Qualora ti andasse la pizza
mangiata sporcandosi le mani,
con una lattina di birra scadente,
e i cd in macchina senza nome sopra,
che si confondono tutti.
Qualora ti andassero litigate
coi piatti che volano,
partite alla PlayStation,
il divano sotto il condizionatore
mentre in Tv ricomincia il campionato,
le lenzuola contese
e la spesa fatta male,
con tante caramelle gommose
e poche cose importanti.
Qualora ti andassero i barbecue con gli amici
dove tu pensi alle bruschette,
un lungo weekend sulla neve,
una sbronzata colossale,
un centinaio di foto stupide
da usare come ricatto,
i tortellini fatti in casa la domenica
e di farina tra i capelli.
E a proposito dei tuoi capelli,
che mi permetto di dire,
hanno causato più danni dei fast food
e delle trivelle per il petrolio
e delle band emergenti,
a tal proposito, dicevo,
se ti andasse pure di lasciarli così come sono
e farli svolazzare fuori dal finestrino
in macchina, alle due di notte,
mentre guido cantando a squarciagola,
sì insomma,
se tu volessi queste cose
e magari anche altre mille,
fammelo sapere,
che passo a prenderti alle otto.

















