Un momento mio. Solitudine che fa bene all'anima.
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Un momento mio. Solitudine che fa bene all'anima.
Haiku, Battiato.
7/10/21
Trieste potrebbe essere la mia nuova casa, non solo per 5 anni: potrei mettere radici, a pelle solo good vibes. Penso che prima di decidermi andrò a visitarla, idem Torino...ma al momento Catania ed esami del quinto anno.
Giorni in cui vorrei conoscerti di nuovo per avere un passato diverso per fare le cose diversamente.
Forse, forse, forse: ci sono dei "forse" che fa paura pensarli, ma ormai li hai pensati e stanno lì.
Cosa resta di te, dove finisco, chi sei?
Si preferisce rifiutare l'ovvio per stare bene, lo so, ma non si sa mai se applicare questa regola al proprio caso.
Tutto tace.
Ragnatela di pensieri, rimango impigliato. Esistere come tarantola è naturale, rinnegare no. Ma alla fine, tutto bene? Tutto bene, grazie.
"Cosa ti rende felice?"
È una domanda alla quale non so rispondere. Adesso, mentre la scrivevo, ho pensato al mare, nuotare al mare in una giornata di sole.
Vorrei poter dare una risposta "compiuta" prima del tempo di una vita, dove per "compiuta" intendo qualcosa che mi renda felice con continuità e non il tempo di una nuotata. Qualcuno una volta mi disse che la felicità però è fatta di attimi, il che è vero sicuramente, ma per me si tratta più di definire uno "stato di felicità": cos'è che ti rende felice nel lungo termine? Tu che mi leggi sai darti una risposta?
Oggi pensavo allo spazio: per noi è presuntuoso parlare di grande e piccolo, non brilliamo per umiltà. Basta pensare all'universo, a quanto insignificanti siamo in relazione alla vastità delle altre forme di vita, delle altre realtà, delle altre possibili nature di altri università in cui magari il tempo non esiste, né la terza dimensione o la luce.
Oggi pensavo anche all'infinitamente piccolo, giusto per ridarci umiltà. Chissà quanto è inaccessibile al nostre attuali tecnologie: fino a poco tempo fa' l'atomo era la parte ultima della materia, ma ad oggi sappiamo che non è assolutamente così...fino a quando non scopriremo qualcosa di ancora più piccolo, e così via, come per l'universo e la teoria del multiverso.
Chissà che qualcuno in questo momento non ci stia guardando al microscopio.
"Se". Quanti ne penso, di una realtà, mille.
Ero e sono quel bambino che se aveva un problema se lo teneva per sé perché a casa non ce ne fossero altri.
La spensieratezza poi si prende una rivincita.
Non voglio che gli altri soffrano.
Spesso vengo dopo chi amo.
Spesso vengo dopo chi amo, ma non a letto.
È difficile pensare di stare tanto, molto, almeno 4 anni, lontano dal tuo amore. Continuerò a pulire il bagno non ogni giorno, almeno. Poi sarò obbligato ad essere la versione migliore di me.
Rinascessi di nuovo e non facessi ciò che farò, probabilmente avrei studiato informatica o biotecnologie. Probabilmente la prima. Peccato però, con la seconda avrei vinto un Nobel... chissà di non vincerlo in questa realtà.
Se fossi fatto di qualcosa non sarei altro che io, fatto Di Ego.
Credo nella determinazione.
Mi piace lo yogurt al caffè e deviare da un discorso all'altro.
Ho fame di qualcosa che non si può dire, che non si può mangiare ma che mordo spesso e che assomiglia ad una belughina.
Ho paura che i denti mi diano altri problemi, sto avendo un po' di dolore, forse giudizio, che più di un dente ricorda il giorno del giudizio. Non un buon inizio.
Mi piacerebbe fare le immersioni ma temo mi scoppi un occhio o un timpano per la pressione.
Andare male è brutto, ma sapere di aver deluso qualcuno che stimi è peggio, è una cicatrice nel cuore.
Non mi aspetterei un tradimento, vincere un concorso di bellezza, avere una buona manualità, saper fare una buona sutura al primo colpo, un ladro a casa mia, un figlio adesso, un bacio in pubblico che non parta da me, un invito dal presidente della Repubblica, rimanere indietro con gli studi, dover fare l'elemosina, trovare il significato della felicità, decidermi di riparare una moto dalla A alla Z e modificarla, un messaggio da parte di Scarlett Johansson dove mi confessa il suo smisurato amore per me, la morte di un mio caro prossimo, un lavoro "umile" per mia sorella, riuscire a sapere la Farmaco in 2 mesi, riuscire a dare una materia dalla Svizzera, non riuscire ad imparare il tedesco A1, di essere stato adottato, un terremoto, una grandinata, di uccidere la cazzo di zanzara che mi ronza intorno.
