Essere adulto mi ha insegnato molto poco sulla cosa giusta da fare. Non ha ridotto lo spazio tra il pensiero e l’azione. Al contrario, più cresco e meno velocemente agisco. La maturità mi ha consegnato al dubbio, all’indugio, ma anche alla fiducia nel silenzio. Mi ha insegnato la pazienza vera, figlia dell’accettazione, non della paura. Certo non ha rimosso i timori, ma ha nutrito il coraggio. Ho imparato a restare, anche senza fare nulla, senza dire nulla. A volte non capisco, ma non torno indietro. E se capisco, non sono sempre sicuro che sia giusto manifestarlo. In questa prospettiva viva e caotica, alla fine, ci siamo tutti: ci sono io e ci sei tu. E ho la forza per non lasciare solo nessuno dei due. Sto ben saldo al mio posto e ho noi come orizzonte. Sbaglio, sbagli; ma nello spazio che condividiamo, restiamo insieme.











