si deve toccare, ascoltare, odorare, gustare e vedere, per essere vera, non può mai essere un surrogato, perché il surrogato non soddisfa, non riempie, crea soltanto illusioni.”
(P. Melone)
“E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà.”
(F. De Andrè)
"La vita è un processo in cui si deve costantemente scegliere tra la sicurezza (per paura e per il bisogno di difendersi) e il rischio (per progredire e crescere)."
(A. Maslow)
“Il silenzio con gli altri consiste nell’astenersi dal nobile errore di dare consigli, di dare insegnamenti magari prematuri e non opportuni; e invece irradiare simpatia, benevolenza e comprensione, e ricordare l’immenso bisogno che hanno tutti di parlare, di lasciar parlare, e che saper ascoltare con comprensione e benevolenza è già un aiutare. Irradiare in silenzio (senza preoccuparsi di volere aiutare nel senso personale della parola), ciò viene percepito con riconoscenza.”
(R. Assagioli)
Dimmi che lingua parli quando ti perdi. Sei stanca di perderti nei tuoi tramonti. Cosa cerchi nei tuoi silenzi, nei libri che leggi, negli sguardi distanti? Lo sai, amarsi è anche un po’ avere paura.
“Oggi l’eccesso di lavoro e di prestazione aumenta fino all’autosfruttamento. Esso è più efficace dello sfruttamento da parte di altri in quanto si accompagna a un senso di ‘libertà’. Infatti, dato che il mondo ci suggerisce che niente è impossibile, ci sentiamo liberi di poter fare qualsiasi cosa. Esigiamo da noi stessi positività ed efficienza continue, ma quando le contingenze e i ritmi ci logorano, insoddisfatti e invidiosi dei successi altrui, siamo invasi dalla ‘Müdigkeit’, dalla stanchezza che genera solitudine, incapacità di guardare gli altri e mutismo.
[…] L’eccessivo aumento delle prestazioni porta all’infarto dell’anima”.
(Byung-Chul Han)
“Non è poco confessare a se stessi il proprio vivo desiderio. Molti hanno bisogno di un particolare sforzo d’onestà. Troppi non vogliono sapere a che cosa anelano, perché ciò pare loro impossibile o troppo doloroso. Il desiderio è però la via della vita. Se non ammetti di fronte a te stesso il tuo desiderio, allora non seguirai te stesso ma strade estranee che altri hanno tracciato per te. Così non vivi la tua vita, ma una vita estranea. Ma chi altri deve vivere la tua vita, se non tu stesso?”
(C. G. Jung)