Dreaming Octopus
So beautiful
Apparecchio invisibile Invisalign https://www.diggita.it/v.php?id=1644090
Sentire il rumore di un trapano mi riporta ai tempi dell'apparecchio. In sala gessi è stato il primo pensiero: un rumore acuto s'infiltra nella mente, nei tuoi denti. Un acuto che ti trafigge come la lama calda di uno stiletto trafigge una forma di formaggio. Ci vuole coraggio. Coraggio.
Are we civilized yet?
Un posto dove poter fare il debole
Mi piacciono i ragionamenti lineari, odio le dissociazioni ideo-comportamentali. Un esempio:" ho fame quindi mangio", tutto lineare, logicamente consequenziale.
Penso che per alcuni "lineare" venga confuso con "semplice". Se ho fame posso non avere cibo ergo non poter mangiare: devo procurarmi qualcosa con cui sfamarmi. "Per gravità" sarebbe più semplice lasciarsi morire di stenti, ma intelligentemente ci si mobilita per avere i mezzi atti al soddisfacimento del proprio desiderio. L'esempio della fame ha una consequenzialità scontata, è banale la sua risoluzione, la volontà di mangiare supera le contingenze avverse...ma non è sempre così semplice.
Credo che sia più semplice in svariati contesti lasciarsi vincere dalle situazioni, consequenziale: come fosse l'arrendevolezza un esito impresso nel DNA di quella circostanza.
Sono convinto che ci siano persone, tra cui il sottoscritto, che abbiano sposato più o meno consapevolmente la linearità del proprio volere: come carri armati fatti di vetro passiamo in mezzo al campo di battaglia demolendo gli ostacoli ma non ne rimaniamo indifferenti, abbiamo crepe come tutti, talvolta ci rompiamo pure e più facilmente.
Non so chi viva meglio tra chi si muove nella vita linearmente cocciuto o convenientemente lineare, probabilmente i secondi, ma penso che i primi abbiano meno rimpianti che forse a posteriori è ciò che più vale.
Pensieri, 16/06/21, 00:28
#1
Fa caldo. Non dormo.
#2
Bruciano gli occhi per non vedere la cenere. Bruciano gli occhi per il freddo che evitano.
Bruciano gli occhi per salvarti dalla vista.
#3
Trovo affascinante la posizione contraddittoria del nevrotico ossessivo, ma sarei terrorizzato dall'esserne protagonista.
#4
Di recente pensavo di avere tanta voglia di vivere, anche se spesso mi trovo castrato dalla legge. Vorrei poter aggrapparmi al tempo che scorre tra le mani, la sensazione di perdere anni di vita è palpabile, ma la si deve accettare, non si può fare altrimenti. Bisognerebbe trovare un compromesso, gli impegni sono scuse in fondo: trovare un equilibrio è più arduo che lasciarsi dominare dalle incombenze.
#5
Convertire il tempo in denaro è un pensiero che ripudio ma Legge da cui non trovo cavillo. Potendo lavorerei il minimo per godere della vita. Già una vita è poca, passarla a sottostare a ciò che ci viene imposto la rende ancora più breve...ci sono alternative?
#6
Mi piacerebbe fare il medico di famiglia, forse per compensare, sicuramente per gli orari, certamente per la varietà di patologie. Non mi piacerebbe per la pochezza della preparazione: penso che sarei già capace di fare l'mmg dopo i 6 anni, tanto vale scegliere una specializzazione vera che mi dia qualcosa in più. Fosse almeno una specializzazione vera come all'estero. Non ci sto ad inseguire la stabilità dopo 9 anni di studio, preferisco spenderne 11 ed essere un ortopedico. Chissà che non cambi idea...fare questa scelta è frustrante.
#7
C'è qualcosa di viscerale tra me e la Svezia, un giorno ci andrò; mi piacerebbe visitare anche il Canada.
#8
Vorrei prendermi una pausa da me stesso e vivermi con più serenità: dovrei rivedermi e correggermi. La prima cosa da fare è trovare equilibrio nella quotidianità, la seconda imparare a dire più spesso di no. Altre cose? Fondamentalmente, non sono male, anzi. Yey.
#9
In quest'ultima settimana mi sono sentito più solo del solito, ma anche più sconfitto.
#10
Oggi ho rivisto delle foto di Prince e mi manca: probabilmente è stata la "cosa" che io abbia voluto di più nella vita. Ricordo ancora quando era piccolo e si teneva in una mano sola, o ancora quando cercava di saltare via dalla scatolone del condizionatore in cui momentaneamente avevamo designato il suo spazio. A distanza di 10 giorni posso dire che molta della grande tristezza iniziale si è attenuata, tutto è tornato desolatamente normale come lo scrittore destrorso che amputato del braccio sinistro torna alla sua routine.
#11
Devo dormire, sento caldo e mi serve dormire.
01:00
Che delusione 🐝
Non valere un sms
Cast away. Heavy.
Girasole che non si arrende al quotidiano abbandono e che attende chiuso in sé la carezza del mattino. Ha l'astro cura di un insignificante fiore? Eppure egli vive di naturale pazienza.