Charlotte: Jem, don't you have an uncle? Why don't you ever visit him?
Jem: I've thought about it, but I have someone to take care of here, I don't know if I can leave him alone. I'm afraid that he's not yet well trained, so I have to guarantee he won't be aggressive with anyone, that he will behave himself, that he won't leave the Institute when nobody is watching...
Charlotte: Jem, we can take care of Church while you're gone, don't worry.
““La vita è così, a mano a mano che uno cresce, cambia, e le cose che abbiamo già sperimentato prima assumono un nuovo significato. Ti capiterà sempre, per tutta la vita.””
«... Che cosa significava per me svegliarmi e trovare la tua mano nella mia, quella sensazione perfetta di quando ti guardavo un momento prima che tu ti arcogessi della mia presenza».
Non voleva ascoltare neppure per un attimo un’allusione qualsiasi al fatto che lui avesse meditato di separare per sempre le loro vite. Era successo, ma non aveva nessuna intenzione di scoprire come.
Lui le rispose con un sorriso storto. «Abbastanza da trovare il coraggio di avvicinarti quando ho fatto qualcosa per scatenare la tua ira. Più di quanto non faccia la mia sola presenza, intendo».
“Le altre ragazze della scuola la trovavano strana, ma è solo molto passionale. Sai, il tipo di persona che dà di matto perchè tiene troppo alle cose?”