Se non elaboro ancora il tuo lutto è perché ho il metabolismo lento Ma cosa somatizzo a fare se voglio ancora piangere Se nella notte mi sveglio con la mano al collo di un demone Che mi toglie il fiato, faccio resistenza, con il mio autocontrollo Con la mia pazienza, spero sia soltanto un altro sogno Con la forza che mi hai dato mi alzo e vado in bagno Prendo un bel respiro, per un po' l'accetto Poi riascolto del tuo cuore in petto Stringo negli occhi il ricordo in un mare di lacrime


















