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V.
Ogni tanto mi fermo a pensare a chi non c'è più. A chi ha lasciato un segno indelebile nella mia vita, e penso a te. Ricordo ancora la tua voce, il tuo sorriso, i tuoi capelli biondi, di come mi salutavi anche in mezzo a 1000 con lo stesso entusiasmo con cui si saluta chi non vedi da anni. Mi ricordo le tue preoccupazioni nei miei confronti, anche se quella grande ero io, ed ero io che dovevo preoccuparmi per te, anche se molto spesso non l'ho fatto nel modo giusto. Se mi dicono il tuo nome, subito un sorriso appare sulla mia bocca, suscitando una miriade di pensieri e ricordi. Te ne sei andata troppo presto, senza riuscire a conoscere a pieno il mondo, ma con la voglia di vederlo in ogni suo piccolo angolo nascosto. Te ne sei andata troppo presto, lasciando un enorme buco nel mio cuore e in quello di molti altri, perché tu eri "la voglia di vivere" fatta persona. Eri curiosa. Eri solare. Eri sempre attenta al prossimo, e cercavi sempre di tirare su il morale a tutti. Odio dover usare il passato, odio che tu non ci sia più, odio non poter più vedere il tuo sorriso ogni giorno, o sentire le tue preoccupazioni prima di ogni spettacolo. Odio tutto quando penso a quest'ingiustizia. Non mi è mai piaciuto esternare troppo quello che provo in questi momenti, voglio fare la persona forte, ma in questa situazione è impossibile. Grazie per quello che mi hai dato. Ti ricorderò sempre come un'anima gentile, che ha portato un po' di gioia in tutti coloro che l'hanno conosciuta. L'unica parola che mi viene in mente in questo momento è grazie.
via weheartit
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Ansia.
Penso che la frase "ho più ansia che sangue in corpo" si addica perfettamente a me, per il semplice fatto che ogni minima azione, comportamento, gesto che ho da una parte venga controllato dall'ansia. Può essere vista come un qualcosa che ti governa, ti paralizza e non ti permette di agire nella libertà. Non riesci mai a "staccare il cervello", a non pensare anche solo per un secondo alle mille possibilità che ti si possono presentare davanti e che ti potrebbero in qualche modo compromettere. L'ansia è un demone che hai dentro e non se ne va. L'ansia ti consuma. L'ansia brucia dentro come un fuoco, non ti fa pensare ad altro se non a quello che vuole lei. Non ti fa tirare un sospiro di sollievo nemmeno nelle situazioni più facili da affrontare e che a tutti sembrano naturali. L'ansia non ti lascia mai. Rimane lì. Ancorata alla tua anima. E tu sei immobile, e sai, che non te ne potrai liberare, mai, perché quando inizi a convivere con l'ansia il patto è "o con me o in nessun altro modo".