Musei italiani poco social? Svegliamoli!
Abbiamo sentito parlare spesso dei continui tagli ai fondi per la cultura e al calo drastico delle sponsorizzazioni private. Ma le scuse sono finite: i dipendenti museali non sanno più come gestire l'immagine della loro istituzione, e queste incapacità sono -in parte- responsabili della riduzione dell'afflusso agli hot-spot culturali d'Italia. Al seminario di formazione "Dalle teche ai tablet: la comunicazione digitale nei musei", che si tenne a Ravenna il 4 dicembre 2012, Chiara Alboni mostrò un'efficace presentazione con una carrellata di social media utilizzabili dai musei per essere presenti online e aumentare la propria visibilità . Nonostante l'altissima percentuale di operatori museali in sala, la situazione non sembra essere molto cambiata.
Allora tre donne, per passione e amore del proprio Paese, hanno deciso di dare il via ad un movimento per "svegliare" i musei italiani e farli entrare nel modo del Web e del social in modo più attivo ed efficace.
Si sono date una prima scadenza di tre mesi per la sperimentazione del progetto, che consiste nel contattare 10 musei stranieri ben presenti e attivi nel Web e stilare una lista di consigli e best practice per risvegliare i musei e i siti archeologici del Bel Paese a costo zero.
#svegliamuseo è l'hashtag e l'obiettivo del progetto, l'URL del sito è ugualmente facile da ricordare, e ci si può anche iscrivere al gruppo Facebook per seguire gli ultimi aggiornamenti.
Speriamo che questa volta i musei si convincano!








