Cookie Run:Kingdom Official!
Fai_Ryy
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

izzy's playlists!

bliss lane
No title available
No title available
ojovivo
todays bird
Lint Roller? I Barely Know Her
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

Discoholic 🪩

roma★
One Nice Bug Per Day

No title available
YOU ARE THE REASON
occasionally subtle

No title available
Not today Justin
Game of Thrones Daily
seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from Germany

seen from India
seen from Maldives
seen from Romania
seen from Indonesia
seen from United States
seen from Germany

seen from Malaysia
seen from Pakistan

seen from North Macedonia

seen from Spain

seen from China
seen from Kazakhstan

seen from United States
seen from Thailand
seen from United States
seen from United States
@imsssc
my backyard angels
quando ero bambina e disegnavo con i gessetti sui marciapiedi il cielo era un altro cielo, adesso è cambiato, è meno familiare, meno mio, più alto, più lontano, pure le nuvole sono diverse, pure quando diventa tutto grigio è diverso, quando cala il sole è diverso. quando ero bambina il cielo partecipava, si faceva sentire, anzi, invece stava muto, ma lo sapevi che c'era. ora non c'è più il cielo. se c'è, quando te ne accorgi che c'è, lo trovi sbiadito e vecchio e stanco. e pure le case, e le zone di campagna, e gli uccelli, e i sampietrini, le passate di pomodoro, tutto era più presente, più esistente, più vivo, ora mi sembra tutto vuoto e assente
questa bambina con il viso di un angelo, di circa sette anni, mette un sacchetto di patatine sul bancone e aspetta che io le faccia pagare il suo acquisto. contemporaneamente e casualmente entra suo zio che si raccomanda con me di non farle pagare nulla perché ci penserà lui dopo aver scelto la sua birra. i due discutono cordialmente come capita spesso quando qualcuno accenna a voler offrire qualcosa all'altro, ma lei testarda insiste che lo zio è troppo gentile e che davvero non doveva pagare per lei. poi si rivolge a me e mi supplica di lasciarla pagare. io rispondo, giocando, che poi lo zio mi sgriderà e che quindi preferisco lasciare pagare lui. lei ribatte che però la madre le ha dato dei soldi e mi porge una moneta da due euro, ingenuamente ammicco e rispondo che può non dirlo a sua madre, che resterà un nostro segreto, così il giorno dopo potrà comprare qualcos'altro. lei cambia volto, le si spegne in un istante il sorriso, e con uno sguardo giudizievole mi rivolge parole lucide e fredde che stanno per spezzarmi il cuore; "ma a me non sembra corretto". una frase che nelle ore successive ha messo in discussione la mia intera esistenza, la mia morale, la mia personalità, la mia coscienza; quanta genuità della mia integrezza infatile ho perduto in questi anni? perché lei aveva così tanta ragione e buona fede e io invece ho ceduto al ruolo meschino degli adulti, sporchi, falsi e corrotti? chi sono diventata? quante banalità e scorrettezze sto compiendo nella mia vita non rendendomi conto di essere inciampata nel teatro degli adulti, quel teatro che fa spettacolo di frasi fatte, vuote, significati persi, ragioni deboli e convenzionali? comunque, dopo aver spezzato la mia quiete, il mio sonno e la mia coscienza torna a sorridere e mi dice che però alla madre dirà la verità e che le dirà di aver ringraziato lo zio. poi è tornata dalle sue amiche e hanno scambiato opinioni sul braccialetto di una delle tre. e io non sento di essere più la stessa, anzi, peggio, sento di non sapere chi sono stata fino a questo momento, sento di essere esistita per inerzia, perdendo il vero focus delle verità. maledetto diavolo di una bambina con il viso di un angelo!
quindi stanotte dopo il lavoro ho preso una birra e l'ho bevuta da sola sdraiata in un posto semibuio, su dei gradoni di pietra che trattenevano ancora il calore del sole, così ho visto un barbaggianni volare tra me e le stelle e credo di non aver vissuto mai realtà più bella e onirica di quell'attimo
Annabella Incontrera in So Sweet, So Dead (1972)
The deer often take refuge in my yard and I saw the cutest thing this morning ;-; I had to film it.
Bianca Serena Truzzi
comunque nel 1785 ferdinando d'asburgo scriveva a sua moglie maria beatrice "io che ti conosco sotto la coverta e nuda, con quelle cosce, e quel culino, quella grotta scura, che il mio eremita già butta indietro il cappuccio e presenta la testa calva a tale piacevole pensiero... la mia penna è troppo debole, supplirà a suo tempo il mio pene tanto più robusto"