sei come le canzoni dell’estate che le ascolti la prima volta e fanno cagare ma poi non escono più dalla testa
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@lapparenzadellecose
sei come le canzoni dell’estate che le ascolti la prima volta e fanno cagare ma poi non escono più dalla testa
ieri mi sono ubriacata, ho pianto, ho vomitato in un pullman e preso un taxi pagando 16 euro. tutto bellissimo davvero brava me continua così
mamma che mi manda foto delle sue piante e dice che è felice si posiziona come cosa molto bella della giornata
viviamo le persone come le caramelle colorate nei pacchetti.
quella rossa non mi piace, quella blu nemmeno, quella viola mi sta antipatica. la gialla mi sembra la migliore, proviamola.
e proviamo, mastichiamo, deglutiamo e assimiliamo.
le sentiamo dentro e ci sentiamo pieni e soddisfatti.
ma poi ritorna il senso di fame, provi a non pensarci, ma ritorna sempre.
c’è a chi torna prima e c’è chi invece resterebbe a digiuno per anni pur di sentire quel gusto.
ma nulla dura per sempre, tutto ha un ciclo, l’ho sentito ripetere spesso, ma non ci credevo.
e invece è così, credeteci.
un giorno vi sveglierete e qualcuno non vorrà più sentire il vostro sapore ma sarete solo una caramella assimilata tempo fa, ma ora smaltita.
e via con un nuovo ciclo.
sei un tale incastro mentale psicotico dentro di me che non so più come liberarmene. è un po’ come il deodorante per ambienti che spruzza profumo facendo quel psst ogni cinque minuti. è più o meno questa la cadenza con la quale mi torna in mente qualcosa che riguarda te. poi che siano minuti o secondi è una variabile di poco conto.
Quindi ogni tanto ti dimentichi addirittura che esisto, ma dimmi, aldilà del fatto che questa cosa mi ferisce a morte: cosa diavolo si prova? Io non riesco mai a dimenticare le persone della mia esistenza anche senza che queste siano state significative per me, anche le più insospettabili; le immagini scorrono nella mia mente quasi come se i decenni non fossero nel mentre trascorsi. Siamo proprio strutturalmente agli antipodi, io e tu.
come si fa
come fai
oggi piove e io sono rilassata. coincidenze? quando è tutto triste io mi sento a mio agio, come cullata da un mondo che gira al mio stesso ritmo.
oggi ho avuto l’ansia tutto il giorno. la tachicardia che non va via e pillole e sigarette per spegnerla. dovrei anche studiare. perché dev’essere così difficile stare con se stessi? perché non posso essere come tutte le persone normali che stanno un giorno in casa, sole, e studiano, si guardano un film.
io fuori dalle quattro mura di casa vivo, e se rimango da sola mi spengo.
ma non si può sempre essere circondati da gente.
come si fa a saper stare da soli?
Tips del weekend.
• La locuzione latina Quousque tandem abutere, patientia nostra?, tradotta letteralmente, significa «Fino a quando dunque, abuserai della nostra pazienza?»
• un bagno a caso
• un film di notte
• una frase sul muro
il tuo amore è per me una dittatura che non trova rimedio.