
Jimmy Eat World
🪼

pixel skylines

@theartofmadeline

bliss lane

#extradirty
tumblr dot com
Sweet Seals For You, Always
Today's Document

if i look back, i am lost
Mike Driver
taylor price
Keni

blake kathryn
No title available
Noah Kahan

oozey mess
No title available

Jar Jar Binks Fan Club
Color Me Curious

seen from Ecuador
seen from Australia

seen from Philippines

seen from Germany

seen from France

seen from United States
seen from United States
seen from Ukraine
seen from United States
seen from Indonesia

seen from United Kingdom
seen from United States
seen from Germany
seen from Philippines
seen from Belgium

seen from Canada

seen from United States

seen from Australia
seen from Indonesia

seen from Malaysia
@isognisonolasperanzadeifalliti
““Tentai, invano, di spiegare come mi sentissi. Non c'erano parole per descriverlo.””
— (via arvtisticfra)
“Con tutte le persone che vivono su questo pianeta, e se ognuno di noi cerca qualcosa nell’altro, perché alla fine dobbiamo essere così soli? A che scopo? Forse il pianeta continua a ruotare nutrendosi della solitudine delle persone?”
- Haruki Murakami
Vivere con l'opprimente sensazione di essere nel posto sbagliato, di sprecare i miei giorni destinati a non assistere a nessun cambiamento. È davvero troppo stancante provare ad essere qualcuno. È davvero troppo stancante volere qualcuno. È davvero stancante volere dire qualcosa e non trovare i mezzi per farlo, sapere di valere qualcosa anche quando nessuno ci guarda o chi lo fa non riesce a guardarci abbastanza a fondo.
Antonio dikele distefano.
“Cos'è questa gente nuova, quando la conosci veramente? È la solita gente vecchia mascherata. Non ha proprio niente di nuovo. È gente”
- Philip Roth, L'animale morente
“Perché mi piacerebbe viverti piuttosto che scriverti.”
— Cit.
Ho capito che sono io il problema, nessuno ci hai mai tenuto a me, da rimanere.
Mi fido sempre, forse sbaglio in questo.
Lascia andare chi ti lascia andare
Cristo, quanto vorrei farti provare che cosa si prova nell'essere me.
— Idem; Scleri mentali pt. 2
Era la mancanza di fiducia verso gli altri a bloccarmi ogni volta. Le loro parole mi sembravano le stesse risentite da una vita.
Li guardavo ed erano tutti uguali, stesse bugie, gli stessi pensieri, stesso stile di vita e lo stesso divertimento, non si distinguevano in niente. Io cercavo la semplicità o semplicemente persone che riuscissero ad esserci ed amare nel modo più pulito possibile.
Il dolore è ancor più dolore se tace.
— G. Pascoli
“Si va avanti. Magari con qualche pezzo in meno, magari con qualche cicatrice in più, ma l'importante è guardare sempre avanti perché quel che lasci indietro evidentemente non meritava di camminarti affianco.”
— Sara Signorini, apiedinudinellanotte 🔏
La verità è che io non so come sto, a volte dico male, ma poi ci ripenso e mi chiedo “è cosi che ci si sente quando si sta male?”, ma non so rispondermi. A volte però mi sembra di star male per davvero.
Non so nemmeno da dove iniziare per spiegare quello che ho dentro, perché è tutta un enorme confusione, è tutto troppo, e io non capisco più niente. Niente. La mia mente vaga, pensa a troppe, troppissime cose contemporaneamente, e io mi sento sopraffatta da tutti questi pensieri, perché non riesco a controllarli e nemmeno a capirli; è come se la mia mente non facesse realmente parte di me, come se fosse autonoma e io solo un corpo in cui custodirla, perché non riesco a controllarla. Come se qualcuno, qualcosa, nella mia testa, mi dicesse delle cose, ininterrottamente, senza più smettere. A volte tutto questo mi sfinisce, mi distrugge, e non mi resta altro che piangere, in tutta questa confusione.
Sento qualcosa dentro che mi da fastidio, che mi blocca, che non mi fa reagire, che non mi fa fare niente. Un nodo perenne allo stomaco. Mi sento sul punto di scoppiare senza mai avere la forza per farlo; è una cosa che parte proprio da dentro, ed è insopportabile. Non riesco ad avere un pensiero fisso, mi perdo con la testa tra mille altri.
Io sono stanca, stanca di qualsiasi cosa, stanca fisicamente, stanca mentalmente, stanca emotivamente, semplicemente stanca. Piano piano ho perso ogni passione, ho perso la forza per fare qualsiasi cosa, ho perso la volontà di andare avanti. Sono stanca di essere usata. Sono stanca di uscire di casa, di stare tra la gente. Sono stanca di essere giudicata, di essere criticata. Sono stanca delle prese in giro. Sono stanca di essere me.
Perché io sono un completo disastro, un insieme di sbagli e di errori. Sbaglio ogni singola cosa e non so mai come rimediare. Sbaglio con le persone, che se ne vanno sempre, forse perché non faccio altro che fargli del male, o forse perché semplicemente non hanno un motivo per cui restare; perché io non ho niente per cui valga la pena di restare, e questo lo so, lo so benissimo oramai.
