Natale in Olanda: Marja e il libro per la cena
Durante la settimana olandese che anticipa il Santo Natale 2020, mentre fior di connazionali dalla nordica landa s'affaccendano a cercar ravioli, cuochi e pasta fresca; a domandar se il tampone è obbligatorio, oppure no... no che non dovrebbe esserlo per questa, e giammai lo sarà per quella compagnia aerea, tra i «No raga non preoccupatevi» che per destinazione: «Oh sole mio», né all'imbarco né allo sbarco, alcuna richiesta di tampone troverete, ecco divampar qualche lume sul palcoscenico delle moderne fiaccole d’assurdità. E mentre la notte di Natale in Olanda s'avvicina, e il podium si tinge di festoni, malvolentieri si placa l'animo dell'umana risorsa in estera nazione, e qualche connazionale, ancor si strazia all'intender se il controllo del tampone, «te lo fanno a “sole” oppure a “mio”»? E poi pizza, auguri di buon Natale in «blocco» e felice mutante 2021, conditi da virtuali abbracci & baci elargiti con profuso conformismo. Durante questo caravanserraglio di: «Grazie a Dio, Buon Natale... mi sentivo normale(*)», in una cittadina olandese, Marja, poco prima della chiusura, fa il suo ingresso nell'ingang di un piccolo boekhandel olandese. In questi giorni di « blocco », la libreria (boekhandel) è aperta, perché ormai, anche le pietre sanno che «libreria aperta» e «blocco totale» esprimono moderna coerenza - e dunque, eccola Marja, che baldanzosa incede verso il settore «Libri di Cucina». Alla ricerca del libro di cucina per la cena del Natale in Olanda La pubblicata Read the full article












