ti guardo e ripenso a quando avevo quattordici anni e tu quindici, a quando quel giorno di Novembre mi sei andato addosso a scuola, e penso che in fondo non siamo neanche poi così cambiati: sei un po’ più alto e meno stupido, io sono più carina e leggera, ma quello che dicono i nostri occhi quando si incrociano è sempre lo stesso.
quando sentivo dire che esistono storie che non si sa perchè non riescono a finire, mai avrei detto che la nostra fosse una di quelle. tu eri il classico strafottente ed io ti ho amato come si può amare a quattordici anni, di un amore puro e sincero, ma non per questo meno importante.
quando ti guardo penso che in fondo non ho mai amato qualcuno come ho fatto con te. sono cresciuta, ho avuto storie importanti piene di amore, ma mai e ripeto mai, ho amato forte come ho fatto con te. forse perchè è vero che il primo amore è una condanna, che dopo non è più la stessa cosa, che non si dimentica mai. io di certo non ho dimenticato. ricordo tutto. ogni giornata, ogni momento con te. alcuni ricordi sono sbiaditi e vorrei veramente poter tornare indietro a sbirciare come ci guardavamo. vedere se mi guardavi come fai adesso e se mi sorridevi come hai fatto poco fa.
una cosa però la ricordo benissimo, mi baciavi sempre tu. e io aspettavo.
ora mi guardi e sembriamo di nuovo ragazzini, ti guardo e mi viene voglia di sdraiarmi sul letto accanto a te che mi fai il solletico e mi prendi in giro per la mia risata. ti guardo e mi accorgo che quella voglia ce l'hai anche tu, ma una cosa è cambiata: non mi baci più. o almeno non subito, almeno non oggi.
magari mi baci domani.