Scusami se mi comporto da bambina,
faccio i capricci, insisto.
Sono solo insicura.
Ho solo paura.
macklin celebrini has autism

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@freudgirl
Scusami se mi comporto da bambina,
faccio i capricci, insisto.
Sono solo insicura.
Ho solo paura.
Aspettative incrociate
I conflitti si innescano spesso proprio sul mito della certezza/infallibilità nell'attribuzione di aspettative sul comportamento degli altri («mi aspetto che l'altro si comporti così»), che a loro volta determinano certezze speculari nella risposta ai propri comportamenti («allora io mi comporto così»). Manca nella quotidianità la capacità /possibilità di darsi lo spazio per rivivere l'insicurezza/novità del rapporto dato per scontato. Ciò comporta la disponibilità a sostenere e vivere l'ansia da rivitalizzazione del rapporto, attraverso una pazienza turbata dalla voglia di cambiare rapporto, di dirsi quali sono le aspettative che informano il comportamento. Spesso, a forza di sottrarsi dalla rivitalizzazione del rapporto ripartendo dalle aspettative reciproche, si finisce nel definire/scoprire l'altro come troppo diverso (attraverso l'alimentazione dei processi di percezione selettiva che riconfermano, espandendole, le proprie attribuzioni o certezze infallibili iniziali) e, quindi, incompatibile, intollerabile, da sfuggire («non pensavo che fossi proprio così, siamo troppo diversi, quindi è meglio ignorarsi»).
Diresti tutto tranne la verità pur di non fare un passo troppo lungo pur di non andare a fondo. Convinto di nascondere la verità agli altri, invano cerchi di nasconderla anche a te stesso. Diretto e sicuro di te su tutto fuorché sui sentimenti.
Ho la sensazione di averti perso per sempre, anche se sei ancora qui ..mi mancano i nostri momenti.. ma se te lo dicessi perderei ogni possibilità di averti ancora al mio fianco.
Se per divertirti hai bisogno di mancare di rispetto a qualcuno. È perché non sai cos'è il divertimento
Non esiste il momento giusto, l'età giusta per fare qualcosa e per prendere decisioni. È giusto fare ciò che si sente dentro, seguendo il proprio cuore, non seguendo le idee altrui, i tempi imposti dalla società , ciò che altri dicono sia giusto per noi. È giusto fare ciò che io sento giusto per me, ciò che mi fa stare bene, ciò che mi fa sorridere e mi rende felice. Ciò che può essere giusto per altri non è detto sia valido per noi.
Ognuno chiuso nel suo guscio impegnati a non far trasparire nessun sentimento, siamo la prima causa del nostro tormento.
E ho pensato che forse le ragioni della mia infelicità erano dentro di me anziché fuori; che avevo continuato a disamorarmi di ogni donna e lavoro e storia appena accennava a perdere la sua magia iniziale solo perché non ero in grado di sostenere una responsabilità adulta [..] Ho pensato che forse quella che io chiamavo leggerezza era una forma di superficialità egoista che mi spingeva a scappare invece di affrontare le sfide della vita, e quello che chiamavo peso era la giusta consistenza delle cose. Ho pensato che forse avrei finito per ritrovarmi sempre nella stessa situazione con qualunque donna, passata la fase dello slancio e del divertimento e della scoperta.
Andrea De Carlo - Nel momento
Il suo sorriso era quello che avrei voluto incontrare quando avevo cinque anni e andavo all'asilo e mi sentivo perso in un mondo intollerabilmente estraneo.
Andrea De Carlo - Nel momento
Mi dispiaceva, per me quanto per lei: per quello che avremmo voluto e che non avevamo, per le attese e l'insoddisfazione e il tempo lasciato scorrere via come acqua da un rubinetto, per la mancanza di sorprese che ci faceva diventare ostinati e insensibili e cattivi.
Andrea De Carlo - Nel momento
Eravamo sospesi nel tempo, senza pensieri e pieni di pensieri, colpiti da frammenti e schegge e scaglie minute di preoccupazioni e immagini e riflessioni che ci pungevano i fianchi e ci passavano nel sangue e nella testa e si dissolvevano subito dopo.
Andrea De Carlo - Arcodamore
Non sapevo allora che quando una certezza svanisce poi svanisci un pò anche tu, che le persone sensibili sentono il doppio di quello che dovrebbero sentire.
Antonio Dikele Distefano - Chi sta male non lo dice
Dare troppo non è sbagliato, diventa un problema quando non otteniamo in cambio il sostegno per continuare a farlo.
Antonio Dikele Distefano - Chi sta male non lo dice
Spesso ho mentito a me stessa credendo di essere d'accordo con le decisioni che prendevo e quindi semplificavo immensi messaggi, abbracciavo con gli occhi e amavo in silenzio per paura che la risposta potesse essere un rifiuto.
Antonio Dikele Distefano - Chi sta male non lo dice
Vedi, quando mi baci il collo o l'orecchio, sento che mi vuoi bene e che ti piaccio; hai un modo speciale di baciare, quasi un pò timido, che mi dice: “Ecco, ti vuole bene e ti è grato di essere bella".
Hermann Hesse - Il lupo della steppa
«Io non mi dispero, Harry. Ma in quanto a soffrire della vita... in questo, sì, sono molto esperta.» Hermann Hesse - Il lupo della steppa
Perché credi che allora abbia potuto riconoscerti e comprenderti? Perché sono come te. Perché sono così sola come sei tu e non so amare e prendere sul serio la vita e gli uomini e me stessa: proprio come fai tu.
Hermann Hesse - Il lupo della steppa