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Blog (s)preciso
Un po’ di me a caso: pensieri, grafica e manie.
“Voglio una vita così, voglio un cliente così, senza brief.” 🎶
Progetto realizzato per Varia Collective.
Varia è una collezione di 6 pezzi di design che, combinati, possono dare vita a più di 25 composizioni d’arredo differenti. Moltiplicando, dividendo, sottraendo o aggiungendo i vari arredi si possono ottenere combinazioni diverse e casuali, a seconda delle esigenze. Attraverso una griglia geometrica modulare si ricaverà il logo istituzionale e i successivi dinamismi. Nasce così un universo di simboli che si combinano e si mescolano in maniera casuale, come i vari arredi della collezione. Pur mantenendo un’identità visiva facilmente riconoscibile, il logo non sarà mai uguale, ma una combinazione di simboli sempre imprevedibile. In questo modo si crea un sistema per il quale ogni cliente che acquista il prodotto riceve il cartone di imballaggio e una cartolina con il logo ogni volta diverso, in quanto la combinazione è casuale.
Questo poster di Bob Dylan è stato disegnato nel 1966 da Milton Glaser, il decano del design americano negli anni '70 e '80. Commissionato da John Berg, direttore artistico della Columbia records, il poster accompagnava l'album discografico dell'artista del 1967, Bob Dylan's Greatest Hits. L'ispirazione per il poster è arrivata anni prima della sua concezione psichedelica, quando Milton ha guardato l'autoritratto del 1957 di Marcel Duchamp. Originariamente il poster era stato disegnato in bianco e nero per la copertina di un libro di Dylan, ma l'artista lo ha tranquillamente rifiutato. Anni dopo, quando a Milton è stato chiesto di realizzare un poster che sarebbe stato incluso nell'album del 1967, ha rivisitato la sua vecchia idea. Questa volta aggiungendo un po' di colore per giocare ai temi psichedelici dell'epoca.
Nel poster Milton ritrae Dylan di profilo con i suoi riccioli iconici realizzati in colori saturi che ricordano i temi psichedelici dell'epoca. Il design è molto energico nonostante il suo sfondo nero. I colori risaltano, evocando un effetto visivo che ha colpito il pubblico.
Disaccordo
Confucio ha detto che se ami il tuo lavoro, non lavorerei mai un giorno nella vita. Io giuro che il mio lavoro lo amo, però, Confucio caro, sono esaurita lo stesso.
Io che faccio una meritata pausa dopo ben 8 minuti di duro lavoro.
Quando stacco. Bomba
Progetto per Tesi di Laurea Triennale.
Il nuovo Liceo Statale di Verona nasce nel 2010 e prevede un biennio comune orientativo e sette indirizzi artistici per il triennio. Legame, disciplina, creatività, e offerta formativa (7 indirizzi) sono gli elementi cardinali che rappresentano e costruiscono le basi per la nuova identità del Liceo. L’intento è quello di comunicare il processo creativo come un processo casuale, in cui non ci sono spiegazioni da dare e in cui ogni artista è libero ricercatore. Per questo, i dinamismi che si genereranno non avranno alcun criterio logico, ma saranno totalmente casuali, con l’unico limite di doversi attenere ad alcuni vincoli, che teoricamente simboleggiano l’organizzazione scolastica caratterizzata da regole e da sistemi disciplinari.
Anche i grafici mangiano
La cosa che amo di più del mio lavoro sono le pause-computer in cucina. Di solito opto per le caramelle, la pizza e i coni gelato. Ecco.
Il mio progetto per Bao Pop Bar, un fast food di Verona.
Bao Pop Bar è un temporary shop dedicato alla vendita di Bao. Type e colori fondano le loro radici sulla grafica del Moco Museum di Amsterdam.
Convinzione
Se tutti capiscono quello che avete fatto, allora non siete stati creativi.
Chiunque può progettare un logo. Ma non tutti possono progettare il logo giusto
David Airey
Sfogo
Non c’è niente al mondo che mi irrita più del Comics Sans. Solo il Comics Sans in corsivo e grassetto.
Autoritratto
Un designer sa che ha raggiunto la perfezione non quando non c’è più niente da aggiungere, ma quando non c’è più niente da togliere.
Antoine de Saint-Exupéry
Lo slogan del grafico #coo'ee
Must have