comunque fa impressione scoprire quante persone stanno male e vivono la loro vita fingendo che vada tutto bene.
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@grifoncina84
comunque fa impressione scoprire quante persone stanno male e vivono la loro vita fingendo che vada tutto bene.
Beati quelli che sanno vivere
Niente e nessuno sarà mai in grado di estirpare l'odio e il disprezzo che nutro per me stessa.
e se non riuscissi mai a trovare il mio posto nel mondo?
E poi a volte penso a come le persone vedono le cose e a come le vedo io e davvero c'é un abisso.
Cattiivastella
A volte mi sento veramente come se fossi invisibile, come un soprammobile che hai in casa e a cui non fai più caso.
Puoi dotarti di tutti gli anticorpi che vuoi ma ci sono giorni in cui la tristezza trova strade segrete e ti stringe d'assedio l'anima, il cuore e persino il pancreas. Ti fermi e aspetti che la marea cali. Intanto è notte fonda.
Lo so che sono noiosa, lo so che non sono più quella di prima
E alla fine l'unica vera colpevole sono io.
La mia più grande mancanza è stata accettare l'inaccettabile per paura di perdere l'altro, perdendo lentamente me stessa, vittima di trasformazioni tossiche della mia persona che altro non erano che il riflesso negativo di chi avevo accanto.
Eppure, è bastata una volta in cui non ho fatto come voleva l'altro per essere messa da parte senza esitazione
Da oggi ricomincio da capo,
Comincio a ridarmi tutto l'amore che meritavo, comincio a dare un valore al tempo trascorso con certe persone.
Ciò che mi spaventa, ora più che mai, è regalare tempo a chi non lo merita.
Per questo, ricomincio da me, ma spero in maniera più consapevole.
a volte ci affezioniamo cosi tanto all'idea di come le cose dovrebbero andare, che non ci accorgiamo di quanto tempo stiamo perdendo nel non accettare come stanno andando realmente
......𝒗𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒇𝒂𝒓𝒎𝒊 𝒎𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒐𝒑𝒐 𝒎𝒆𝒔𝒊......𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒆!!!!!!!
Forse dormo male perché ho paura di andare a dormire. Ho paura di scoprire come mi sentirò il giorno dopo.
La mia testa funziona un po' come una roulette russa. Posso svegliarmi felice e propositiva, ansiosa e nevrotica, depressa e stanca, angosciata e disperata, vuota e spenta, arrabbiata e tesa, instancabile e maniacale, iperattiva e iper-produttiva, pericolosamente impulsiva, iper-vigile ed iper-controllante...
Ci sono un bel po' di combinazioni, a volte si presentano addirittura insieme o si alternano nel corso della stessa giornata. Sono cose difficili da spiegare agli altri, persone che non se lo immaginano nemmeno come sia non avere il controllo dei propri pensieri e del proprio umore. Può sembrare così strano che, legittimamente, queste persone si ritraggono e minimizzano, anche se poi fa un male cane.
E mentre mi schiaccio per l'ennesima volta contro al pavimento, rannicchiata in attesa che l'uragano emotivo passi (perché a passare D. passano sempre, lo sai bene... il problema è rimanere vivi nel mentre)o che l'antidepressivo del momento faccia effetto (speriamo non paradosso questa volta), dalla mia pancia si irradiano rabbia, impazienza e frustrazione.
Certe volte odio la mia vita e mi domando se potrà mai essere normale. Odio questo blog che ultimamente si è ridotto ad uno stagno di rancore, paura e negatività. Odio che ogni punto d'arrivo nasconda in realtà l'ennesimo punto di partenza.
Sono stanca e arrabbiata, vorrei distruggere tutto, eppure, l'unica cosa che riesco a fare a pezzi è me stessa.
"Faccio da sola, grazie.”
Inizi un giorno, per caso; magari il vicino che ti chiede se serve aiuto a portare la spesa o un collega che si propone di chiamarti l’ascensore visto che hai le mani impegnate. Inizi così per poi svegliarti un giorno e accorgerti che tutto ciò che fai, oggi, lo fai da sola.
Quasi come fosse una dipendenza, una necessità, un dovere. Come fosse l’unico modo al mondo di fare le cose. Da sola. E questa esigenza è diventata talmente istintiva che ti infastidisce terribilmente qualsiasi aiuto esterno, di qualsiasi natura. “FACCIO DA SOLA, GRAZIE”. Ti accorgi di rispondere in maniera pure un po’ arrogante a chi vorrebbe soltanto sollevarti da una fatica per il puro piacere di farlo; senza tornaconti personali, senza doppi fini.
Perché, per quanto difficile da creder sia, esistono anche le belle persone.
Però è più forte di te. Hai tutto sotto controllo, sei perfettamente organizzata, non-hai-bisogno-di-nessuno.
Sei talmente indipendente che neanche ricordi più cosa si prova a lasciarsi andare alle cure di qualcuno.
E invece ne avresti così tanto bisogno…
E’ una sorta di armatura che ti sei costruita per difenderti e non ti sei resa conto che, al contrario, a lungo andare ti avrebbe distrutta.
Alterni giorni in cui vai fiera della tua autonomia, a giorni in cui ti odi, perché sei talmente autonoma da risultare insolente, quando in realtà eri una brava persona che poi è stata ferita una volta di troppo.
“Faccio da sola, grazie.”
Inizi un giorno, per caso, convinta che sarà la tua fortuna, poi diventa una dipendenza, e non fai altro che chiederti se, invece, sarà la tua condanna.
(L'Incazzata Sociale)