Era Ottobre,
sugli scogli di Cecina.
lo e il cuore altrove
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Cosimo Galluzzi
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I'd rather be in outer space 🛸
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@lalulona
Era Ottobre,
sugli scogli di Cecina.
lo e il cuore altrove
Non mi freghi, la notte è questa.
Ed io,
Di stelle e sogni
Voglio esser piena!
🩷39, ben arrivati🩷
Ho costruito un paio d’ali.
Sono ali di controllo
- Decollo.
E rimango sospesa in volo
lontana,il più possibile,dal suolo.
Buon volo,trentottenne.
8 Marzo 2023
*BRIGHT HORSES*
Costellazione dell’Auriga
Si pensa che l'Auriga sia in realtà Mirtilo, il cocchiere del Re Enomao di Elide e figlio di Ermes. Il re aveva una bella figlia, Ippodamia, che era fermamente deciso a tenere con sé. Sfidava tutti gli aspiranti alla sua mano in una gara dalla quale si poteva uscire solo vincitori o condannati a morte. Gli sfidanti dovevano allontanarsi a tutta velocità sui loro carri insieme a Ippodamia, ma se Enomao li raggiungeva prima che arrivassero a Corinto li uccideva. E poiché lui possedeva il carro più veloce di tutta la Grecia, guidato con perizia da Mirtilo, nessuno era mai sopravvissuto a quella prova. Una dozzina di corteggiatori erano già stati decapitati quando si presentò Pelopio, il bel figlio di Tantalo, a chiedere la mano di Ippodamia, la quale si innamorò di lui a prima vista e implorò Mirtilo di tradire il re per far vincere la gara a Pelopio. Mirtilo, lui stesso innamorato segretamente di Ippodamia, manomise i perni che tenevano le ruote attaccate al carro di Enomao. Durante l'inseguimento di Pelopio, le ruote del carro del re si staccarono ed Enomao morì. Ippodamia si ritrovò insieme a Pelopio e a Mirtilo. Pelopio, senza perdersi in cerimonie, risolse la situazione imbarazzante buttando in mare Mirtilo, che, mentre annegava, maledisse la casa del rivale. Ermete pose l'immagine di suo figlio Mirtilo nel cielo sotto forma di costellazione dell'Auriga.
Fonte:maraffi.net
*BRIGHT HORSES*
Costellazione di Ercole
La costellazione raffigura l'eroe greco Eracle (in latino Ercole), figlio di Zeus e della fanciulla Alcmena; a questa figura sono legate le mitiche 12 fatiche ed anche altre costellazioni si riferiscono a questo mito: uccidere il Leone fu una di queste fatiche, come pure la lotta contro l'essere mitologico rappresentato dalla costellazione dell'Idra, nella quale intervenne pure il granchio inviato dalla gelosissima moglie di Zeus Era (Ercole era il frutto di una relazione extraconiugale del marito) in aiuto dell'Idra. Maggiore eroe greco, divinità olimpica dopo la morte, Eracle fu venerato come simbolo di coraggio e forza, ma anche di umanità e generosità, anche presso i Romani. Era ritenuto protettore degli sport e delle palestre. fu onorato in numerosi santuari sparsi in tutta la Grecia e le sue tante imprese, espressione dell'altruismo e della forza fisica, lo fecero credere il fondatore dei Giochi olimpici.
Fonte:maraffi.net
*BRIGHT HORSES*
Costellazione della Fenice
Della Fenice si dice che sia l’uccello del sacro fuoco. Questo dopo aver vissuto per almeno 12994 anni, variabili in base alle differenti mitologie, quando sentiva sopraggiungere la sua morte andava a rintanarsi in luoghi discreti ed appartati, costruendo un nido sull’estremità di una palma o di una quercia. Una volta composto il suo nido, la Fenice si adagiava in attesa che il calore dei raggi del sole incendiassero i rami ed in questo modo poteva morire lasciandosi consumare dalle fiamme. Nel momento della sua morte spesso intonava una canzone dai ritmi soavi. Il nido, composto da legnetti profumati come sandalo, cannella e mirra, quando bruciava produceva anche un profumo piacevole. Dopo nove giorni dall’incendio, dalla cenere rinasceva una piccola fenice che cresceva velocemente aiutandosi solo con il calore del sole. Si trasformava poi in una giovane e potente fenice in soli tre giorni. Questo animale mitologico simboleggia la resurrezione.
