CLOUD COMPUTING (IN PAROLE POVERE)
(video tradotto da Perra Giuseppe)
Applicazioni di service provider? Software come servizi? Grande elaborazione? La piattaforma informatica è un servizio di utilità?
Tutti questi termini, ed altri, da un momento all’altro sono stati chiamati Clou Computing (Nuvola Informatica).
Cosa è il Cloud Computing? Cosa c’è nel Cloud Computing?
Preso il Cloud Computing in parole povere si cercherà di renderlo meno “annuvolato”.
Quindi cosa è il Cloud Computing veramente? E cosa si può fare per voi?
Il Cloud Computing è la convergenza di tre tendenze principali:
Le applicazioni di visualizzazione sono state separate dalle infrastrutture informatiche.
Utility computing: si accede alle grandi capacità ad un prezzo molto basso per il servizio condiviso.
Software-as-a-service: sono le applicazioni disponibili a richiesta su un abbonamento base.
Ma resistete, non andiamo troppo avanti. Per capire il Cloud abbiamo bisogno di tornare indietro all’inizio dei tempi.
All’inizio Al Gore ci ha dato internet, a banda larga e molto a buon mercato, e alcune persone intelligenti capirono che non tutti possedevano il data center a casa, infatti si resero conto che il computer che esegue l’applicazione potrebbe essere piuttosto lontano dalla persona che la utilizza e solo una connessione veloce può essere fatta fra loro.
Per creare questo collegamento Software-as-a-service essenzialmente si ha bisogno di macchine veloci dove in qualche altro data center è in esecuzione un’applicazione a cui si accede tramite il comune broswer. Qualcun altro possiede l’applicazione e noi paghiamo un canone fisso di abbonamento.
Hallelujah. il lato positivo è che non ci si deve preoccupare delle macchine che eseguono l’applicazione perchè non appartengono a noi e non c’è nessun altro problema ragazzi, e non c’è bisogno di dedicare del tempo e risorse per sviluppare e mantenere le applicazioni se non si è esperti in entrambe le cose.
Ma al tempo stesso un approccio di taglia unica non ha funzionato per le grandi aziende con requisiti complessi. Ad alcune non piaceva l’idea di porre dei dati al di fuori del firewall e un abbonamento modellato in base al rapporto costo-utilizzo. Ciò che le aziende volevano era la convenienza e la semplicità con una flessibilità di elaborazione tradizionale che ha permesso ad alcuni software di essere facilmente eseguibili come un servizio in data center che qualcun altro possiede e gestisce.
Ma le applicazioni sono state dannatamente difficili da implementare in un nuovo ambiente, ed arrivo la virtualizzazione e tutto è stato “bello”.
Con le applicazioni di virtualizzazione e infrastrutture indipendenti si permise ai server di rendere condivisibili numerose applicazioni consentendo il funzionamento di esse praticamente ovunque, questo purchè le applicazioni fossero virtualizzate.
La virtualizzazione sta nell’applicazione che prevede il confezionamento e le date di applicazione con tutto ciò che deve essere eseguito tra database e middleware di funzionamento.
Il funzionamento di questa unità di applicazione virtualizzata autonoma può funzionare abbastanza bene ovunque.
Se può essere eseguito ovunque non è necessario eseguire il data center o qualsiasi fornitore di applicazioni data center. Può essere eseguita nel Cloud.
Il Cloud è un servizio informatico dai canoni basati solo sulla quantità di risorse di calcolo utilizzate. Questo pay-as-you-go è il segno distintivo del Cloud Computing odierno e una delle caratteristiche che lo contraddistingue dal software-as-a-service.
Perchè avere un Cloud Computing?
In fondo non ci si può permettere di pensare in altro modo.
Software con licenza tradizionale è come comprare in anticipo e per un prezzo fisso hai tutto ciò che vuoi e un supporto di garanzia esteso che si usi o meno. Si paga in anticipo e in contanti.
Con il software-as-a-service è come un leasing di un’autovettura, si ottiene un bel veicolo, ma non è possibile apportare delle modifiche sostanziali ad esso perchè in realtà non ti appartiene. Si paga lo stesso importo mensile e viene garantito un certo livello di servizio della macchina.
Con il Cloud è come dover imparare come avere a vostra disposizione ciò che si desidera.Si paga solo la distanza percorsa e non si pagano i costi di manutenzione o i costi associati al taxi. Si paga in base a dove vuoi andare quel giorno, ed è così conveniente che può variare la lunghezza dei vostri viaggi e non ci si deve preoccupare del costo e si può anche modificare il taxi perchè non lo devi condividere con nessun altro.Ok forse si è allungata la metafora un pò troppo. Prima di andare in strada si potrebbe desiderare di dare un’occhiata sotto il cofano per vedere ciò che garantirà la regolarità del viaggio. La potenza del motore di calcolo del Cloud è la virtualizzazione, non si può muovere senza il motore e non si può distribuire senza che il Cloud sia virtualizzato. Così la prima tappa per il Cloud è di adattare le applicazioni per far eseguire immagini virtualizzate.
In un’economia turbolenta il Cloud Computing è ancora più attraente. Perchè pagare di più per la capacità di calcolo, quando si può pagare solo per ciò che si ha bisogno e si utilizza, andando per i bassi consumi del Cloud Computing senza mai averne uno proprio?
Questo è tutto, Cloud Computing in parole povere, abbiamo percorso un sacco di chilometri in pochi minuti e speriamo che contribuisca a rendere un pò meno “nuvoloso” e vi aiuti a capire la campagna pubblicitaria riguardo questo argomento.