I social uccidono le relazioni?
I social rovinano le relazioni?
Mi sono iscritta su Facebook nel 2008, quando ancora non erano arrivati i 60enni a condividere post su Salvini e gli immigrati. Tutto era un gioco, tutto era frivolo, scrivevi ogni idiozia fatta nella giornata e i tuoi “amici” li a commentare...li a sapere, li a giudicare. Perchè è questo che sfugge all’inizio: io metto in rete la mia vita, la gente scorre la mia pagina e si fa due conti. Pensa di conoscermi.
Facebook, come primo social a cui ho aderito, non è altro che una vetrina...Noi siamo merce. La gente ci da per conosciuta perchè noi gli abbiamo dato questo potere, questa occasione...e quando si tratta di relazioni sentimentali è ancora peggio. Non c’è più la magia della scoperta, la curiosità, vedo la tua foto, vedo che a 10 anni sei stato in America e hai vissuto li per altri 2 anni, vedo che giochi a basket, che ti piacciono i pastori tedeschi, che hai 2 fratelli, 5 cugini, 2 gatti, 4 amici al bar e chi più ne ha più ne metta! Se ti incontro dal vivo non so più cosa chiederti, perchè so già tutto! O meglio...Pensavo di sapere già tutto...Perchè, colpo di scena, udite udite, la gente sui social tende a postare solo il bello, la facciata, i grandi sorrisi, le grandi serate...e dietro la facciata ancora tanto da scoprire, il più delle volte in negativo...ma ci piace fermarci solo al primo stadio, e così scartiamo a priori profili e profili, in quanto “non corrispondenti” al nostro gusto, quando in realtà ci sarebbe ancora tanto da scoprire.
Poi venne Instagram. Non avendo un telefono adeguato, mi ci sono iscritta con mooolto ritardo, ma la mia limitata anzianità di utilizzo mi ha comunque permesso di capire le dinamiche perverse di questo altro social.
In quanto a frivolezza credo batta altamente Facebook, anche perchè su Facebook ci segue mamma, zio, fratello, colleghi di ufficio, insegnanti di scuola, non ci sogneremmo mai di mettere le nostre foto un pò “hot”, quelle con le pose strategiche per far vedere il culo, l’intimo, vagamente una tetta ecc ecc...Beh, su instagram lo si fa.
Instagram è la “terra di nessuno”, ci si sente più liberi, è popolato (o almeno prima lo era di più) da giovani e giovanissimi, che fanno dell’esibizionismo più sfrenato la loro ragione di vita. Instagram fa questo, ti da il senso del non controllo, butti una foto nell’internet e pensi si perda in qualche angolo remoto. Invece no. E’ li, alla portata di tutti, il tuo “oggi sveglia così!” dove ti si vede una fettina di culo e fai la faccia sexy, il tuo “oggi serata tra frienddddssss”, dove sei strizzata in quell’abitino che se lo vedesse tuo padre non ti farebbe più uscire di casa, la foto con il flirt di turno, un ragazzo conosciuto da qualche settimana magari, nella frenesia dell’estate, del sole, dei cocktail, un ragazzo che sembra fantastico...vi fate la foto insieme, le tue amiche commentano e vi dicono quanto siete carini, lo tagghi, vi piacete tanto. E questa foto viaggia nell’internet, fino ad arrivare nella sezione “ricerca” della persona sbagliata...eh si, perchè capita anche questo, la famosa sezione “ricerca”, che ti fa vedere i contenuti che piacciono anche a qualcuna delle persone che segui...che strani gli algoritmi a volte...la persona in questione riconosce il ragazzo nella foto, la apre, legge i commenti...Sembra non ci siano dubbi, c’è un flirt, una storia in corso!
Peccato...Peccato...Davvero un peccato...E’ un peccato che questo ragazzo debba partire di li a poco per una bella esperienza all’estero di circa un anno, in cui si è ripromesso di partire libero, senza legami, per potersi godere l’esperienza (e non solo quella) appieno. E’ un peccato che questa ragazza sia arrivata così vicina alla partenza del suddetto, magari anche ignorando questo fatto, ma comunque abbia voluto condividere con il mondo che si frequentano...con il mondo e con te, che quel ragazzo lo conosci bene e che ti aveva fatto un bel discorso mesi addietro per convincerti che sicuramente sarebbe stato meglio mollarsi, dato che questa esperienza all’estero doveva essere a 360°, e aggiungo anche a 90°, che gli si addice di più.
Che bellezza i social. Un bumerang che ti ritorna dritto in faccia.