Fonte:osr.org
BRIGHT HORSES
Costellazione del Reticolo
Questa minuscola costellazione australe è stata introdotta da Nicholas de La Caille, sebbene venne resa nota dopo la sua morte, nel 1763. Il suo nome significa “Reticolo Romboidale”, in omaggio allo strumento che gli astronomi utilizzavano per posizionare gli astri sulla sfera celeste. Dal momento che si tratta di una delle costellazioni di più recente individuazione e classificazione, essa, pur essendo inserita nell’elenco delle 88 costellazioni moderne, non reca con sè leggende legate ai miti dell’antichità.
Tuttavia, la costellazione ha ricevuto un’importanza inattesa negli ultimi decenni, a causa dell’attenzione rivoltale dagli appassionati di ufologia. Secondo alcune teorie, infatti, il sistema planetario di ζ Reticuli sarebbe l’origina di una razza aliena nota come “i grigi”. Secondo la teorica del complotto legata al mistero dei rapporti tra umani e alieni, si tratterebbe della prima razza aliena venuta in contatto con gli esseri umani. Descritti con sembianze umanoidi e un caratteristico colore pallido della pelle, tendente al grigio cenere, hanno ricevuto un certo riscontro nella cultura popolare, venendo raffigurati in molti media, tra cui il film “Incontri ravvicinanti del terzo tipo”, ma anche in molti altri film e serie TV di fantascienza. L’associazione tra la costellazione del Reticolo e questa fantomatica razza aliena deriverebbe dal racconto reso dai coniugi Hill del New Hampshire, i quali sostennero, nel 1961, di essere stati vittima di un rapimento alieno da parte di questa popolazione extraterrestre. Curiosamente, la stella stella della medesima costellazione è presente in un ulteriore riferimento alla cultura popolare, dal momento che è qui avviene l’incontro con la razza aliena protagonista della serie di film “Alien”. Più precisamente, l’astronave Nostromo atterra sull’ipotetico pianeta noto come LV426, situato proprio nell’orbita della stella ζ2 Reticuli.
Fonte:osr.org
*BRIGHT HORSES*
Costellazione del Sestante
Facendo parte delle 88 costellazioni moderne e come si evince dal nome che riguarda uno strumento relativamente recente, Sestante ovviamente non ha nessun legame con la mitologia.
Tuttavia Johannes Hevelius (1611- 1687) colui che ne delineò i connotati celesti, volle chiamarla così in memoria del suo sestante, uno strumento di bronzo del diametro di 1,8 metri, il cui utilizzo necessitava della cooperazione di almeno due persone; questo andò distrutto durante l’incendio che colpì l’osservatorio di Stellaeburgum nel 1679, dove egli lavorava in coppia con la sua seconda moglie Elzbieta Koopman, considerata la prima astronoma donna della storia.
Fonte:osr.org
*BRIGHT HORSES*
Sono poche le notizie sulla mitologia che accompagna questa particolare costellazione. Questo per il semplice fatto che, essendo ridotta per dimensioni e luminosità, in passato non poteva essere scrutata in cielo e quindi è divenuto quasi impossibile attribuirle un oggetto oppure personaggio della mitologia ben preciso. Inoltre, trattandosi di un astro scoperto in tempi moderni, la ricerca di un mito che possa essere facilmente associato a questo tipo di costellazione è stata svolta con difficoltà e quindi vi è solo un piccolo accenno ai tempi delle divinità greche.
