Caro diario, Gli ho dato tutto sai? Tutto quello che avevo da offrigli. Tutti i miei sorrisi, che non sono un granché. Tutte le mie lacrime, di dolore e di gioia. Tutti i miei pensieri. Tutte le mie paranoie. Tutte le mie certezze. Tutte le mie insicurezze. Tutti i miei baci, quelli delicati sul collo da farti perdere la testa. Tutte le mie carezze che fanno venire i brividi. Tutte le mie imperfezioni. Tutte le mie buone azioni. Tutti i miei sbagli. Tutto il mio affetto. Tutto il mio amore verso di lui, per i suoi occhi che erano diversi da tutti gli altri, loro mi comunicavano qualcosa. Amore verso il suo sorriso, e amavo quando sorrideva perché gli venivano delle pieghette vicino agli occhi, la sua fossetta nella guancia destra, i suoi meravigliosi capelli mori, le sue labbra, Dio solo da quanto erano belle. Gli ho offerto il mio carattere, con tutte le sue sfumature. Gli ho offerto la mia gentilezza e allo stesso tempo la mia fragilità. Rancore e contentezza. Tutto quello che avevo gliel'ho dato. Ci è voluto del tempo, sai? Ma alla fine ce l'ho proprio fatta. Ci siamo persi di vista, il lavoro, la famiglia, l'estate, vacanze, nuove amicizie... si è tenuto tutto quello che gli ho dato e non me l'ha ancora restituito. Sto aspettando ma forse non tornerà. Ne sono sicura, non c'è più. Io non mi avvilisco perché, è un dato di fatto, tutti andremo in quel posto che ancora oggi è misterioso per "noi". Mi manca un casinò ma, hey, lo rivedró presto. Addio caro diario.









