Santa Clara, California, 2017
C’è un sole accecante, Inara Roads stringe gli occhi e si fa scudo con la mano. Avrà circa vent'anni, occhi quieti color ghiaccio e una cascata di capelli ramati che le ricade lungo tutta la schiena, fino al sedere. La spiaggia è così lunga da non riuscire a vederne la fine ed è piena di gente che ride, si fa il bagno, gioca a beach volley, si diverte. Inara indossa dei pantaloni neri, una maglietta nera e degli anfibi e ha la pelle così chiara che è impossibile non notarla in mezzo a tutti quei corpi abbronzati e scolpiti.
Vuoi mangiare qualcosa? Faccio gli smoothie al cetriolo più buoni di tutta la costa. Parola mia
Non si è neanche accorta di essersi fermata proprio davanti a uno dei baracchini sulla spiaggia, circondata da tavolini, quasi tutti occupati. Solleva la testa e lo sguardo e si ritrova davanti una cascata di riccioli neri, un sorriso strafottente e due occhi buoni.
Se sembra interdetta è perché lo è. Lo fissa in silenzio, con gli occhi carichi di diffidenza. Lui non sembra farci caso
E yogurt di soja, insalate con semi di girasole e le spremute d’arancia migliori di tutta la California
L’uomo continua a elencarle il menu, lei lo guarda, incredula
Ma oltre a tutte questa roba, fai anche qualcosa da mangiare?
Riccioli neri scoppia a ridere. Ha una risata piena, avvolgente e calda che strappa a Inara un sorriso ampio che le illumina il volto e lo sguardo.
Le si avvicina con aria da cospiratore e le fa cenno di seguirlo. La conduce sul retro e le indica un tavolo che ha tutta l’aria di essere la sua postazione di lavoro. C’è un libro che lei sfoglia mentre aspetta e si fuma una sigaretta. Lo apre a una pagina a caso e comincia a leggere, svogliatamente
Hai pronunciato le tue parole come se tu non riconoscessi l'esistenza delle ombre, e neppure del male. Non vorresti avere la bontà di riflettere sulla questione: che cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male? E come apparirebbe la terra, se ne sparissero le ombre? Le ombre provengono dagli uomini e dalle cose. Ecco l'ombra della mia spada. Ma ci sono le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Vuoi forse scorticare tutto il globo terrestre, portandogli via tutti gli alberi e tutto quanto c'è di vivo per il tuo capriccio di goderti la luce nuda? Sei sciocco.
La voce le arriva ovattata, come se provenisse da un’altra dimensione. Si distacca a fatica dalla lettura e annuisce mentre le viene depositato davanti un burrito così ripieno di carne e salse che sembra sul punto di esplodere.
Addenta quella bomba calorica con un appetito sano e mastica di gusto.
Il Maestro e Margherita. L’autore è Bulgakov. Non lo conosci?
Tienilo allora. Leggilo e poi torna qui e fammi sapere se ti è piaciuto.
Ancora oggi conserva quel libro. È una delle poche cose che la segue ovunque vada, che porta con sé casa dopo casa, trasloco dopo trasloco. È ingiallito, spiegazzato, pieno di note a margine scritte a matita.
I miei genitori amavano il freddo
Piace anche a me. Tutto questo sole è disturbante. Chiassoso
Ice ride di nuovo, le toglie il piatto ormai vuoto da davanti, si alza e lo sciacqua con cura per poi infilarlo nella lavastoviglie. Lei ricomincia a leggere, assorta, come se avesse la capacità naturale di estraniarsi dal mondo a comando. Quando sente di nuovo la voce non sa neanche dire quanto tempo sia passato ma ha già letto un bel po’ di pagine. Ice è seduto di fronte a lei, la guarda con un’espressione a metà tra il curioso e il divertito.
Sai, quando uno si presenta tu dovresti essere così cortese da presentarti a tua volta. Rifacciamo? Io mi chiamo Ice
Inara lo guarda sbattendo le palpebre e si stringe nelle spalle
Inara. E prima che tu me lo chieda. Mia madre guarda un sacco di televisione
Ice le racconta di sé, della sua vita a New York prima di trasferirsi in California, di come abbia deciso di aprire un bar ai margini del Campus, dei concerti che organizza e di come gli piaccia ascoltare le storie degli studenti che passano di lì. Si apre senza filtri, con la solidità di chi non ha conti aperti con la vita.
Lei non è loquace, non lo è mai stata, e di conti aperti con la vita ne ha già più di qualcuno. Ma ha vent’anni e il mondo in mano, una borsa di studio per un’università prestigiosa che può portarla lontano - ne è certa - e non ci mette molto a perdere la naturale diffidenza per lasciarsi irretire da quel sorriso contagioso. Gli racconta dei suoi studi di computer science e di come andrà a lavorare per una grande azienda. Ha le idee chiare, gli occhi che brillano di determinazione e un futuro che ha già scritto.
Quel bar ai margini del Campus, quel tavolino sul retro e quel ragazzo solido e con gli occhi buoni, le faranno compagnia per tutti gli anni trascorsi a Stanford.
I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste was not so sweet
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test
Ch-ch-ch-ch-Changes (Turn and face the strange)
Turn and face the strain
Ch-ch-Changes
Don't have to be a richer man
Ch-ch-ch-ch-Changes
Ch-ch-Changes (Turn and face the strange)
Don't want to be a better man
Time may change me
But I can't trace time
I watch the ripples change their size
But never leave the stream
Of warm impermanence and
So the days float through my eyes
But the days still seem the same
And these children that you spit on
As they try to change their worlds
Are immune to your consultations
They're quite aware of what they're going through
Ch-ch-ch-ch-Changes
Ch-ch-Changes (Turn and face the strange)
Don't tell them to grow up and out of it
Ch-ch-ch-ch-Changes (Turn and face the strange)
Where's your shame
You've left us up to our necks in it
Time may change me
But you can't trace time
Strange fascination, fascinating me
Changes are taking the pace I'm going thru
Ch-ch-ch-ch-Changes
Ch-ch-Changes (Turn and face the strange)
Look out you Rock'n' rollers
Ch-ch-ch-ch-Changes
Ch-ch-Changes (Turn and face the strange)
Pretty soon now you're gonna get older
Time may change me
But I can't trace time
I said that time may change me
But I can't trace time