Alzo la voce con chi non sa che io sono fatta così.
Amore verso questa canzone.
[Ada Reina - Ora non mi va]

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@inutilecheinsisti
Alzo la voce con chi non sa che io sono fatta così.
Amore verso questa canzone.
[Ada Reina - Ora non mi va]
“Sai cosa succederà a noi due? Ci cercheremo, ancora. Ci cercheremo nelle canzoni, nelle citazioni, nei libri. Ci cercheremo tra gli sguardi della gente. Magari la sera, che ci frega sempre. Avremo voglia di scriverci, ancora. Magari nei sogni, di entrambi. Nonostante tutte le litigate, nonostante le brutte parole urlate contro, nonostante i ”con te ho chiuso, sei fuori dalla mia vita” Ci penseremo, di nascosto, e fingeremo. Fingeremo il mattino seguente di aver pensato ad altro. Ci mancheremo, eccome. E questa sarà la nostra punizione. La punizione di non aver provato a tenerci quando tutto tra noi stava per crollare.”
— (via youfeelmesogood)
Non staremo insieme no non ci sposeremo Vivremo le nostre vite Tu starai con un'altra io con un altro A noi toccherà questa croce È la pena di chi si è amato tanto da non sapersi più tenere
sei così altrove che non riesci neanche più a tornare
“Se dovessi morire, vi prego, ditegli che ero morta anche quando il cuore mi batteva ancora.”
— F. - (via @queitaglisuipolsisporchi)
Adesso vorrei
stare con te
“Io quest'anno spero di sbagliare, di prendere un paio di porte in faccia, di sentirmi dire per l'ennesima volta “te l'avevo detto” e cadere una volta dopo l'altra. Perché vorrà dire che starò vivendo a pieno la mia vita, che farò un paio di pazzie e non avrò paura di rischiare. Perché forse sono già un po’ fuori dell'adolescenza ma non abbastanza da non potermi sentire ogni tanto un poco più piccola. Vorrà dire che mi starò prendendo la briga di vivere a pieno una buona vita priva di monotonia e piena di dubbi. E io non voglio stare ferma un attimo di più ne perdermi più nulla. Voglio rischiare di piangere una volta in più per il sapore dell'adrenalina mentre sto facendo qualcosa che non dovrei fare, e scendere di notte quando piove solo perché mi va. Voglio viaggiare anche se sto a casa e non aver paura di parlare più di quanto dovrei. E non mi aspetto nulla di più di quanto già non ho avuto, da nessun altro che non sia me.”
— Sorrisicollaterali (via sorrisicollaterali)
Sei perfetta non perché non fai errori ma perché ne fai tantissimi perché ci provi sempre e ci riprovi ancora e non molli mai, testa dura, cuore morbido.
—Gio Evan
Io non so cos'è, ma so che delle sensazioni così forti non le ho mai provate con nessuno. A volte ho un po' paura perché tu ne hai provate di sensazioni e non amo il pensiero che tu possa mettermi a paragone con le tue storie passate.
Io voglio darti un amore mai provato... Voglio tu abbia piena fiducia di me. Voglio essere la tua ragazza, la tua amica, la tua amante... Voglio condividere con te le cose più belle e le cose più brutte. Voglio parlarti di me, dei miei lati oscuri e di quelli più lucenti e voglio che tu mi parli di te, delle tue paure e dei tuoi sogni. Voglio te e nessun'altro.
““Ti faccio la promessa più grande che si possa fare, quella che, dopo di te, non farò a nessun altro. Comunque vada, ti prometto che non mi pentirò mai di questo nostro amore. Mi hai dato tanto, troppo, perché un giorno tu possa togliermi più di quanto mi hai donato. Non mi pentirò mai di averti amato così tanto, di averci creduto così tanto. Non mi darò mai della stupida. Non dirò mai “se tornassi indietro”. Perché lo so, anche se tu mi tradissi, se tu mi mentissi, rifarei le stesse cose, ti amerei allo stesso modo. Ci sono amori che non importa come finiscono, l’importante è che siano esistiti.””
— Susanna Casciani (via youfeelmesogood)
non sarà mai facile...
Porca puttana i dettagli. Un dettaglio è cosa minuscola, ma cose di questa grandezza riescono a fare la differenza, una parola sola, un solo sguardo, un frammento di un ricordo. Sono sempre cose così piccole a stravolgere tutto. A fare saltare in aria le logiche. A farti dire basta a farti dire fanculo, sì, ancora.
— Charles Bukowski
E dicono che se ci sei anche tu sembro meno nervosa… È che mi togli i nervi e te ne vai… So solo che la curva del tuo collo è il posto più perfetto che ci sia per questa fronte e se mi abbracci è come entrare in casa sapendo che non ci si può restare.
