
祝日 / Permanent Vacation
Not today Justin

No title available

blake kathryn
he wasn't even looking at me and he found me
Xuebing Du
occasionally subtle

★
trying on a metaphor
Cosimo Galluzzi

izzy's playlists!

⁂
Sade Olutola
almost home

@theartofmadeline
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
h
Peter Solarz
No title available

shark vs the universe

seen from Japan
seen from United States

seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from France
seen from Sweden
seen from United States

seen from Türkiye

seen from United Kingdom
seen from United States

seen from Malaysia
seen from T1
seen from United States

seen from France

seen from Brazil
seen from United States
seen from United States

seen from Netherlands
seen from Malaysia
seen from Chile
@eyesofjune
Salinger; Il giovane Holden.
“E ti perdi dentro a un cinema A sognare di andar via Con il primo che ti capita E ti dice una bugia”
— Gli uomini, Mia Martini (via queldisperatovuotodentrome)
While you sleep (by Milamai)
im screaming once I was just staring at myself for 5 minutes convincing myself that i wasnt that drunk then i threw up and was like must of been the food i ate
ME LMAO
Marcello Mastroianni, “La dolce vita” (Federico Fellini, 1960).
“Non preoccuparti per me, non scrivermi lettere, non mi chiamare, non piangere per me. Ti ho odiato per un po’, per un po’ ho pensato di venire a casa tua a implorarti di dirmi che sono bella, che sono ancora bella. Poi mi è passata anche quella voglia lì. Ritornerò a splendere, ok? Non aver paura dei discorsi che ho fatto, quelle cose che si dicono “non amerò mai più”, “sarò triste per sempre”. Guarda che non è vero, ti amavo e ti amo tanto, ma starò bene. Potrebbe accadere domani o tra un anno, ma accadrà, così come accadono i tramonti e i baci. Così come è accaduto che tu smettessi di desiderarmi, di volermi toccare, di volermi raccontare quello che fai prima di dormire. Ritornerò a splendere, ma ho bisogno di lasciarmi andare. Voglio sentirmi libera di essere brutta, di essere sciatta, di piangere come un’idiota. Voglio sentirmi libera di soffrire nonostante tutti mi dicano che dovrei reagire. Quando mi pare, quando mi pare. Reagirò quando mi pare, reagirò quando le piazze che attraverso senza di te smetteranno di sembrarmi infinite. Un giorno mi sveglierò e avrò voglia di mettere un rossetto, di tingere i capelli. Chi mi vuole bene se ne accorgerà subito. Mi diranno “stai meglio, stamattina” e io sorriderò. Andrà così, capito? Va sempre così. Ogni santissima volta va così. Passa. Ma non sono ancora pronta, non voglio che passi. Quando passa finisce per davvero, e io non voglio che finisca per davvero. Non ancora. Voglio stare sveglia, stanotte, a torturarmi pensando a te che non pensi a me e chissà a chi pensi, chissà a chi. Chissà che occhi avrà quella che verrà dopo di me, chissà dove farete l’amore la prima volta, chissà se le parlerai di me. Voglio continuare a parlare di te con i miei quaderni, con i miei libri, voglio sentirmi legittimata a riconoscerti nelle canzoni tristi, nei giorni di pioggia e nei disegni dai colori tenui che mi fanno male agli occhi e quindi al cuore. Ritornerò a splendere, e non avrò bisogno del tuo aiuto per farlo. Devi andare via, via, via da qui se non mi ami e che non mi ami ti si legge in faccia. Un giorno incontrerò un tipo e gli dirò che non esco più con nessuno da tempo, che sono rimasta scottata, che eri uno stronzo e in men che non si dica ci ritroveremo a cena sperando di finire presto a baciarci in un parcheggio che diventerà un grande prato pieno di fiori profumati. Starò bene, ma adesso no. Non ancora, non sono il tipo, non mi basta un’ora, non è questione di tempo. Devo salutarti, ma lo sai come sono, dico ciao e poi non attacco, dico ciao e ti dico “dai, attacca te”, devo salutarti e devo farlo per bene, devo salutare ogni attimo perché non posso assolutamente permettermi, quando brillerò, di tornare indietro.”
—
Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore.
-via (@19aprileduemilaquattordici)