La lettura è il mio rifugio, l’unico posto in cui posso essere me stessa non essendo me, è la mia corazza, tutta piena di graffi anche se non si è mai scalfita. Passo intere giornate a leggere fatti mai accaduti a persone mai esistite, amori poetici mai provati, gesti nobili mai compiuti. Perché in fondo è questo che sono i libri: racconti su ciò che vorremmo che il mondo fosse e invece non è. Ma io c'ero, ho visto e sentito, ho provato e guardato. Sono un'intrepida, smistata in Grifonforo, ma ritorno sempre a Narnia come Peter Pan all'isola che non c'è, societas di medicina, alloggio nell'istituto di Londra e passo le vacanze al campo mezzosangue. Bazzico il labirinto aspirale come Alice fa con il paese delle meraviglie. Ho viaggiato molto, dalla Torre del vento con Nihal fino a Westeros da Arya, dal regno di Adarlan con Celeana a Eathesbury insieme ad Azalea. E c'ero. C'ero quando Sophie è arrivata alla Hecate Hall, quando Zoey è entrata alla Scuola della Notte, quando Helen ha scoperto le sue origini a Nantucket, quando Mare si è unita alla Guardia Scarlatta e quando Layla si è opposta ai guardiani. Ho passeggiato con Cordelia per le vie di Venezia, ho accompagnato Luce fino ai cancelli della Sword & Cross, ho seguito Oz sulla sua moto e ho ascoltato il silenzio di Nastya. Ho visto i fantasmi di Mia muoversi a ritmo del suo violoncello, ho incrociato Jackie sull'aereo mentre si trasferiva da un lussuoso appartamento a NewYork in un ranch in Colorado. Mi sono iscritta a Nerve solo per vedere Vee e alla fine ho votato NO, sono scappatta dall'Accademia e dai guardiani insieme a Lissa e Rose, ho lavorato alla NASA insieme a Dorothy, Mary e Katherine e come loro mi sono fatta valere. Sono sbiancata insieme a Evan quando ha visto Emma usare un martello durante il compito di arte ed ero a Las Vegas mentre Abby e Travis si sposavano. Mi sono commossa mentre Breanna e Rasoio trovavano la loro strada. Ho tifato per Shaw anche quando Rule era insopportabile e mi sono innamorata di Isaiah e Rachel almeno quanto loro delle macchine. Ho aiutato Axel a rinchiudere Eloise nella prigione studentesca ed ero in quel vicolo quando Sophie è scappata via da Gabriel con il cuore a pezzi. *** "E poi ci sono libri di cui non puoi parlare con altra gente, libri così speciali, rari e tuoi che sbandierare il tuo amore per loro sembrerebbe un tradimento." (J.G.). ***
Charlotte: Jem, don't you have an uncle? Why don't you ever visit him?
Jem: I've thought about it, but I have someone to take care of here, I don't know if I can leave him alone. I'm afraid that he's not yet well trained, so I have to guarantee he won't be aggressive with anyone, that he will behave himself, that he won't leave the Institute when nobody is watching...
Charlotte: Jem, we can take care of Church while you're gone, don't worry.
“«Sono un secchione. Passo tutto il mio tempo a leggere libri e non so parlare con la gente. Se fossi stata una ragazza d'altri tempi, mi avrebbero definita come una bas-bleu, un'intellettualoide. Vorrei saper comunicare con gli altri come fai tu. Vorrei saper sorridere al prossimo e farmi apprezzare. Vorrei saper raccontare una storia mentre tutti mi ascoltano, e avere gente che mi segue ovunque vado. No, anzi, quello no, perché la gente un po’ mi terrorizza, però vorrei saper fare tutto quello che sai fare tu. Eri geloso? Io ero geloso di te da prima. Ero geloso di tutto ciò che ti riguarda, e lo sono ancora.»”
““La vita è così, a mano a mano che uno cresce, cambia, e le cose che abbiamo già sperimentato prima assumono un nuovo significato. Ti capiterà sempre, per tutta la vita.””
«... Che cosa significava per me svegliarmi e trovare la tua mano nella mia, quella sensazione perfetta di quando ti guardavo un momento prima che tu ti arcogessi della mia presenza».
Non voleva ascoltare neppure per un attimo un’allusione qualsiasi al fatto che lui avesse meditato di separare per sempre le loro vite. Era successo, ma non aveva nessuna intenzione di scoprire come.
Lui le rispose con un sorriso storto. «Abbastanza da trovare il coraggio di avvicinarti quando ho fatto qualcosa per scatenare la tua ira. Più di quanto non faccia la mia sola presenza, intendo».
“Le altre ragazze della scuola la trovavano strana, ma è solo molto passionale. Sai, il tipo di persona che dà di matto perchè tiene troppo alle cose?”