“Tieniti stretto chi ti chiede scusa anche se non ha sbagliato, significa che tiene più a te che al suo orgoglio.”
— Itsmyecho
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year
DEAR READER
Cosimo Galluzzi
Not today Justin

oozey mess
Peter Solarz
taylor price
Sweet Seals For You, Always
h
trying on a metaphor
Alisa U Zemlji Chuda
Cosmic Funnies
Stranger Things
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
No title available

Kiana Khansmith
styofa doing anything
sheepfilms
Sade Olutola

Andulka
seen from South Korea
seen from Brazil
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from Saudi Arabia
@imawarriors-world
“Tieniti stretto chi ti chiede scusa anche se non ha sbagliato, significa che tiene più a te che al suo orgoglio.”
— Itsmyecho
“Lei crede che nessuno la possa amare perché non si ama, e pensa che nessuno l'abbia mai amata. E non lo perdona al mondo.”
— Alicia, Il labirinto degli Spiriti, Zafon.
E se in qualche modo ti ho ferito, perdonami.
Isabel Celima
“E lei lo amava, Dio quanto l'amava. L'avrebbe scelto sempre, anche se ci fosse stato un ragazzo con cui non avrebbe mai litigato. Lei preferiva litigare con lui che stare con un altro. Lei preferiva piangere per lui che ridere con chiunque altro.”
— Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
I libri mi piacciono perché non strillano, sono silenziosi, eppure dicono un sacco di cose.
D.P.
“«È bella» mormorò Winston. «Ha i fianchi larghi almeno un metro» disse Julia. «È il suo modo di essere bella».”
— 1984, Orwell
Per me regalare un libro significa fidarsi di qualcuno, significa dirgli “Hey.. questo sono io..”.
Ho regalato solo due libri in vita mia: lo stesso libro, a due persone diverse. E nessuna delle due ha mai finito di leggerlo.
Forse è una lettura un po’ troppo impegnati a.. ma io sono una persona molto impegnativa. Forse sbaglio solo a provarci, a sperarci ancora.
A Sassari, una ragazza nigeriana viene aggredita da un uomo che la accusa di aver saltato la fila del bancomat.
L’uomo la afferra per i capelli e la fa cadere a terra, le prende la carta del bancomat e la spezza in due, poi le rompe il cellulare e fugge.
Tra la gente in fila, qualcuno esclama: “Non se ne può più di questi!” (riferendosi alla ragazza nigeriana).
A Rimini, un bambino di 5 anni viene cacciato dal parco giochi in cui si trovava da alcune adolescenti che gli dicono: “Fai schifo, sei nero”.
La mamma va a chiedere spiegazioni ai genitori delle ragazzine e si sente rispondere che suo figlio “deve abituarsi a certe cose”.
In spiaggia, in Liguria, un cagnolino abbaia contro un venditore ambulante africano.
La gente, attorno, ride e applaude.
La padrona del cane lo definisce “Number One”, perché “Odia i ne*ri”, esattamente come lei.
Una donna che assiste alla scena va dalla padrona del cane e le chiede di richiamarlo, ma come risposta si sente dire: “Vaffanculo, puttana buonista del cazzo. Prenditeli tu i ne*ri a casa tua, così ti scopano meglio di tuo marito”.
Lei scoppia a piangere.
A consolarla è proprio l’ambulante che le dice: “Non preoccuparti, sono abituato”.
La donna in questione, poi, scrive un post su Facebook per raccontare l’accaduto.
E in pochissimo tempo si ritrova sommersa di insulti e minacce in privato, tanto da vedersi costretta a cancellare prima il post, poi direttamente il proprio account, temendo per sé e per la propria famiglia.
Voi direte: sono cose da social network, spiacevoli, magari, ma restano lì.
Può essere.
Io posso dirvi che ieri mi sono ritrovato, tra le richieste di messaggi del mio account di riserva, uno che mi vuole venire a cercare per “mettermi una pistola in bocca”.
Dice che mi vuole insegnare “a fare l’uomo”.
E non è mica la prima minaccia del genere che mi arriva.
Io ormai sono abituato, come il venditore ambulante, ma credetemi: non diventa mai piacevole.
Questa è la società che abbiamo costruito.
E dopo l’esito delle ultime elezioni politiche, una larga fetta di queste persone ha pensato che, ormai, il razzismo, la xenofoba, l’odio, fossero diventate cose normali e socialmente accettate, nel nostro paese.
E forse, in effetti, è esattamente così.
E ho paura che se non ci ribelliamo noi, se non siamo noi a cercare di invertire il prima possibile questa deriva, sarà sempre peggio.
Oggi bisogna scegliere da che parte stare.
Perché “non scegliere”, non fare niente, significa che ci sta bene, significa che, in fondo, siamo complici.
Emiliano Rubbi
Non c'è un minimo di coerenza nelle persone. Spesso dicono una cosa e ne fanno un'altra. Si presentano in un modo ma poi scoprono il resto che non ti aspettavi. Hanno una buona capacità di descriversi, peccato manchi poi la capacità di dimostrarsi tali. Hanno voce per accusarti e difendersi, ma la voce della coscienza non la sentono mai.
S. Nelli
Noi che vogliamo essere amati e che vogliamo amare è dentro che diamo appuntamento alle persone è lì che le aspettiamo.
Umberto Ginanni
Probabilmente se qualcuno mi abbracciasse ora gli scoppierei a piangere tra le braccia.
““Al sorgere del sole, quando vidi che non ero morta per il dolore e il senso di solitudine, decisi che avrei vissuto! ””
— Qualcuno con cui correre - David Grossman
Ma anch’io di quei tempi ero fatto per sprofondare, a ogni parola che mi fosse detta, o mosca che vedessi volare, in abissi di riflessioni e considerazioni che mi scavavano dentro e bucheravano giú per torto e su per traverso lo spirito, come una tana di talpa; senza che di fuori ne paresse nulla.
- Uno, nessuno e centomila