Secondo una recente teoria mitologia Cratere rappresenta il calice dal quale Apollo beveva il nettare degli Dei che: trattandosi di una divinità che aveva il vizio di bere parecchio, seppur non come Bacco, Apollo ruppe il calice che venne poi riportato nelle costellazioni del firmamento come segno della sua debolezza. Il mito della costellazione è quindi abbastanza breve ed incompleto di una storia articolata come accade ad altre costellazioni storiche che spesso vengono seguite appunto da una descrizione dettagliata che spiega il perché della sua presenza nel firmamento.
Fonte:osr.org
*BRIGHT HORSES*
Costellazione della Lira
In termini mitologici, Lira era la lira del grande musicista Orfeo, la cui impresa rischiosa nel mondo dell'oltretomba costituisce una delle storie greche più famose. Fu la prima lira a essere costruita, inventata da Ermes, il figlio di Zeus e di Maia (una delle Pleiadi). Ermes fece la lira dal guscio di una testuggine che aveva trovato a brucare fuori dalla sua grotta sul Monte Cillene in Arcadia. Ermes pulì il guscio, fece dei buchi lungo il bordo e vi legò diagonalmente sette corde fatte di budello di mucca, tante quanto il numero delle Pleiadi.
Grazie a quella lira Ermes si tirò fuori dai guai in cui s'era cacciato per un'impresa giovanile, che l'aveva portato a rubare del bestiame di proprietà di Apollo. Infuriato Apollo si presentò a reclamare la sua restituzione, ma quando sentì la bella musica che proveniva dalla lira lasciò che Ermes si tenesse le bestie e in cambio si prese la lira. Eratostene riferisce che più tardi Apollo diede la lira a Orfeo per accompagnare con essa le sue canzoni. Orfeo fu il più grande musicista del suo tempo, in grado di incantare le pietre e i corsi d'acqua con la magia che emanava dai suoi canti. Si dice persino che con il suono armonioso della sua lira abbia attirato file di querce giù dai monti fino alle coste della Tracia.
Fonte:maraffi.net
*BRIGHT HORSES*
Costellazione del Triangolo
Nonostante le sue ridotte dimensioni questa costellazione era conosciuta fin dall’antichità.
Una leggenda racconta che fu Giove a collocare in cielo l’isola della “Trinacria”, ossia la Sicilia, di chiara forma triangolare. Arato di Soli descrisse così questa costellazione: “Nei pressi di Andromeda si trova l’Isola della Sicilia, simile ad un triangolo con il lato più corto ornato di stelle vicine”. E bravo Arato, decisamente una buona conoscenza geografica per essere vissuto intorno al 270 a.C.
Fonte:maraffi.net
*BRIGHT HORSES*
Costellazione del Triangolo Australe
I primi riferimenti a questa costellazione risalgono agli inizi del 1.500 da parte di Amerigo Vespucci, che però non costituirono una classificazione ufficiale. Qualche anno prima il navigatore spagnolo Maitre Joao già segnalava il Triangolo del Sud tra le sue mappe, ma divenne ufficiale sono nel 1.600 per opera degli olandesi. Nel 1589 Plancius catalogò le tre stelle senza tuttavia ufficializzarle, operazione che fu perfezionata solo nel 1.600 da parte di Houndius, che diede loro il nome di Triangulum Australe.
Per sopperire all’esigenza di coprire la parte di cielo interessata e fino ad allora non mappata, nel 1.603 Johann Bayer inserì la costellazione nel suo catalogo Uranometria.
Fonte:osr.org
*BRIGHT HORSES*
Costellazione dell’Ottante
Ottante era una dei 14 gruppi di stelle concepiti da Nicolas Louis de Lacaille, durante la sua nota spedizione al Capo di Buona Speranza, situato nell’estremità meridionale della penisola sudafricana. In origine questa costellazione veniva chiamata “l’ottante riflettente”, termine che deriva dal francese “l’Octans de Reflexion”.
