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@giuliaradaelli
#india #bikaner #colour #peoples #rajastan
Photo: Giulia Radaelli
Istanbul
Photo: Giulia Radaelli
Istanbul
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#InstagardenY è una “Frame Forest” che dona al giardino una pelle social.
l concetto di “innamorarsi in giardino viene reinterpretato come “innamorarsi del giardino”: le relazioni si amplificano in uno spazio pensato per stimolare l’azione, indispensabile affinché tale esaltazione dei sentimenti si materializzi.
Primo obiettivo è stato quello di creare un’unità spaziale, definita pensando ai possibili scenari e situazioni, in grado di supportare le probabili azioni che in esso vogliono essere non semplicemente ospitate, ma evocate, suggerite, stimolate: condizionare il “fare” senza pretese deterministiche, ma fornendo un ausilio per vivere il luogo, lasciando comunque possibilità a diverse interpretazioni, in una complessa dialettica tra il “produrre” e il “lasciare” spazio.
Dunque una forma tutt’ altro che inerte, bensì in grado di accompagnare, coadiuvare ed arricchire i possibili comportamenti, per facilitare le relazioni uomo-contesto spaziale, per “innamorarsi del giardino” lasciando comunque libera iniziativa a coloro che occupano lo spazio, nella convinzione che non tutti i comportamenti propri dell’inafferrabile natura umana possano essere previsti.
Il progetto offre una configurazione riconoscibile ma aperta, non univoca, che sostiene e favorisce gli “eventi” e questo fondamentale obiettivo di stimolare il “fare”, l’azione-relazione per innamorarsi del e nel giardino, viene supportato dall’uso di internetinterpretato come mezzo ausiliario, ma non di secondaria importanza, per fortificare tali relazioni con modalità più libere e condivise.
In un mondo “globale”, dove il concetto di Agorà migra dalla strada e dalla piazza ai social network e ai blog, divenuti importanti luoghi di incontro, dibattito e scambio di idee, internet ha ridefinito luoghi alternativi ai tradizionali, fisici e in piena crisi d’uso spazi pubblici, per le relazioni sociali: possiamo, invertendo il processo, volgere il suo “potere” a nostro favore, riappropriandoci dei luoghi attraverso un’ ibridazione con questa “pelle virtuale-digitale” in grado di dare ai luoghi fisici un carattere più aperto, mutevole, sensibile, utilizzando la qualità della rete di aprire alla conoscenza mondi prima celati, consentendo dunque una maggiore facilità di azione, condivisione e partecipazione.
Con queste modalità lo spazio pubblico può spontaneamente mutare in spazio comune, portando alla realizzazione di luoghi relazionali, flessibili, condivisi, sensibili e sentiti in quanto frutto dell’intervento diretto dei fruitori.
E’ dunque questo ciò che si cerca di stimolare: lanciarsi con curiosità nell’esplorazione di una piccola “Frame Forest”,immortalare il sole, il cielo, il paesaggio, le esposizioni, le persone, il proprio volto, diaframmati attraverso i rettangoli, i quadrati, gli ovali delle cornici e,come oggi avviene quotidianamente e con estrema naturalezza, condividere #InstagardenY sui principali social network, istaurando relazioni dentro e fuori l’istallazione, richiamando gli altri al suo interno, dando dunque ,in prima persona, vita, forma, uso ed identità al progetto stesso.
Nel concreto il progetto consta di una leggera struttura autoportante in acciaio, stabilizzata da vasi posati sulle basi ad “L” della stessa, caratterizzata da una copertura data da una trama di fili metallici sui quali “appendere” la “foresta” di cornici, costituita da circa 50 telai lignei di forme diverse e di dimensioni variabili tra i 30 e i 150 cm accumunate da una caratteristica: il colore giallo, collegamento inconscio alla luce, al sole, alla “bella giornata” che di per sé stimola lo stare all’aria aperta, il relazionarsi nello spazio pubblico; giallo sarà anche il telo semitrasparente posto su parti della copertura, a suggerire , tramite la luce filtrata al di sotto,i camminamenti “privilegiati” da percorrere.
Progetto di Angela Partiti, Chiara Passarotti, Giulia Radaelli
Photo:Giulia Radaelli
Istanbul
Photo: Giulia Radaelli
Istanbul
Lifeguard Houses
by usrdck
Photo: Giulia Radaelli
Santuario Madonna della Rosa. Ostra
Photo: Giulia Radaelli
Santuario Madonna della Rosa. Ostra
aquarelle : Emmanuel Mergault 2014
der-gorgonaut:
geometric world // late 2013 // panasonic dmc-zs15 (by Georg Nickolaus)
http://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/criteri-progettuali/rapporto-spazio-comportamenti-842.html
Pattern recognition, Klaus Leidorf
National Arboretum by Taylor Cullity Lethlean Landscape Architecture
The National Arboretum Canberra redefines the meaning of a public garden in the 21st Century. It comprises 100 forests of endangered tree species from around the world on a 250 hectare former fire ravaged site.
(via: http://www.landezine.com)
tomparkher
La Tangenziale Est di Roma e il progetto di riqualificazione che vede demolitori e conservatori confrontarsi sul futuro di un’infrastruttura considerata il mostro della città.