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@ilovethewordsofbook
"La voce è intorno a me, come erompente mare:
E' dunque la tua terra così deturpata,
coccio su coccio frantumata?
Tutto ti sfugge perchè Mi vuoi sfuggire!
Tutto ciò che ti tolsi, te l'ho preso
non per darti dolore,
ma perché tu lo cerchi nel mio cuore.
Tutto quello che il tuo infantile errore credea perduto,
nella tua casa io l´ho per te serbato.
Alzati, afferra la mia mano e vieni!".
~~~
Il segugio del cielo
Fancis Thompson
Accadrà, non preoccuparti un amore che ti farà pensare “Ora non devo più preoccuparmi.”
La leggenda vuole che un giorno la verità e la menzogna si siano incrociate. «Buongiorno.» Disse la menzogna. «Buongiorno.» Rispose la verità. «Bella giornata.» Disse la menzogna. Quindi la verità si sporse per vedere se era vero. Lo era. «Bella giornata.» Disse allora la verità. «Il lago è ancora più bello.» Rispose la menzogna. La verità guardò verso il lago e vide che la menzogna diceva il vero e annuì. La menzogna disse: «L'acqua è ancora più bella. Nuotiamo.» La verità sfiorò l'acqua con le dita ed era davvero bella e si fidò della menzogna. Entrambe si spogliarono e nuotarono tranquille. Qualche tempo dopo la menzogna uscì, si vestì con gli abiti della verità e se ne andò. La verità, incapace di vestire i panni della menzogna, cominciò a camminare senza vestiti e tutti erano inorriditi nel vederla così. Questo è il modo in cui ancora oggi le persone preferiscono accettare la menzogna camuffata come verità e non la nuda verità.
Jean-Léon Gerôme, La verità che esce dal pozzo
Eco e Narciso
Narciso era un giovane così bello che tutti, uomini e donne, s’innamoravano di lui; egli però non se ne curava, anzi preferiva passare le giornate in solitudine, cacciando. Tra le sue spasimanti la Ninfa Eco, costretta a ripetere sempre le ultime parole di ciò che le era stato detto; era stata infatti punita da Giunone perché la distraeva con dei lunghi racconti mentre le altre ninfe, amanti di Giove, si nascondevano.
Ora, quando vide Narciso vagare per solitarie campagne, Eco se ne infiammò, e ne seguì di nascosto le orme. Oh quante volte avrebbe voluto abbordarlo con dolci parole a rivolgergli tenere preghiere! La sua natura si oppone, non le permette di cominciare; però - questo le è permesso - sta pronta ad afferrare i suoni, per rimandargli le sue stesse parole. Per caso il fanciullo si sperde dai suoi fedeli compagni e dice: «C’è qualcuno?», ed Eco risponde: «Qualcuno». Lui si meraviglia, e cercando con gli occhi da tutte le parti grida a gran voce «Vieni!» E lei chiama lui che la chiama. Egli si guarda dietro le spalle, e poiché anche questa volta nessuno viene fuori, «Perché mi sfuggi?», e quante parole pronuncia, altrettante ne riceve. Insiste, e smarrito dal rimbalzare della voce dice: «Qui riuniamoci!», ed Eco, che a nessun suono mai risponderebbe più volentieri, «Uniamoci!» ripete. E decisa a far come dice esce dal bosco e si fa avanti per gettargli bramosamente le braccia al collo. Lui fugge, e nel fuggire: «Giù le mani, non mi abbracciare!» esclama. «Preferisco morire piuttosto che darmi a te!», Eco non risponde altro che «Darmi a te!»