Nicolas Louis de Lacaille inserì questa costellazione nel suo catalogo del cielo australe, intitolato Coelum Australe Stelliferum, e che fu pubblicato solo dopo la morte dell’astronomo, esattamente nel 1763. In Europa, però poi venne definito l’Ottante, in onore di John Hadley, che nel 1730 inventò l’ottante, uno strumento usato in astronomia nautica e del tutto simile al sestante.
Fonte:osr.org
*BRIGHT HORSES*
Costellazione del Pesce Australe
Il Re egizio Osiride venne assassinato dal fratello Set, ingelosito dalla gloria e la potenza assunte da questi e il suo corpo fu smembrato in 14 parti e gettato nel Nilo.
Iside moglie e sorella di Osiride, con estrema pazienza raccolse tutti i pezzi dal fiume, tranne una parte che non trovò mai, il fallo. La leggenda racconta che fu il granchio del Nilo Oxirinco ad ingoiarlo e a proiettarlo sulla volta celeste.
Un’altra leggenda medio orientale narra che Derceto la Dea della fertilità, dopo aver ceduto alle tentazioni della carne da parte di un mortale e avendo in seguito partorito una bambina Semiramide, volle suicidarsi e si gettò in un lago nei pressi dell’Eufrate. Venne poi salvata da un pesce e in segno di riconoscenza la Dea lo trasportò in cielo.
Fonte:osr.org
*BRIGHT HORSES*
Costellazione del Pittore
In principio fu definita il cavalletto del pittore da Nicholas De La Caille ed è una costellazione moderna. In realtà De La Caille avrà dovuto lavorare molto di fantasia per assimilare un cavalletto da pittore con la costellazione. Probabilmente fu la necessità di battezzare una parte di cielo scoperta dell'emisfero Australe, a spingerlo a catalogare in qualche modo quell'angolo di volta celeste, compiendo quella che è una palese forzatura.
Dunque una definizione monca quella di pictor (il pittore), avendo nelle intenzioni del suo creatore dovuto rappresentare un cavalletto (Chevalet du Peintre) e non il pittore, cioè chi lo usa.
Fonte:osr.org
*BRIGHT HORSES*
Costellazione della Corona Australe
Stando alla mitologia greca, pare che questa costellazione non sia altro che la corona di ulivo o di alloro appartenuta al noto centauro Chirone. Ovidio, invece, nelle sue Metamorfosi la cita in una leggenda diversa di cui sono protagoniste la moglie del Dio Zeus e Semele, una delle amanti del Dio. Pare che Semele avesse attirato le gelosie di Era che, dopo essersi trasformata nella nutrice della donna, riuscì a convincerla a chiedere a Zeus di mostrarsi a lei nella sua completa maestà divina. Lo stesso Zeus che, dal canto suo, aveva giurato che avrebbe soddisfatto ogni genere di desiderio della bella Semele, non poté fare a meno di acconsentire.
Quando la ragazza vide il Dio in tutto il suo splendore, ne rimase letteralmente folgorata tanto da morire bruciata. A salvarsi fu solo Dioniso, il bambino che aveva in grembo che, com’è noto, divenne Dio del vino e per onorare la memoria della madre decise di collocarne la corona proprio in cielo.
Fonte:osr.org
*BRIGHT HORSES*
Costellazione del Regolo
L’astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille decise di attribuire questo nome alla costellazione in quanto questa, vista la sua disposizione, gli ricordò gli strumenti di lavoro adoperati da alcuni operai che presero parte alla sua spedizione.
Inizialmente questa era definita come Livella e Regolo, proprio in riferimento agli strumenti dei carpentieri, per poi ribattezzare la stessa col semplice nome di Regolo, in quanto maggiormente pratico e intuitivo.
Fonte:osr.org