provo a descrivere quello che sento, quello che provo anche se in questi giorni mi sento in battuta d'arresto con le parole. penso e ripenso che vorrei scrivere, mettere nero su bianco quello che ho dentro, ma l'ispirazione mi invade sempre in momenti poco opportuni, tipo di notte quando sono in dormiveglia o nel bel mezzo di un concerto di ottantamila persone - che poi a me i concerti così grandi non piacciono neanche, ma per un attimo mi sono dissociata e ho pensato: cazzo, sono qui, sono felice, a canticchiare canzoni che so senza mai ascoltarle, con due persone che nell'ultimo anno hanno condiviso con me la maggior parte del tempo, con cui ho fatto probabilmente alcune delle migliori risate di gusto e alla fine non posso che essere contenta. di trovarmi in mezzo a così tante persone, di essere riuscita a rapportarmi in modo verosimilmente profondo con persone totalmente differenti da me per pensiero ed estetica, di sentire che sono circondata di amore, nelle sue più svariate forme. guardo la coppia davanti che balla, ride, scherza, guardo un trio di amiche che canta a squarciagola, guardo una madre con la figlia, due signore anziane che si godono la musica, alcuni mariti che accompagnano le loro mogli. penso che non è poi così tanto da outsider pensare che l'amore possa avere molteplici forme, che non c'è una via giusta di amare, che i binari paralleli li segue forse chi ha paura di sentire cosa c'è oltre, che studiare sociologia e le questioni di genere probabilmente ha regalato flessibilità alla mia mente, che se mi guardo dentro non mi sento sbagliata, solo diversa. e non c'è nulla che possa rendermi più felice di qualcuno che mi dica: da quando ti conosco ho scoperto che c'è altro, che il tuo modo di pensare mi ha aiutato a smuovere dei dogmi culturalmente imposti. me l'hanno detto due persone nel corso delle ultime settimane e ho provato un brivido, che ha percorso la mia schiena, perché credo che quando si sente qualcosa, bisogna viverlo con consapevolezza e con leggerezza. trovare il bello nelle cose più scontate apre finestre su panorami stupendi, che forse il bagaglio di negatività che mi sono portata sulle spalle per anni pensando di non potermi mai alleggerire, ora pesa meno.