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Si?
~ Valentina D'Urbano, Il rumore dei tuoi passi.
"Non puoi ferire una persona che pensa troppo. Aveva già previsto tutto nella sua testa, puoi solo provargli che aveva ragione."
"Nessuno si é mai scusato per le cose che mi hanno fatto, mi hanno solo incolpato per come ho reagito"
“PHILTATOS” Il più amato.
“Quando sarò morto, voglio che mescoliate le nostre ceneri e ci seppelliate insieme”. -Achille-
“Non lo lascerò mai. Sarà così, per sempre, per tutto il tempo che lui me lo concederà”. -Patroclo-
“Achille è la metà della mia anima, come cantano i poeti”. -Patroclo-
“Non intendevo continuate a vivere dopo di lui”. -Patroclo-
“Probabilmente una delle sensazioni più brutte è quando sei costretto a chiedere alla persona a cui tieni di più se ti vuole ancora nella sua vita.”
— @itsmyecho
Hai detto che ci tenevi ma sei scomparsa mentre lo dicevi.
Chi aiuta tanto gli altri ha disperatamente bisogno di aiuto a sua volta. Ma non lo chiede, perché ha paura. Paura di non riceverlo rimanendo poi deluso o di riceverlo in malo modo.
Lezione 1 - L'alfabeto
Un po’ di storia…Prima che venisse creato l’hangul, la lingua coreana non aveva una forma scritta. Per oltre mille anni i coreani istruiti scrissero la propria lingua usando i caratteri cinesi. Nel tempo furono fatti diversi tentativi per sviluppare un sistema di scrittura migliore. Visto, però, che tutti i sistemi proposti si basavano sui caratteri cinesi, il loro uso era limitato alla classe più istruita.
Nel XV secolo E.V. il re Sejong, della dinastia coreana Yi, cominciò a riflettere sulle frustrazioni dei suoi sudditi che non sapevano né leggere né scrivere. La maggior parte di essi potevano appellarsi alle autorità e fare le proprie rimostranze solo oralmente. Questo preoccupava il re, che si dice fosse sempre pronto ad ascoltare le persone comuni.
Pertanto Sejong promosse la creazione di un alfabeto che fosse adatto a trascrivere il coreano parlato e nello stesso tempo semplice da imparare e da usare. Nel 1446 fu annunciato che quest’opera era stata completata. Nell’introdurre il suo proclama, il re Sejong affermò: “I suoni della nostra lingua sono diversi da quelli del cinese, né si comunicano facilmente con quegli ideogrammi. Molti fra gli ignoranti, perciò, benché desiderino esprimere per iscritto i loro sentimenti, non hanno potuto comunicare. Considerando questa situazione con compassione, io ho concepito ventotto nuove lettere. Desidero soltanto che il popolo le apprenda facilmente e le usi in modo appropriato nella sua vita di ogni giorno”.
Purtroppo alcuni letterati si opposero all’hangul, proprio perché era semplice da imparare! Lo chiamarono per scherno Amkul, ovvero “lettere delle donne”. Disprezzavano un sistema che poteva essere imparato anche dalle donne, alle quali a quel tempo non si insegnava a leggere nelle scuole. Questo pregiudizio contro l’hangul resistette per un bel po’ tra le classi più elevate. Dovettero passare oltre 400 anni prima che il governo coreano dichiarasse che l’hangul si poteva usare nei documenti ufficiali.
Uno degli studiosi che contribuì alla creazione dell’alfabeto coreano disse dell’hangul: “Il saggio lo può imparare in una mattinata, e anche chi non è saggio lo può imparare in dieci giorni”. Alcuni dei primi oppositori dell’alfabeto hangul lo soprannominarono con disprezzo Achimgul: “lettere della mattina”. Lo consideravano troppo semplice per loro se per impararlo bastava una sola mattinata.
Ad ogni modo, la facilità con cui si può apprendere l’hangul ha contribuito a eradicare quasi completamente l’analfabetismo dalla Corea. Sì, quando cominciano ad andare a scuola, la maggioranza dei bambini ne sono già padroni. A differenza di quanto succede in paesi come gli Stati Uniti, nelle scuole coreane non esistono gare di ortografia: l’alfabeto hangul rappresenta i suoni della lingua coreana con tale accuratezza che non è affatto difficile scrivere correttamente una parola dopo averla udita.
L’alfabeto hangul si può usare anche per scrivere parole non coreane.
credits: http://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/102002325
consonanti semplici:
ㄱ (g,k)
ㄴ (n)
ㄷ (d,t)
ㄹ (l,r)
ㅁ (m, spesso pronunciata b)
ㅂ (b, pronunciata anche p, è considerata anche come v, che è assente nell’alfabeto)
ㅅ (s, sh davanti alla i)
ㅇ (muta davanti alle vocali, altrimenti ng)
ㅈ (j, pronunciata anche ch, è considerata anche come z, che è assente nell’alfabeto)
ㅊ (ch)
ㅋ (k, nella risata diventa ke)
ㅌ (t)
ㅍ (p)
ㅎ (h, aspirata)
consonanti doppie: (pronunciate con più forza)
ㄲ (kk)
ㄸ (dd, tt)
ㅃ (bb, pp)
ㅆ (ss, ssh)
ㅉ (jj)
vocali semplici:
ㅏ (a)
ㅐ(ae)
ㅔ(e)
ㅣ(i)
ㅓ (eo, o aperta)
ㅗ (o chiusa)
ㅜ (u)
ㅡ (eu, come eu francese, gutturale, molto spesso scritto con ‘)
vocali semplici iotizzate:
ㅑ (ya)
ㅕ (yeo)
ㅛ (yo)
ㅠ (yu)
dittonghi:
ㅒ(yae)
ㅖ(ye)
ㅘ (wa)
ㅙ (wae, con la e chiusa)
ㅚ (oe, con la è chiusa)
ㅝ (wo)
ㅞ (we, con la e aperta)
ㅟ (wi)
ㅢ (ui)
credits: http://www.joop.in/Archive/learn-to-read-and-pronounce-korean-hangul-in-2-days/
http://www.4shared.com/office/AI1SNMyHba/coreano_lezione_1-lalfabeto.html
Continuo a dondolare su un filo sottile e nessuno se ne accorge. — kiri_law_ (Wattpad)
00:43
L’amico è colui che ti perdona debolezze, difetti e vizi, che conosce e conferma la tua forza, il tuo talento, i tuoi meriti. E l’amico è colui che, pur volendoti bene, non ti nasconde le tue debolezze, i tuoi difetti, i tuoi vizi. L’amicizia si fonda dunque sulla somiglianza, ma si manifesta nella diversità, nelle contraddizioni, nelle differenze. Nell’amicizia l’uomo cerca egoisticamente ciò che gli manca. E nell’amicizia tende a donare munificamente ciò che possiede.
Vasilij Grossman, Vita e destino. (via thereasonformeisyou)
Andiamo di notte a ubriacarci di stelle.
ScattixStrada
Vorrei tornare indietro, ma con la mente di adesso.
Instagram: @ScattixStrada