Sono stanca di essere solo uno stupido giocattolo da abbandonare quando non se ne può più. Ma io ci casco ogni volta, con tutti; sembra sempre che possano capirmi, sembra che vogliano starmi accanto davvero, dicono che vado bene così, e poi, spariscono.
E vorrei tanto sparire anche io. Vorrei non provare più niente, e so che è brutto da dire, ma spesso penso che, forse, smettere di vivere sarebbe meglio.
Vorrei che qualcuno restasse, vorrei non essere completamente sola, senza nemmeno un amico. Vorrei avere qualcuno con cui parlare, ogni tanto, perché mi fa male sapere che io non vado bene per nessuno, che ci si stanca e ci si dimentica facilmente di me.
Vorrei tutto questo, ma mi è impossibile averlo, perché non riesco più a stare tra le persone. Il pensiero di stare a contatto con loro mi fa salire il panico; mi si stringe lo stomaco; mi si bagnano gli occhi quando vedo che qualcuno mi guarda. Mi sento completamente fuori luogo, mi sento male. Si, mi sento davvero male. Per me era diventato difficile anche andare a scuola, mi mettevano soggezione anche le persone che vedevo quotidianamente, i miei compagni, i professori. Speravo ogni secondo che nessuno mi notasse, speravo di non commettere errori, speravo semplicemente che la giornata passasse senza troppi problemi. Non riesco a guardare negli occhi nessuno, non riesco a parlare, non riesco ad avere contatti con le persone. Odio l’idea di essere osservata, l’idea che gli altri possano criticarmi. Odio l’idea di dover parlare con le persone. Odio l’idea di poter sbagliare qualcosa e che gli altri se ne accorgano. Mi sembra di impazzire, è come se mi mancasse il respiro, le lacrime vogliono scendere, la gola brucia, la testa fa male, ed io non so che fare. È quasi come se avessi paura degli altri, di come potrebbero trattarmi, di quello che potrebbero farmi. Ho paura di fidarmi e poi essere abbandonata.
Tutto questo mi porta ad odiarmi e a rovinare sempre tutto; con il mio comportamento, con i miei sbalzi d’umore, e con il mio essere aggressiva, a volte; lo divento quando non sopporto più niente, quando arrivo al limite, quando ho bisogno di sfogarmi in qualche modo. Mi sfogo con la rabbia, anche se non vorrei, ma non riesco a controllarmi, e mi scoppia letteralmente la testa. Mi sfogo con il dolore, ma dopo mi sento ancora peggio. Eppure non riesco a controllarmi, e lo faccio in continuazione, perché io non riesco a controllare niente di me, mi sento completamente in trappola.
Sono diventata paranoica, piena di complessi che mi stanno soffocando. Sono arrivata alla conclusione che forse il problema sono proprio io, dentro e fuori, non c’è niente che vada bene in me. Mi sento completamente fuori luogo, in qualsiasi posto, e vorrei che almeno qualcosa andasse bene in me.
A volte però, sussistono momenti in cui mi sento più tranquilla, in cui mi sento quasi bene. Purtroppo è questione di pochi minuti, prima che la mia mente mi faccia tornare alla realtà. Questi miei cambi d’umore improvvisi mi mandano ancora di più in confusione, non capisco come sto, sto bene, sto male, non lo so, è forse tutta un illusione?
Un momento prima sto bene, penso che tutto sommato posso star bene anche così, nella mia totale solitudine, nel mio corpo. Un momento dopo cambia tutto e mi rendo conto che così non sto bene, e mai starò bene.
Alcune volte, invece, mi sento completamente vuota, non sto bene, non sto male; non provo assolutamente niente, è come se non fossi in grado di pensare a niente, è come se la mente fosse bloccata. Mi sento smarrita. E com’è possibile? Com’è possibile che io mi senta sopraffatta dai troppi pensieri, a tal punto da non capire più niente, e un secondo dopo che mi senta completamente vuota?
Ci sono momenti in cui credo di sapere cosa voglio, di cosa ho bisogno e come mi sento, e altri in cui invece non so proprio niente. Perché succede tutto questo? Non lo capisco.
Mi sento male in questo corpo, mi sento male in questa mente.
Non capisco più chi sono, cosa sento, cosa provo. Niente.
guardare le storie di instagram dei miei non amici mi fa davvero male. quella suona, quello canta, quella balla, quello disegna, quella scatta foto meravigliose, quello va bene a scuola e poi ci sono io che non riesco ad alzarmi dal letto, non riesco a portare a termine niente, vorrei dormire e ancora dormire, sono piena di ansie, paranoie e resto bloccata in questo limbo che mi confina a spettatrice di una vita che mi sto lasciando scivolare tra le dita come sabbia in riva al mare
“Ci dicono di sorridere sempre, ma non ci danno abbastanza motivi per farlo”
Indole Diversa
Che senso ha vivere se mi sento così immensamente sola?