La bellezza salverà il mondo.
he wasn't even looking at me and he found me
will byers stan first human second
DEAR READER
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year

titsay

JVL

祝日 / Permanent Vacation
noise dept.
Not today Justin

tannertan36

Janaina Medeiros
Cosimo Galluzzi
Peter Solarz

JBB: An Artblog!
d e v o n

Discoholic 🪩
Keni

pixel skylines

ellievsbear

seen from United States
seen from United States
seen from Canada
seen from Norway
seen from United States
seen from Netherlands

seen from Türkiye

seen from Latvia

seen from United States

seen from Brazil
seen from United States
seen from United States
seen from France

seen from United States
seen from China
seen from Jordan

seen from Malaysia

seen from United Kingdom
seen from Brazil
seen from Norway
@improntart
La bellezza salverà il mondo.
Restauro creativo: prendi una vecchia sedia e trasformala in poesia.
Il cielo parla in frammenti, non in discorsi.
Fai la differenza: prendi una vecchia sedia destinata a finire in discarica e trasformala in poesia.
Restauro creativo - sedie poetiche.
Alcuni uomini vedono le cose per come sono e chiedono: “Perché?” Io oso sognare cose che non sono mai state e dico: “Perché no?”. (George Bernard Shaw)
L'amore è un chirurgo senza esperienza: dimentica le farfalle nello stomaco, mette il cuore in gola, sposta la testa tra le nuvole.
#comeprincipe
Installazione #Improntart
Tu.
I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità. (Jean-Paul Sartre)
Quando un bancale sostiene la cultura
Quando un bancale sostiene la cultura
I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità. (Jean-Paul Sartre) Cosa c’entrano i pallets con la cultura? Nulla, a prima vista… e sai perché? Perché “a prima vista”, la definizione del pallets è questa: I…
View On WordPress
[Chi è l'educatore che vorrei] di Alessandro Bergonzoni
L’educatore che vorrei e l’educatore che è è un educatore che fa un altro tipo di formazione. Fa una formazione interiore poi ulteriore, poi esteriore. L’educatore secondo me non è solo chi fa questo mestiere, l’educatore è anche colui che deve essere educatore, terapeuta, assistente sociale, uomo, donna, bambino,animale,cosa,cane,albero,pianta…è inutile suddividere il tema del verde, poi il tema della conservazione dei beni artistici, poi il tema della Terra, poi il tema del Mare, poi il tema delle Carceri, poi il tema dei Migranti. Noi lavoriamo a 370 gradi su questa impostazione completamente omnicomprensiva.
Così io lo vedo l’educatore.
L’educatore io lo vedo che va negli asili a raccontare ai bambini che è li dove c’è il nostro Governo, il nostro Parlamento, dove si cominciano a fare leggi col cervello ed a capire la vita. Andrei li per raccontare che esiste anche l’arte, la poesia, che non esiste solo la realtà, il dimostrabile, l’esperibile, che non esiste solo la scienza ma esiste anche la coscienza, esiste anche l’invisibile e bisogna cominciare ad allargare: io lo chiamo “voto di vastità”. Io credo che questo sia anche il bisogno del “granchè”. Molti dicono che gli assistenti sociali, gli educatori non sono un “granchè”. Ecco, chiediamoci cos’è il “granchè”. Io credo che l’educatore sappia benissimo cos’è il “granchè”.
Il tema è lo stato d’animo, cominciare a diventare, non avere solo bisogno di avere successo ma far succedere, non avere solo bisogno di essere avvenenti ma fare avvenire. Questo io lo dico con paura, anche se non l’avrei. E’ un tema spirituale, anche metafisico, non è un tema religioso. Io dico che devi cambiare certi, non mi fare dire valori, non mi far dire cultura, devi cambiare frequenza. Prima ho parlato di frequenza, per me è una questione quantistica, di onde. Se tu emani determinate onde puoi cambiare e muovere quello che vuoi. Se tu sei chiuso, sei tappato e credi che soltanto con la parola, soltanto con la politica, soltanto con il gesto, devi arrivare ad una rivelazione. Non è che questa rivelazione la debbano avere solo i geni, solo gli artisti, solo i papi, solo i grandi politici e condottieri; noi in nuce ce l’abbiamo tutti, dobbiamo puntare a quella rivelazione lì.
(intervista breve ad Alessandro Bergonzoni l' 11 marzo 2016 a Torino, per il convegno "La città del Noi" a cura di Mariarosa Di Marco, dalla trasmissione “Sig.re e sig.ri il welfare è sparito!-Radio Kairos” del 15/3/2016)
PICCOLI DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA
La cucina è la stanza del cuore, il regno dei profumi, del ritrovarsi, del raccontarsi la giornata, del sedersi attorno ad un tavolo dopo tanto correre, affannarsi, pensare e ripensare. Quando creiamo oggetti per arredare la casa, ci piace pensare anche al significato dei luoghi che questi oggetti andranno ad abitare: ci piace pensare che questi oggetti, possano creare "atmosfere speciali". Oggi vi presentiamo la nostra raccolta di appendini per la cucina, realizzati con materiali grezzi come tavole di legno, vecchi taglieri, pezzi di bancali e posate abbandonate. Sono piccoli e deliziosi dettagli che possono dare un tocco di originalità alle nostre cucine, o perché no, diventare regali per le persone che amiamo.
Ricorda: dosare, solo per le ricette. Ricorda d’osare, per la vita. [Oppyum, Twitter]