“Ciao amore mio. Come fa strano scriverlo. Non ti avevo mai chiamato così. E adesso che ci siamo persi, eccomi qui a darti questo nomignolo che per te non significa niente e per me tutto. Avrei voluto darti di persona questa lettera, ma non so dove sei. In realtà non so più niente di te. Non so dove sei, come stai, con chi stai…niente. C’è solo silenzio fra di noi, e non sai con quante lacrime lo sto riempiendo. Teoricamente non dovrei essere qui a scriverti una lettera. Ho già sprecato tante parole per te, te ne ho rovesciate addosso centinaia e non è mai servito. Non cambierà niente, lo so. Non tornerai. Purtroppo so anche questo. Com’è strano però scriverti su carta. Ero abituata a uno schermo, a parole scritte tutte in ordine, così anonime da sembrare irreali. E invece, adesso che non serve a niente, ti scrivo su carta, con la mia grafia un po’ disordinata, con alcune parole che sembrano incomprensibili e che ti faranno dire “ma come cacchio scrive?!”. Va beh, neanche la tua grafia era tanto bella. I tuoi appunti erano più che altro geroglifici. Mi ricordo la foto che mi hai mandato su minerali e rocce, mi pare. Non si capiva assolutamente nulla, ma non mi interessava. A me bastava sapere che mi avevi pensato. E lo avevi fatto. Sì, lo so. Lo so. Ricordo troppe cose, anche le più inutili, ricordo a memoria tutte le parole che ci siamo detti. Anche quelle che dovrei dimenticare. Soprattutto quelle che dovrei dimenticare. A volte mi chiedo perché ci siamo complicati tanto la vita. Perché non ci è bastato scriverci senza impegni di nessun tipo? Perché a un certo punto ci siamo messi in testa che poteva nascere qualcosa? E perché a quel punto abbiamo fatto un sacco di casino? Tra le seghe mentali mie e i complessi tuoi, forse era prevedibile. Hai visto “Alice nel paese delle meraviglie”? Il Brucaliffo a un certo punto dice: “Bel garbuglio”. Ecco. Se dovessi descrivere ciò che siamo stati lo descriverei proprio così. Un bel garbuglio. Mi hai dato così tante versioni dei tuoi sentimenti per me che non credo avrò mai le idee chiare al riguardo. Sei passato dal “siamo affinità elettive” al “quello che provo per te non è abbastanza”. Credevo di averle io le idee confuse. Ma in realtà credo che sia tutto nel mio “tu cosa vuoi invece?” e nel tuo “non lo so”. La confusione non è mai stata un problema per me. Ci convivo ogni giorno. Quello che più mi ha fatto male è che tu mi abbia escluso dalla tua vita. A volte crediamo di fare il bene per gli altri senza renderci conto che invece li stiamo ferendo. Poco tempo fa mi hai scritto che ti manco. Ora non sono sicura che sia proprio così. Mi piacerebbe crederci, ma con te le cose cambiano da un giorno all’altro. C’erano dei giorni perfetti e altri in cui sapevo che avrei dovuto rimboccarmi le maniche e farmi largo tra i tuoi pensieri. Forse volevi evitarmelo, non lo so, ma ti posso garantire che per me non era un problema. Non mi interessava per niente il pianto che mi sarei fatta a sentirti lontano. Perché da qualche parte sapevo che c’eri, e che avrei potuto cercare di riportarti da me. Per questo mi ha fatto male non vederti tornare più. Forse non ero abbastanza brava, o forse ero troppo invadente, o forse semplicemente ti eri stancato di me. Come darti torto. Poco tempo fa non eri affatto felice. Spero che tu ora lo sia. Spero che tu abbia trovato la ragazza giusta, quella che ti fa dimenticare tutte le altre e tutto il resto. Spero che lei ti faccia sentire vivo, e che ti faccia capire che non importa quanto tu possa sentirti confuso, l’amore prende tutto il pacchetto, confusione compresa. Più di tutto, spero che lei si prenda cura di te. Più di tutto, spero che tu glielo lascerai fare. So che ormai non ti importa più, so che ormai non vuoi sentire parlare di me. Ma ricordati che l’amore non ha bisogno di tante spiegazioni, mein Schatz. Per cui non chiedermele se a distanza di tutto questo tempo e nonostante le lacrime che ho versato per te, ti amo ancora. E spero non ti dia fastidio se ti porto con me, al sicuro nel mio cuore. Con amore infinito.”
L’ho ritrovata nel cassetto. Scritta qualche mese fa, quando credevo non avrei mai smesso di amare così. E invece per fortuna adesso a rileggerla non piango più, anzi. Grazie delle emozioni. “E parleremo con altre parole, ritroveremo l’amore altrove. Il nostro ormai si è consumato e adesso ha smesso di far male.”
(lezionidivoloperprincipianti)
(Per l’anonimo♥)
E siamo stati amici,
e siamo stati amanti,
e siamo stati un po' di tutto in questi anni...
e siamo stati un po' di tutto pur di starci
e, ti giuro baby, che non siamo stati come tutti gli altri
Southpaw (Antoine Fuqua, 2015)