Da quel giorno la ninfa si nascose nei boschi consumandosi per l’amore non corrisposto, fino a rimanere solo una voce. Infine, poiché un amante rifiutato chiese a Nemesi di vendicarlo, Narciso fu condannato a innamorarsi della sua stessa immagine riflessa nell’acqua: «Ma questo sono io! Ho capito, e la mia immagine non m'inganna più! Brucio d'amore per me stesso, suscito e subisco la fiamma! Che devo fare? Farmi chiedere, oppure chiedere io? Ma poi, chiedere che? Quel che bramo l'ho in me: ricchezza che equivale a povertà. Oh potessi staccarmi dal mio corpo! Desiderio inaudito per uno che ama, vorrei che la cosa amata fosse più distante. E ormai questa sofferenza mi toglie le forze e non mi resta più molto da vivere». Così dice, e delirando torna a ricontemplare la figura, e con le lacrime turba lo specchio d'acqua, che s'increspa; e la forma si offusca. Vedendola svanire: «Dove ti ritiri?» esclama. «Rimani, non abbandonare, crudele, me che ti amo! Se toccarti non posso, mi sia permesso guardarti e nutrire così la mia disgraziata passione!»
E come cera bionda a una leggera fiamma, come brina mattutina al tepore del sole, cosi’, sfinito dall'amore si strugge e un fuoco occulto a poco a poco lo consuma. Ed Eco tuttavia, quando lo vede così, sebbene ancora adirata al ricordo, prova un grande dolore, e ogni volta rispondeva ai suoi lamenti. Le ultime parole che egli pronunciò, tornando a guardare ancora una volta nell'acqua, furono: «Ah, fanciullo invano amato!» e il luogo gli rinviò altrettante parole. E quando disse «Addio!», anche Eco disse «Addio!»
Ovidio, Le metamorfosi
«Quando si chiudono gli occhi per pensare a qualcuno che si ama, nella mente non appare un preciso colore di capelli o di occhi, né le caratteristiche riportate sulla patente di guida. Piuttosto riaffiorano pezzi filtrati dalla coscienza, dettagli incosapevolmente immagazzinati tra i ricordi»
Senza nessun segreto L. Attar
Noi siamo una domanda che non ha una risposta, o nascondiglio che ancora non è stato trovato; una battaglia che ancora non è stata combattuta.
Senza nessun segreto L. Attar
Non sempre il tesoro si conquista trattenendo le cose. Alle volte la magia avviene quando le lasciamo andare.
Senza nessun segreto L. Attar
the creation
Il tempo è capace di fare tre cose: Cambiare, legare, spezzare.
il cercatore d'amore (via ilcercatoredamore)
Quando si perdona, non si cambia il passato, si cambia il futuro.
Anonimo (via cartofolo)
E gli occhi mai usano la punteggiatura
perché quello che vogliono dire
lo dicono tutto d'un fiato.
Seneca
Se dovessi incontrarti
Dopo lunghi anni,
Come dovrei salutarti?
Con silenzio e lacrime.
- G. G. Byron
La dama senza pietà
Guarda com'è pallido
il volto che hai,
sembra tu sia fuggito dall'aldilà...
Vedo nei tuoi occhi
profondo terrore,
che bianche e gelide dita tu hai...
Guarda come stan ferme
le acque del lago
nemmeno un uccello che osi cantare...
"è stato in mezzo ai prati
che io la incontrai
e come se mi amasse lei mi guardò".
Guarda come l'angoscia
ti arde le labbra,
sembra tu sia fuggito dall 'aldilà...
"E`stato in mezzo ai prati
che io la incontrai..."
che bianche e gelide
dita tu hai...
"Quando al mio fianco
lei poi si appoggiò
io l'anima le diedi
ed il tempo scordai.
Quando al mio fianco
lei poi si appoggiò...".
Che bianche e gelide
dita tu hai...
"Al limite del monte
mi addormentai
fu l'ultimo mio sogno
che io allora sognai;
erano in mille e mille di più..."
Che bianche e gelide
dita tu hai...
"Erano in mille
e mille di più,
con pallide labbra
dicevano a me:
- Quella che anche a te
la vita rubò, è lei,
la bella dama senza pietà".
- La dama senza pietà di John Keats
Il tempo decide di cambiarci o siamo noi a decidere di farci cambiare dal tempo?
“Un anno per un giorno” - Massimo Bisotti
Ognuno di noi sa qual è il segreto che lo ha cambiato per sempre e probabilmente lo stesso segreto che non racconterà mai a nessuno. Fino a quando qualcuno non lo scoprirà senza bisogno di parole, perché ne custodirà dentro uno uguale.
- “Un anno per un giorno” - Massimo Bisotti
-Angel